VENEZIA – La lunga festa per le nozze tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez è cominciata e a Venezia si alzano al massimo i livelli delle misure di sicurezza. Da oggi a sabato i sestieri e le isole coinvolti nei tre giorni di eventi, con oltre 250 ospiti tra miliardari, teste coronate, famiglie presidenziali, star di Hollywood e del pop, sono blindati e chiusi negli orari in cui saranno presenti la coppia degli sposi e gli invitati.
“Abbiamo attivato – dice il questore Darco Pellos al termine del quotidiano comitato per l’ordine pubblico – livelli di sicurezza appropriati per garantire la cura della città e la tranquillità di cittadini, ospiti internazionali e turisti”. Centinaia gli uomini della security privata ingaggiata da mister Amazo…
VENEZIA – La lunga festa per le nozze tra Jeff Bezos e Lauren Sanchez è cominciata e a Venezia si alzano al massimo i livelli delle misure di sicurezza. Da oggi a sabato i sestieri e le isole coinvolti nei tre giorni di eventi, con oltre 250 ospiti tra miliardari, teste coronate, famiglie presidenziali, star di Hollywood e del pop, sono blindati e chiusi negli orari in cui saranno presenti la coppia degli sposi e gli invitati.
“Abbiamo attivato – dice il questore Darco Pellos al termine del quotidiano comitato per l’ordine pubblico – livelli di sicurezza appropriati per garantire la cura della città e la tranquillità di cittadini, ospiti internazionali e turisti”. Centinaia gli uomini della security privata ingaggiata da mister Amazon, tra cui molti ex marines arrivati dagli Usa. Centinaia però anche gli uomini delle forze dell’ordine di Stato, rafforzati dall’esercito. L’attenzione, oltre che sugli ospiti privati, è puntata in particolare sui famigliari del presidente Usa Donald Trump: la figlia Ivanka, il marito Jared Kushner e i loro tre figli, Donald junior, altro figlio del leader americano.
Guerre e crisi mondiali incombono, così il livello massimo dell’allerta riguarda anche la regina Rania di Giordania, in arrivo a Venezia in queste ore. Primo test delle misure, ieri pomeriggio nel ghetto ebraico, il più antico d’Europa e presidiato dalla polizia. A sorpresa si è presentata Ivanka Trump con la famiglia: breve shopping in un negozio di arte religiosa, poi visita nella sinagoga spagnola. Per quasi mezz’ora l’intera area è stata chiusa e circondata da decine di agenti in borghese. Massima sicurezza, per scongiurare gli annunciati blitz degli attivisti No Bezos, anche ieri sera quanto mister Amazon e signora hanno deciso di raggiungere palazzo Brandolini d’Adda per la cena offerta dall’amica Diane von Furstenberg.
In menù, oltre a un buffet di antipasti da mille e una notte, le rarissime seppioline in umido della laguna. Il cambiamento climatico le ha decimate: al mercato di Rialto in questi giorni i locali di lusso se le accaparrano a peso d’oro, oltre 260 euro al chilo. Quanto alla sicurezza: il motoscafo che in serata è andato a prendere la coppia al molo oscurato dell’hotel Aman, dove cinquanta tra famigliari e amici più stretti degli sposi bevevano cocktail ascoltando la musica dei Bee Gees, lungo il Canal Grande è stato preceduto e seguito da altre cinque imbarcazioni di scorta.
Oggi il party di benvenuto e la serata nella chiesa della Madonna dell’Orto
L’evento principale di oggi, dopo il party di benvenuto nel giardino con piscina di Villa Baslini sull’isolotto di San Giovanni Evangelista, è fissato in serata nella chiesa della Madonna dell’Orto. Mentre fino a ieri lo stop al traffico nei canali di Cannaregio, tra le 18 e mezzanotte, riguardava solo la barche sia a motore che a remi non coinvolte nell’evento, nelle ultime ore si è aggiunto il blocco anche al traffico pedonale.
Decine di calli, tra le fondamenta della Misericordia e della Madonna dell’Orto, per ragioni di sicurezza saranno bloccate ai non residenti e a chi non può esibire il pass riservato agli ospiti di Bezos. Estesa e totale anche la no-fly zone: nemmeno i droni potranno sorvolare centro storico e Giudecca, in modo da impedire le riprese dall’alto delle feste.
Il dono degli sposi
Nel frattempo gli invitati alla tre giorni di party e ricevimenti hanno ricevuto il dono di benvenuti degli sposi, affiancato da un biglietto-ricordo su cui sono state stampate gondole e farfalle. Il testo, a firma Jeff e Lauren, spiega che “siamo entusiasti che vi uniate a noi, ma per favore niente regali. A vostro nome stiamo facendo versamenti per salvaguardare l’insostituibile patrimonio artistico di questa città, un posto magico che ci ha donato momenti indimenticabili. Speriamo che Venezia continuerà a ispirare meraviglia alle generazioni future”.
Tre i milioni promessi dalla coppia a tre istituzioni private attive nella salvaguardia: agli ospiti una borsa con i dolci tipici della laguna e un calice-bomboniera, pezzo unico, in vetro di Murano.
Sicurezza da livello G20
Livello G20 anche la sicurezza allestita per gli eventi di domani e sabato. Il Teatro Verde sull’Isola di San Giorgio è ormai interamente coperto e circondato da teloni bianchi e neri: qui è previsto il simbolico scambio degli anelli, nel corso di una festa a tema Grande Gatsby, con concerto di Matteo Bocelli e fuochi d’artificio finali sparati verso il bacino di San Marco.
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Impossibile ormai, sbarcati davanti alla Fondazione Cini, raggiungere i chiostri e i labirinti in bosso all’italiana, tra cui quello tanto caro a Borges. E super-blindato anche l’Arsenale a Castello, dove sabato è stato trasferito il ballo conclusivo, per ragioni di sicurezza sfrattato dalla Scuola Grande della Misericordia. “L’affitto dell’Arsenale – dice Fabrizio d’Oria, direttore operativo della società Vela che lo gestisce – frutterà alle casse comunali 200 mila euro”.
A spingere per il trasloco, secondo le sue stesse dichiarazioni, il sindaco in persona, deciso a “incontrare Bezos almeno per un saluto”. Una società controllata dalla galassia imprenditoriale di Luigi Brugnaro ha in concessione la Misericordia per 99 anni: nel pieno di scandalo e inchiesta per la commistione tra politica e affari, il primo cittadino in extremis non si è voluto esporre a nuove accuse.
Le proteste
A puntare il dito contro di lui, oltre che contro il “sistema Bezos-Trump-Musk”, sono gli attivisti riuniti nella piattaforma No Space for Bezos. Quotidiane le proteste, gli striscioni e i blitz annunciati. Questa sera le manifestazioni, tra cui “una folgorante sorpresa” dovrebbero concentrarsi tra San Marco e Rialto.
Sabato a partire dalle 17, mentre Jeff Bezos e Lauren Sanchez saluteranno i loro ospiti all’Arsenale con un ballo in maschera stile Settecento, in agenda c’è un “fragoroso corteo No Bezos e No War” tra la stazione ferroviaria di Santa Lucia e l’Erbaria di Rialto”.
Sotto accusa, da parte di chi è a favore del matrimonio lagunare di mister Amazon, è finito in queste ore lo stesso leader degli antagonisti, Tommaso Cacciari. I Sì Bezos gli rinfacciano di aver fondato la società Re-Biennale, attiva nel business di montaggio e allestimenti dei padiglioni della Biennale. “Anche chi protesta – accusano coloro che considerano le manifestazioni dannose per l’immagine di Venezia – alla fine vive grazie ai grandi eventi”.