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Nozze di Bezos, feste e lusso, a Venezia Ivanka Trump. In arrivo le star di Hollywood

(reuters)
Già in banchina gli yacht di Michael Jordan e Bill Miller. Cambia l’agenda per l’allarme sicurezza
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VENEZIA – Matrimonio e proteste sconvolte. A poche ore dal primo party, cambiano agenda e mappa sia delle nozze tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez, che delle manifestazioni annunciate dai comitati che si oppongono al «sequestro di Venezia» da parte del quarto uomo (aggiornamento Forbes) più ricco del mondo. Dietro la svolta meno invasiva degli sposi, la pressione del ministro degli Interni Matteo Piantedosi, sollecitato dalla premier Giorgia Meloni: in allarme per la sicurezza delle decine di star e businessmen statunitensi, primi fra tutti i figli del presidente Donald Trump, mentre le guerre controllate dalla Casa Bianca sconvolgono Europa, Mediterraneo e Medio Oriente.

Ivanka Trump e suo marito Jared Kushner salgono a bordo del taxi boat a Venezia 

 

VENEZIA – Matrimonio e proteste sconvolte. A poche ore dal primo party, cambiano agenda e mappa sia delle nozze tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez, che delle manifestazioni annunciate dai comitati che si oppongono al «sequestro di Venezia» da parte del quarto uomo (aggiornamento Forbes) più ricco del mondo. Dietro la svolta meno invasiva degli sposi, la pressione del ministro degli Interni Matteo Piantedosi, sollecitato dalla premier Giorgia Meloni: in allarme per la sicurezza delle decine di star e businessmen statunitensi, primi fra tutti i figli del presidente Donald Trump, mentre le guerre controllate dalla Casa Bianca sconvolgono Europa, Mediterraneo e Medio Oriente.

Ivanka Trump e suo marito Jared Kushner salgono a bordo del taxi boat a Venezia 

 

All’origine di proteste meno mediatiche e potenzialmente esplosive da parte degli attivisti di “No Space for Bezos”, c’è invece la doppia vittoria incassata dopo il comitato per l’ordine pubblico convocato dal prefetto Darco Pellos: stop ai due mega yacht del miliardario nel cuore della città, considerati «obiettivi sensibili», e trasloco della festa da ballo finale dalla Scuola Grande della Misericordia al più defilato Arsenale, facilmente blindabile delle forze dell’ordine. Difficile la mediazione con gli emissari di Bezos e con i portavoce dei comitati che gli si oppongono: al passo indietro di mister Amazon, convinto a non esporre a rischi i propri ospiti, i veneziani e i turisti che affollano la laguna, è infine seguito quello dei manifestanti, entusiasti per «aver già relegato in periferia uno degli uomini più ricchi del pianeta, grande sponsor di Trump».

Risultato: il primo party nuziale, domani, non si terra più al Lido ma nel giardino con piscina di Villa Baslini, sull’isolotto di San Giovanni Evangelista, collegato a Torcello; lo scambio delle fedi è confermato venerdì 27 nel Teatro Verde sull’isola di San Giorgio, con concerto di Matteo Bocelli; la grande festa da ballo di sabato 28 è stata infine spostata dalla Misericordia all’Arsenale, tra i capannoni storici dei cantieri militari della Serenissima. Una delle feste sarà a tema “Il Grande Gatsby”.

Rivoluzionate anche le proteste. L’addio di Bezos alla Misericordia, luogo ad alto rischio incidenti a Cannaregio, ha convinto gli attivisti a rinunciare ai tuffi nei canali e agli abbordaggi ai taxi acquei delle star: in programma, sabato 28 alle 17, un corteo a piedi con partenza dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e arrivo in piazza San Marco. Definito anche il nuovo slogan: “No Bezos No War”, con riferimenti sia «al simbolo del tech-capitalismo che evade il fisco» che «all’icona del sovranismo guerrafondaio» ascritto a Trump. Le rinunce di sposi e attivisti, causa minacce internazionali e allarme terrorismo, non bastano però per abbassare i livelli di guardia. A Venezia, assieme a un centinaio di voli privati degli oltre 250 invitati al matrimonio, sono in arrivo decine di uomini in più delle forze dell’ordine e l’istituzione di posti di blocco in centro storico. Rafforzati i presidi anche nel ghetto ebraico, il più antico d’Europa.

Altri agenti piantoneranno le banchine riservate agli yacht degli ospiti: già ormeggiati il M’Brace della stella del basket Michael Jordan a San Basilio, l’Arience di Bill Miller, tra i primi investitori di Amazon, alla Punta della Dogana, il Kismet del miliardario Usa di origini pakistane Shahid Khan alla Stazione Marittima. Lo sfratto ai due mega-yacht di famiglia costringerà invece Bezos e Sanchez, oltre ai parenti più stretti tra cui i sette figli dei precedenti matrimoni, a traslocare in hotel: il prescelto è l’Aman sul Canal Grande vista ponte di Rialto, già alcova per la luna di miele di George Clooney e Amal Alamuddin. Sorvegliati speciali, più delle star di Hollywood e della musica pop, sono imprenditori, finanzieri e famiglia Trump: in arrivo Bill Gates, (deciso a visitare l’Accademia per vedere l’Uomo vitruviano di Leonardo), Mark Zuckerberg, Lachlan Murdoch, Brian Grazer. È sbarcata ieri, invece, la figlia del presidente Usa Ivanka con il marito Jared Kushner e i tre figli, reduci da una visita negli stabilimenti Ferrari e pronti a investire 1,4 miliardi nel turismo di lusso sull’isola albanese di Sazan. Con loro anche Donald Trump Jr, sotto inchiesta a Venezia per la lagunare caccia grossa alle anatre dello scorso dicembre. In forse la presenza di Elon Musk, in rotta con il presidente Usa.

Intasati e monitorati dai satelliti militari lo spazio aereo del Nordest e le basi Usa di Vicenza e Aviano: tra gli scali di Verona, Venezia e Treviso, da ieri atterrano gli jet che trasportano, tra gli altri, Lady Gaga, Elton John e Mick Jagger, Leonardo Di Caprio, George Clooney e Beyoncé, Kim Kardashian, Eva Longoria, Katy Perry e Barbra Streisand, Paris Hilton, Anna Wintour e Oprah Winfrey. Già scatenati i paparazzi: prime immagini, lo schiuma party sul Koru al largo di Cherso per il compleanno di Evan, figlio di Lauren Sanchez. La sposa e Bezos appaiono insaponati e in costume da bagno: altro che privacy, un monito eloquente di ciò che aspetta loro a Venezia.

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