L’isola di San Giorgio, a due passi da piazza San Marco, ne ha viste tante nella sua lunga storia. E, oggi, ne vedrà una in più: è qui, su uno dei gioielli più preziosi della laguna veneziana, che Laura Sanchez e Jeff Bezos si apprestano a suggellare il patto di eterno amore. Non a dirsi “sì, lo voglio”, a quanto pare l’hanno già pronunciato in America, ma almeno a scambiarsi gli anelli. Chissà.
I Tintoretto e la vista mozzafiato
Di sicuro l’isola di San Giorgio incanterà i super ospiti di Mr Amazon e signora: la celebre basilica che domina l’isola, progettata da Andrea Palladio nel XVI secolo, è un capolavoro del Rinascimento veneziano. Accoglie due Tintoretto e un raffinato altare maggiore, mentre il campanile di San Giorgio Maggiore, alto 75 metri, regala una vista mozzafiato su Venezia. Talmente straordinaria da conquistare anche Stendhal.
Il Labirinto di Borges
Sull’isola, poi, ci sono i chiostri dell’ex monastero …
L’isola di San Giorgio, a due passi da piazza San Marco, ne ha viste tante nella sua lunga storia. E, oggi, ne vedrà una in più: è qui, su uno dei gioielli più preziosi della laguna veneziana, che Laura Sanchez e Jeff Bezos si apprestano a suggellare il patto di eterno amore. Non a dirsi “sì, lo voglio”, a quanto pare l’hanno già pronunciato in America, ma almeno a scambiarsi gli anelli. Chissà.
I Tintoretto e la vista mozzafiato
Di sicuro l’isola di San Giorgio incanterà i super ospiti di Mr Amazon e signora: la celebre basilica che domina l’isola, progettata da Andrea Palladio nel XVI secolo, è un capolavoro del Rinascimento veneziano. Accoglie due Tintoretto e un raffinato altare maggiore, mentre il campanile di San Giorgio Maggiore, alto 75 metri, regala una vista mozzafiato su Venezia. Talmente straordinaria da conquistare anche Stendhal.
Il Labirinto di Borges
Sull’isola, poi, ci sono i chiostri dell’ex monastero benedettino oggi sede della prestigiosa Fondazione Giorgio Cini. E c’è il Labirinto di Borges: un’opera d’arte dedicata al celebre scrittore argentino piena di fascino e di mistero. Ancora, sempre a disposizione degli invitati, c’è l’anfiteatro immerso nel verde.
L’anfiteatro all’aperto
Si chiama Teatro Verdi, è un anfiteatro all’aperto per 1.500 persone restaurato pochi anni fa, in pietra bianca di Vicenza con siepi di bosso. Gli architetti Luigi Vietti e Angelo Scattolin, nel 1952, ne esaltarono l’atmosfera «magica e contemplativa».
La sala del conclave
L’isola è un piccolo scrigno che contiene tanti tesori come la sala in cui si tenne il primo e unico conclave veneziano per l’elezione di un papa. I cardinali si riunirono nel dicembre del 1799 ma ci misero più di tre mesi per arrivare alla fumata bianca: il prescelto fu Barnaba Chiaramonti, che divenne papa col nome di Pio VII. Ebbene, la sala del conclave è rimasta esattamente com’era al tempo: sugli alti seggi di legno ci sono ancora scritti i nomi dei cardinali.
L’isola degli intrighi
San Giorgio - che, in passato, era un luogo di intrighi politici e di incontri segreti tra le grandi famiglie nobiliari di Venezia e che ha ospitato - si raggiunge abitualmente in vaporetto in pochi minuti da San Marco. Non stasera, non durante quest’ennesima tappa di un matrimonio che sembra non finire mai.