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Il medico: “Assalto agli ospedali, ora più verde nelle metropoli”

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I fragili devono essere più attenti, a partire dai dosaggi dei farmaci: con il caldo vanno modificati
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Nicola Montano è ordinario di Medicina interna a Milano e presiede la società scientifica della sua disciplina (Simi).

Cosa sta facendo il caldo alla nostra salute?

“Intanto cambia la vita dei fragili. Di solito pensiamo al caldo in termini di disidratazione, di colpi di sole o di calore, che ovviamente ci sono, ma la stragrande maggioranza dei problemi provocati dalle alte temperature prolungate riguardano chi ha patologie, dei polmoni, del cuore, dei reni, del fegato, del sistema immunitario. Sono queste persone che chiedono maggiormente aiuto ai pronto soccorso”.

La prospettiva è di un clima sempre più caldo. Come va affrontato?

“E’ necessario ridurre l’impatto delle ondate di calore. I vari tentativi di abbassare le emissioni di gas serra che sono stati pensati hanno effetti troppo a lungo termine ed economicamente, si è dimostrato, non sostenibili. Il vantaggio può darcelo il verde. Una città come Milano, ma anche tutte le altre, deve avere più polmoni verdi, con prati e pia…

Nicola Montano è ordinario di Medicina interna a Milano e presiede la società scientifica della sua disciplina (Simi).

Cosa sta facendo il caldo alla nostra salute?

“Intanto cambia la vita dei fragili. Di solito pensiamo al caldo in termini di disidratazione, di colpi di sole o di calore, che ovviamente ci sono, ma la stragrande maggioranza dei problemi provocati dalle alte temperature prolungate riguardano chi ha patologie, dei polmoni, del cuore, dei reni, del fegato, del sistema immunitario. Sono queste persone che chiedono maggiormente aiuto ai pronto soccorso”.

La prospettiva è di un clima sempre più caldo. Come va affrontato?

“E’ necessario ridurre l’impatto delle ondate di calore. I vari tentativi di abbassare le emissioni di gas serra che sono stati pensati hanno effetti troppo a lungo termine ed economicamente, si è dimostrato, non sostenibili. Il vantaggio può darcelo il verde. Una città come Milano, ma anche tutte le altre, deve avere più polmoni verdi, con prati e piante. L’asfalto rispetto a un pezzo di terreno con dell’erba ha una temperatura molto superiore e rilascia calore anche la notte. E se si aumentassero le piante si avrebbero benefici in tempi relativamente rapidi”.

Al sistema sanitario, il caldo cosa fa?

“Un tempo nei mesi di luglio e agosto i pazienti diminuivano. Ora non più. Abbiamo infatti reparti pieni, con casi sempre più complessi. Una volta non avevamo ondate di caldo, ma c’erano anche differenze demografiche e sociali. Avevamo meno anziani nella società e più persone lasciavano le città per la villeggiatura. È cambiato tutto. Ormai per il sistema sanitario l’estate è diventata un periodo di alto impegno. Come il resto dell’anno, d’altronde”.

E i problemi mentali?

“Il caldo in generale riduce le capacità cognitive, anche di chi sta bene. Lo dimostra un lavoro scientifico di un gruppo di psicologi che ha analizzato i risultati di test cognitivi e mnemonici sottoposti a giovani in condizioni normali e ad alte temperature. Ecco, i risultati con 40 gradi sono stati peggiori. E comunque, quando parliamo di caldo non possiamo dimenticare le patologie mentali, che in queste condizioni vedono un grandissimo peggioramento. Un problema del quale non si tiene abbastanza conto”.

Cosa devono fare i fragili?

“Quando si avvicina l’estate le persone fragili devono prevenire i problemi, facendosi prima di tutto spiegare dal proprio medico come comportarsi con i farmaci che assumono. Ci sono diuretici e psicofarmaci, ma anche prodotti per la pressione alta, dei quali bisogna cambiare il dosaggio. Poi ci sono i consigli classici su alimentazione e comportamento nelle ore più calde della giornata”.

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