Giudizio immediato per Michele Nonino, l'infermiere della Sores Fvg, indagato per la morte dei tre ragazzi travolti dalle acque del Natisone. A deciderlo è stata la giudice per le indagini preliminari Mariarosa Persico. L’imputato, attraverso il suo avvocato Maurizio Miculan, aveva già presentato richiesta per il rito che salta l'udienza preliminare. Il processo per Nonino avrà inizio il 17 novembre al tribunale di Udine.
Nell'indagine, con l'accusa di omicidio colposo, sono coinvolte altre tre persone, tutti vigili del fuoco in servizio nella centrale operativa di Udine quel giorno, il 31 maggio del 2024: Andrea Lavia, Luca Marco e Enrico Signor. Per loro l’udienza preliminare invece ci sarà il 19 settembre. A morire annegati, travolti dalla piena del fiume, sono stati Patrizia Cormos, Bianca Doros e Cristian Casian Molnar. "Abbiamo chiesto il giudizio immediato per due motivi - ha fatto sapere Miculan -. Innanzitutto, la complessità dell'indagine rende necessaria, al fine di dimostrare l'innocenza dell'imputato, una parimenti complessa attività difensiva, fatta di prove testimoniali e peritali. La seconda ragione mira a concludere al più presto il processo. Mai come in questo caso è una pena per tutte le parti coinvolte”.
L’accusa per i vigili del fuoco e l’infermiere è di omicidio colposo plurimo. Una catena di errori e ritardi ha condannato a morte i tre amici in gita al Natisone. A ricostruire una sequenza agghiacciante di richieste di aiuto inascoltate sono stati i carabinieri, coordinati dal procuratore di Udine Massimo Lia. E’ stato appurato, dai tabulati telefonici, che solo alle 14 la base dell’Aeronautica è stata allertata. L’elicottero è arrivato alle 14,13. […] «Imprudenza, negligenza, imperizia », scrive la procura di Udine nell’avviso agli indagati. […] Erano le 13,29 del 31 maggio 2024 quando Patrizia Cormos chiama il 112. E spiega al vigile del fuoco di turno, Andrea Lavia, che si trova in mezzo al Natisone. Con lei ci sono Bianca Doros e Cristian Molnar. […] Richiama alle 13,36 e spiega che «il livello dell’acqua si sta innalzando».
La terza chiamata è la più drammatica: «Stiamo per essere raggiunti dall’acqua, inviateci un elicottero». Altre tre le telefonate nelle spazio di pochi minuti, riportate nel 415 bis, a cui Lavia ha risposto. Tutte di testimoni che spiegavano: «Ci sono tre ragazzi in mezzo al fiume». Ma il capoturno invece di avvisare subito il Sores per fare alzare in volo il “Doppio India”, l’elicottero dell’Aeronautica, invia squadre di terra dei vigili del fuoco[…] Poi fa partire da Venezia un altro elicottero. E, come riporta la procura, solo «alle 13,45 richiede alla Sores di far intervenire il loro elicottero».
Sedici minuti dopo la prima telefonata di Patrizia. Si aggiunge un altro errore, il «colposo ritardo nella gestione della richiesta da parte dell’operatore Sores Michele Nonino». Il “Doppio India” decolla alle 14,07 e arriva alle 14,13 circa. Da tre minuti i corpi di Bianca, Patrizia e Cristian sono stati inghiottiti dall’acqua.