Cronaca

Caldo record in Italia: blackout a Caserta, chiusa la Reggia. Malori per dodici operai dell’Ansaldo

Caldo record in Italia: blackout a Caserta, chiusa la Reggia. Malori per dodici operai dell’Ansaldo
Bollino rosso in 20 città, poi dal fine settimana scatta l’allerta maltempo. In Spagna 102 morti per le alte temperature, mentre a Creta 5 mila turisti evacuati.
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È imminente il picco del caldo africano sul nostro Paese: le temperature schizzeranno ulteriormente verso l'alto, fino a toccare picchi prossimi ai 41°C su alcune zone. Domani 20 città sono da bollino rosso ma dal weekend è atteso un pericoloso break temporalesco con l’allerta in tutto il Nord. Ieri per il caldo ci sono stati quattro morti: due turisti in Sardegna, un camionista nel suo tir sulla A4 tra Sirmione e Peschiera del Garda e un uomo di 85 anni a Genova. In Spagna 102 morti per il caldo. Black out a Caserta, chiude la Reggia.

Attesi nel weekend violenti temporali

Nelle prossime ore si raggiungerà il picco del caldo sul nostro Paese: le temperature schizzeranno ulteriormente fino a toccare picchi prossimi ai 40-41 gradi su alcune zone. Venerdì le città in allerta saranno 20 ma già sabato i bollini rossi scenderanno a 15. Dal weekend infatti - annunciano i meteorologi - sono attesi violenti temporali. A rischio dunque ancora una volta i torrenti e i conseguenti allagamenti, come accaduto nei giorni scorsi a Bardonecchia. La sindaca Chiara Rossetti lancia una sorta di ultimatum al governo: "O arriveranno presto i soldi necessari per la messa in sicurezza o tratterremo l'Imu inviata a Roma. In cinque anni avremo la cifra necessaria per fare tutti i lavori".

Anche i Balcani nella morsa del caldo. A Mostar 41 gradi

La morsa del caldo torrido che sta interessando buona parte dell'Europa ha investito anche i Balcani, dove in tutti i Paesi della regione si registrano temperature intorno e anche superiori ai 40 gradi. La città più bollente è risultata oggi Mostar, nel sud della Bosnia-Erzegovina, dove alle 14 il termometro segnava 41 gradi. A Belgrado la colonnina era a 38 gradi, al pari delle altre capitali dei Balcani,. Si boccheggia in Croazia, sopratutto sulla costa dalmata, in Montenegro in Kosovo. E si ripropone l'emergenza incendi boschivi, che stanno colpendo in particolare la Macedonia del Nord, con 43 roghi negli ultimi tre giorni. I servizi meteo prevedono che il cado africano resterà nei balcani fino al 9 luglio, quando è attesa una repentina inversione di tendenza con pioggia e aria più fresca.

Morti un uomo e una donna per colpo di calore in Spagna

Un uomo di 52 anni e una donna di 53 sono morti negli ultimi giorni per colpi di calore rispettivamente nelle province di Castellón e Alicante, nell'est della Spagna: è quanto riferito da media iberici, tra questi l'agenzia Efe, citando i servizi sanitari della Comunità Valenciana. Stando alle informazioni disponibili, l'uomo, che aveva problemi di salute pregressi, sarebbe deceduto martedì, dopo essersi sentito male al lavoro. La donna invece è morta in una zona di montagna, dove è stata assistita invano dai servizi d'emergenza. Entrambi i decessi sono stati comunicati oggi.

Presidio medico sulle terrazze del Duomo

In considerazione delle alte temperature di questi giorni e di quelle che si potranno verificare per tutta l'estate, sulle terrazze del Duomo di Milano, che sono visitabili da parte dei turisti, da lunedì al 15 settembre sarà allestito un presidio medico con personale specializzato dalle 12 alle 17, cioè nelle ore più calde. E in caso di caldo elevato, saranno anche attivati dei punti di distribuzione dell'acqua accanto alle garitte, dove si trovano le postazioni degli addetti. Inoltre nelle ore centrali della giornata, dalle 12:30 alle 16 è stata ridotta la capienza delle Terrazze per agevolare salita e discesa. Vicino alle salite e alle terrazze - dove il primo luglio è stata soccorsa dai vigili del fuoco una turista cinese di 66 anni che aveva avuto un malore - sarà anche posizionata un'ambulanza.
La Veneranda Fabbrica ribadisce inoltre le regole per la visita in sicurezza che include la raccomandazione di bere molta acqua, indossare abiti leggeri e chiari, usare cappelli e occhiali da sole, mettere protezione solare e quando possibile fare brevi pause in zone ombreggiate.

SOS di Coldiretti: nel nord Sardegna è emergenza siccità

Il nord Sardegna lancia l'allarme siccità. Per questo, domani Coldiretti riunirà agricoltori, allevatori, sindaci, rappresentanti delle istituzioni e del territorio per un incontro pubblico che mira a fare il punto su una situazione diventata ormai insostenibile, in particolare nella Nurra. Quella che inizialmente era una stagione arida, con aziende agricole costrette già a rinunciare a molte colture, compromettendo la produzione alimentare e generando forti ripercussioni economiche, oggi si è trasformata in un vero e proprio dramma per gli allevamenti. Gli animali rischiano di restare senz'acqua per abbeverarsi. I pozzi sono ormai all'asciutto e le aziende sono costrette ad acquistare l'acqua a costi insostenibili, che spesso non bastano nemmeno a coprire il fabbisogno quotidiano. Una situazione devastante, che mette a rischio la sopravvivenza stessa degli animali e spinge gli allevatori al limite della disperazione. Durante l'incontro si discuterà delle misure urgenti da mettere in campo, delle richieste di ristori e degli interventi necessari per una gestione più efficiente e strutturata delle risorse idriche.

Dodici operai di Ansaldo Energia in infermeria per il caldo. I Sindacati: “In officina si lavora a 39 gradi senza ventilazione”

Dodici operai al lavoro nelle officine dello stabilimento di Ansaldo Energia a Genova Campi si sono dovuti recare in infermeria per malesseri causati dal caldo eccessivo. Lo denuncia la rappresentanza sindacale unitaria dell'azienda in una nota. “L'ondata di caldo che sta investendo l'Italia e l'Europa non sta risparmiando Genova. In che situazione si è fatta trovare Ansaldo Energia? La scorsa estate si era presentata la stessa identica 'emergenza' e l'azienda si era presa l'impegno di intervenire con un sistema di condizionatori necessari ad abbassare la temperatura nelle officine”, spiega la Rappresentanza Sindacale Unitaria. “In un anno niente di efficace è stato fatto e ancora una volta si sono registrate temperature altissime: il primo luglio 2025 nel reparto Pale sono stati registrati 39 gradi alle 17, 35 gradi nelle officine di Campi 1, 36 gradi nei magazzini centrali. A queste altissime temperature si aggiunge la mancanza di ventilazione dovuta agli ambienti chiusi. All'interno degli spogliatoi di Fegino, privi completamente di climatizzazione, è stata registrata una temperatura pari a 40 gradi alle 14 del primo luglio”. E la stessa rsu aggiunge: “In queste giornate di bollino rosso, per ovviare alla mancanza aziendale di altre misure efficaci per rendere vivibile l'officina, è stato sospeso il secondo turno in tutti i reparti non climatizzati, mediante accordo sindacale. In data odierna nell'incontro che abbiamo avuto con la direzione aziendale abbiamo ribadito per l'ennesima volta il nostro stupore e la nostra rabbia nel constatare che l'azienda non abbia ancora risolto problematiche oggettivamente risolvibili. Non accettiamo che i lavoratori di Ansaldo Energia e delle ditte in appalto che operano dentro l'officina siano considerati carne da macello”.

Niente spettacolo a Castelluccio di Norcia: colpa della siccità prolungata

Il caldo ha compromesso anche la fioritura a Castelluccio di Norcia, che quest’anno non ha offerto lo spettacolo abituale a causa della prolungata siccità che ha colpito l'altopiano dei Sibillini, in particolare nel mese di giugno. A confermarlo sono alcuni agricoltori e coltivatori della lenticchia, tra cui Gianni Coccia, assessore comunale, oltre che animatore del borgo, e Diego Pignatelli, da anni impegnato nella semina sul Pian Grande. Secondo gli operatori agricoli della zona, le condizioni meteorologiche eccezionalmente secche hanno reso la fioritura 2025 meno colorata e spettacolare. “Dal primo al 20 giugno praticamente non è mai piovuto, nonostante ci troviamo nel cuore dei Monti Sibillini, a quasi 1.500 metri di quota”, spiegano gli agricoltori. “La mancanza di precipitazioni ha compromesso sia la crescita delle specie spontanee sia quella dei fiori della lenticchia, facendo venire meno il colpo d'occhio della celebre fioritura, che richiama ogni estate migliaia di turisti e appassionati”.

La fioritura delle lenticchie di Castelluccio di Norcia. Uno spettacolo quest'anno mancato
La fioritura delle lenticchie di Castelluccio di Norcia. Uno spettacolo quest'anno mancato 

Lavoratori in sciopero per il troppo caldo: il fermo della Relevi

Prosecuzione dello stato di agitazione e un nuovo sciopero di due ore proclamato per il prossimo 7 luglio. E' quanto si legge in un documento inviato da Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e Rsu alla direzione aziendale della Relevi, un’azienda con sede a Rodigo (Mantova) che si occupa di prodotti per l'igiene e la deodorazione della casa. “Questa sofferta decisione - si legge nel documento sindacale - è maturata tenuto conto della indisponibilità di fatto, manifestata dell'azienda a riprendere il confronto, rispetto alle tematiche legate al micro clima e ai rischi derivanti dallo stress da esposizione al caldo persistente, in particolare nelle turnazioni pomeridiane e notturne”. Come ricordato dalle organizzazioni sindacali, il confronto si era concluso “con la rottura del tavolo” il 27 giugno scorso, in seguito alla quale era stato proclamato uno sciopero di due ore il 30 giugno. L'azienda non ha voluto riprendere il tavolo visto il coinvolgimento dell'Ats, spiega Deborah Comoglio della Femca Cisl; la stessa Ats da cui si attende l'esito della visita ispettiva. Ma i sindacati ritengono questa motivazione “pretestuosa”, per il fatto che la materia in discussione – la modifica dell'orario di lavorò - costituisce materia “prettamente sindacale”. “Pertanto - conclude la nota sindacale - non ci resta che proseguire con le mobilitazioni a sostegno della rivendicazione originale”, ovvero “ridurre l'orario di lavoro mediante l'utilizzo della Cassa Meteo o, in subordine, di aumentare le pause da due a tre, per i soli turni del pomeriggio e notturno”.

Caldo: siglato il protocollo tra i sindacati edili e l’Amplia Infrastructures

Siglato un nuovo protocollo tra i sindacati FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil e la Società del Gruppo Aspi. L'obiettivo è individuare misure per garantire la salute, la sicurezza e la continuità produttiva, puntando al contempo su formazione e prevenzione per la valutazione dei rischi da stress termico. “Si tratta di un protocollo davvero importante - spiegano i sindacati - perché recepisce i dettati normativi e le migliori prassi per il contrasto di questa tipologia di rischio e prevede che se le misure alternative che comportano una rimodulazione del lavoro non coprano per intero la giornata lavorativa, l'azienda si faccia carico della paga mancante, garantendo così il 100% del salario ai lavoratori. Ci auguriamo che misure simili possano essere introdotte anche in altre importanti realtà aziendali”. L'accordo si applica ai circa 1900 addetti della società. Per Feneal, Filca, Fillea “si tratta di un protocollo assolutamente necessario in questo momento, soprattutto in un settore come il nostro, particolarmente esposto alle alte temperature e con esigenze specifiche, e dove da anni chiediamo di intervenire in maniera strutturale. Riteniamo molto positivi il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali nei processi decisionali e di valutazione, per gestire al meglio il lavoro e prevenire gli incidenti, puntando su una formazione adeguata che riconosca e prevenga il rischio”. L'azienda - è scritto nel protocollo - promuoverà una formazione specifica dei rappresentanti per la sicurezza sia dell'azienda che dei lavoratori. E nominerà un responsabile e un sostituto che monitoreranno quotidianamente le condizioni meteo. “Un altro punto importante è la riorganizzazione dei turni di lavoro per eliminare o ridurre l'esposizione diretta dei lavoratori alle alte temperature. Prevista anche la presenza di un medico competente, misure di protezione e prevenzione come la messa a disposizione di DPI adeguati, abbigliamento estivo, creme solari e occhiali da lavoro, acqua e sali minerali, con la realizzazione di zone d'ombra e sicure nelle vicinanze dei luoghi di lavoro. Il protocollo avrà efficacia fino al 31 agosto salvo ulteriori proroghe a fronte della persistenza dell'allerta caldo e nuovi aggiornamenti normativi”, concludono le tre sigle sindacali.

A Roma, il sindaco Gualtieri firma la direttiva per tutelare i lavoratori e vietare il lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16

Roma Capitale rafforza il proprio impegno nel contenimento degli effetti del caldo estremo, dopo l’attivazione del Piano Caldo che prevede, tra le altre misure, l'accesso gratuito per gli over 70 a 17 impianti sportivi comunali, attività ricreative e interventi di assistenza sanitaria domiciliare (tra cui il monitoraggio a distanza e screening cardiologici). Come ha spiegato il Campidoglio in una nota, il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato una direttiva per garantire la massima diffusione dell'ordinanza regionale e fornire raccomandazioni a tutela dei lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisicamente intense. Tra le misure raccomandate: idratazione frequente, rimodulazione degli orari di lavoro, distribuzione di attrezzature idonee e predisposizione di spazi di protezione collettiva. Una direttiva in linea sia con il recente Protocollo quadro per l'adozione di misure di contenimento dei rischi lavorativi legati alle emergenze climatiche, sottoscritto dal Ministero del Lavoro; sia con l'Ordinanza regionale che vieta il lavoro all'aperto dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo, florovivaistico, edile e delle cave nei giorni più caldi. Convocato nel frattempo in Campidoglio un incontro con le organizzazioni sindacali per mercoledì 9 luglio, come fanno sapere da Palazzo Senatorio. Parteciperanno il Direttore Generale di Roma Capitale, Albino Ruberti, gli assessori Claudia Pratelli (Scuola, Formazione e Lavoro) e Ornella Segnalini (Lavori Pubblici e Infrastrutture). Al centro dell'incontro, la possibile definizione di un accordo attuativo - previsto dallo stesso Protocollo ministeriale - per rafforzare le misure di protezione dei lavoratori durante le ondate di calore.

In Friulia Venezia Giulia la Cisl denuncia fino a 40 gradi nelle fabbriche metalmeccaniche: “Settore escluso dai blocchi previsti dall’ordinanza”

Il provvedimento del Fvg sul caldo non contempla "se non per rarissime eccezioni" settori come metalmeccanica o siderurgia, quei comparti industriali la cui produzione avviene in ambienti molto caldi. Seppur non soccorra un’ordinanza, in caso di temperature atmosferiche molto alte vengono applicati specifici protocolli per alleviare le difficili condizioni di lavoro. L’aumento del numero delle pause per refrigerarsi, per esempio, o la possibilità di dotare gli ambienti di apparecchiature mobili per rinfrescare. In alcuni casi, le fabbriche mettono a disposizione gratuitamente sali minerali, frutta e acqua; o modificano le turnazioni di lavoro anticipando il turno del mattino per sfruttare le ore più fresche della giornata. Tutti interventi insufficienti per il sindacato: “Nonostante le varie azioni messe in campo in molte aziende del settore per i lavoratori è comunque molto dura” dichiara Pasquale Stasio, Segretario Generale FIM CISL FVG. "Nelle aziende metalmeccaniche le condizioni di lavoro sono al limite della sostenibilità, con temperature che mediamente, nelle ore più calde, si aggirano tra i 35 e i 40 gradi centigradi". E se comparti come questi sono esclusi dalla o dalle ordinanze, non godono nemmeno dei benefici stabiliti per le attività che ricadono nel provvedimento, come ad esempio gli ammortizzatori sociali. "La responsabilità della salute e sicurezza dei lavoratori è in capo al datore di lavoro, per questo, continueremo ad incalzare le aziende, per garantire il più possibile alle persone condizioni di lavoro sostenibili ed accettabili", conclude Stasio.

In Veneto il Pd presenza una Mozione e chiede alla Giunta regionale Piani Mirati di Prevenzione per la tutela dei lavoratori


Lo ha annunciato la capogruppo del Pd - Vanessa Camani - in Consiglio regionale del Veneto: “Abbiamo deciso di presentare una Mozione, sottoscritta anche dalle colleghe Luisetto, Zottis e Bigon, con la quale chiediamo alla Giunta regionale un maggior impegno e misure e Piani Mirati di Prevenzione a questo dedicati. Le temperature torride che si stanno registrando anche in Veneto non rappresentano una semplice emergenza ma sono la conseguenza di cambiamenti climatici che trasformano in una costante queste condizioni meteo. Comprendiamo le apprensioni delle imprese e condividiamo l'idea che non siano sufficienti gli interventi emergenziali e a spot, ma che serva invece una pianificazione generale, concordata e condivisa". La Mozione, come ha spiegato Camani, individua nel dettaglio tre azioni: “definire una misura strutturale attraverso il confronto tra le parti, affinché una volta raggiunti i parametri identificativi della situazione di caldo estremo, ne consegua l'emissione immediata dell'ordinanza di sospensione delle attività lavorative; valutare la possibilità di elaborare un Piano Mirato di Prevenzione specifica, inerente lo stress da calore, in particolare nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili all'aperto e nelle cave, al fine di promuovere la sistematizzazione e la diffusione di misure di contrasto ai rischi derivanti da esposizione prolungata al sole; farsi parte attiva presso il Parlamento e il Governo perché si provveda urgentemente alla predisposizione di misure aggiuntive di integrazione salariale per le lavoratrici e i lavoratori costretti a sospendere l'attività lavorativa”. Un quadro a cui giungere, secondo la capogruppo, attraverso il confronto tra le diverse parti, istituzionali, datoriali e sindacali. “Anche per non generare situazioni squilibrate che possono arrecare, senza adeguate le protezioni, un danno economico sia ai lavoratori che alle imprese”.

In Abruzzo la grandine distrugge i campi nel Fucino. Coldiretti chiede lo stato di calamità

Coldiretti si appella alla Regione Abruzzo per il riconoscimento dello stato di calamità a causa della grandinata che ieri pomeriggio ha colpito alcune zone della provincia aquilana. In particolare, i comuni di Pescina e San Benedetto. Stamattina all'alba, sui terreni devastati è iniziata subito la constatazione dei danni ingenti: a quanto rilevato in prima battuta, cioè la distruzione di campi di mais, cipolle, carote, finocchi, insalate e altri ortaggi, si aggiungono oggi le piante di patate, il cui raccolto settembrino risulta compromesso principalmente per la varietà Agria. La maggior parte delle aziende “non ha la possibilità di poter sperare di raccogliere da altri territori del Fucino non colpiti”, racconta Domenico Roselli, direttore Coldiretti L'Aquila. “E’ amaro dover constatare come l'assenza di un serio approccio da parte del mercato assicurativo per il Fucino non abbia messo nelle condizioni gli imprenditori agricoli di potersi avvicinare alla tutela del loro reddito attraverso polizze specifiche”.

Caldo: Glovo sospende temporaneamente i bonus, se ne parlerà in un confronto sindacale

La Felsa Cisl ha incontrato stamattina le piattaforme Glovo e Deliveroo, annunciando poi in un post sui suoi canali social: “su nostra esplicita richiesta, si è arrivati alla decisione di sospendere le misure annunciate sui contributi (previsti per le consegne effettuate nelle fasce orarie più calde della giornata, ndr) per poterle revisionare dentro ad un confronto sindacale che proseguirà nei prossimi giorni, tenendo al centro che i lavoratori e le lavoratrici hanno possibilità di scegliere di lavorare ma che deve essere fatto in assoluta sicurezza”. Una comunicazione arrivata anche dalla piattaforma di delivery Glovo, che fa un passo indietro dopo che ieri era stata oggetto di critiche per aver introdotto dei bonus a beneficio dei rider che variavano in base alla temperatura. La Felsa Cisl ha poi aggiunto: “Nell'incontro con Deliveroo è stata condivisa la stessa volontà di confronto per tutti i temi in attenzione in questi giorni (e per noi tutti i giorni), incluse le ordinanze regionali e il protocollo sulle emergenze climatiche”.

Nelle Marche divieto lavoro esposto al sole in ore centrali

Dalla prossima mezzanotte fino al 31 agosto, nelle Marche, divieto di attività lavorativa all'aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole, nella fascia oraria 12.30 - 16, nei settori agricolo, florovivaistico e della logistica, e nei cantieri edili e stradali. Lo prevede un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Il clima è cambiato ed è sotto gli occhi di tutti, quindi per non avere discussioni dell'ultimo minuto credo sia opportuno strutturarla e renderle definite. Quest'anno l'abbiamo adattata secondo le esigenze includendo il protocollo olle lavoro", ha dichiarato l'assessore regionale al lavoro Stefano Aguzzi a margine della firma.

Mestre annullato evento sportivo per il caldo

L'Italia continua ad essere nella morsa del grande caldo e per domani, venerdì 4 luglio, è addirittura atteso il picco, con 20 città da 'bollino rosso' tra cui Venezia. I dirigenti di Venice Marathon, di concerto con l'amministrazione comunale e dopo un attento confronto con la croce verde e la fidal, hanno deciso di sospendere in via cautelativa la manifestazione “4 miglio di Mestre” in programma domani sera, in via Piave a partire dalle 18. Tutte le società sportive sono state avvisate e gli atleti già iscritti verranno rimborsati della quota versata.

Caserta, black out in centro: chiusa la Reggia di Caserta e gli uffici comunali

Reggia di Caserta e uffici comunali chiusi a causa di un guasto elettrico che sta interessando il centro cittadino. Alle 13 la Direzione del palazzo reale ha annunciato che "a causa di un grave guasto elettrico che ha interessato la zona di Piazza Vanvitelli e Corso Trieste a Caserta, la Reggia di Caserta si vede costretta a disporre la chiusura al pubblico a partire da questo momento". Anche il Comune di Caserta ha avvisato che "a causa della perdurante mancanza di energia elettrica presso il centro della città, gli uffici comunali aperti al pubblico, sia della sede centrale di Piazza Vanvitelli che di quelle periferiche, resteranno chiusi oggi, giovedì 3 luglio, ad eccezione degli uffici dello Stato Civile, cimitero cittadino e di Casola e la Biblioteca comunale". Il Comune fa sapere inoltre che "l'Enel sta già provvedendo a riparare il guasto, ma - aggiunge - non è possibile, al momento, prevedere il termine degli interventi. Per tali ragioni, gli uffici resteranno chiusi al pubblico".

In Molise fino a 40 gradi, +20% accessi a Pronto Soccorso

Tutto il Molise soffre oggi il gran caldo. Il record va a Venafro (Isernia) dove stamattina si sono toccati i 40 gradi. A mezzogiorno a Campobasso il termometro in centro segnava 38 gradi. Strade roventi e semideserte. Le poche persone in giro cercano riparo sotto gli alberi e refrigerio con le fontanelle. Il capoluogo molisano oggi è domani è tra le città italiane con bollino rosso. Il gran caldo proseguirà per tutta la settimana, anche se non mancherà qualche temporale. Le temperature nella regione scenderanno di qualche grado solo a partire da lunedì. A soffrire di più sono anziani e fragili: tanti malori per l'afa e più 20 per cento di accessi al Pronto soccorso in queste ore.

"Si tratta soprattutto di anziani malati, con disidratazione, sincopi, peggioramenti clinici di patologie croniche - spiega la responsabile del Pronto Soccorso del 'Cardarelli' di Campobasso, Paola Di Rocco -. Sporadici invece i casi di malori di soggetti giovani, esposti per vari motivi ad alte temperature". L'Azienda sanitaria regionale ha lanciato un appello alla popolazione ricordando che le temperature roventi, associate agli alti livelli di umidità, possono causare gravi effetti, compromettendo lo stato di salute, poiché il corpo non riesce a disperdere il calore eccessivo. È per questo indispensabile seguire alcuni consigli salvaguardando le persone più a rischio: bambini, anziani e fragili.

L'Asrem raccomanda, come da indicazioni ministeriali, di: non uscire nelle ore più calde; bere molta acqua, almeno 1,5 litro al giorno; seguire una alimentazione corretta ricca soprattutto di frutta e verdura di stagione; offrire assistenza a persone maggiormente a rischio (anziane o che vivono sole).

Basilicata, ordinanza per fermare il lavoro edile tra le 12.30 e le 16

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato un'ordinanza per disporre la sospensione delle attività lavorative anche nei cantieri edili durante le ore più calde della giornata. Lo ha reso noto l'ufficio stampa della Giunta lucana, specificando che "questa misura straordinaria, analoga a quella riguardante i lavoratori agricoli già in vigore dallo scorso 24 giugno, è stata adottata per proteggere la salute degli operai dal rischio di esposizione prolungata a temperature elevate". La firma dell'ordinanza "arriva tenendo conto del persistere di temperature superiori ai 36 gradi con elevati livelli di umidità e assenza di ventilazione, dati forniti da Arpa Basilicata, che configurano un rischio elevato per la salute dei lavoratori esposti".

E’ per malori da caldo il 10% degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale Gemelli di Roma

Il 10 per cento circa degli accessi degli ultimi giorni al pronto soccorso del Policlinico Gemelli di Roma è per malori legati al caldo. A spiegarlo è il direttore del pronto soccorso, Francesco Franceschi.
"Non si registra un incremento di accessi rispetto all'anno scorso - dice il direttore - la popolazione ha imparato a convivere con il caldo. Si tratta finora si malori non gravi, come l'abbassamento di valori pressori o una disidratazione. A essere colpiti soprattutto anziani e persone con malattie cardiovascolari o respiratorie importanti".

La Svizzera spenge la centrale nucleare di Beznau per il caldo

La centrale nucleare di Beznau, nel canton Argovia, è stata completamente spenta a causa del caldo, riferisce l'agenzia Ats. E' stato fermato ieri sera anche il secondo reattore, ha comunicato stamani il gestore Axpo. Un reattore era stato già spento martedì sera per proteggere flora e fauna del fiume Aar, precisa una nota.

A causa delle elevate temperature dell'acqua dell'Aar da giorni Axpo ha ridotto sempre più la potenza dei due reattori della centrale di Beznau. Da domenica scorsa entrambi i blocchi hanno funzionato al 50% della capacità. Axpo ha spento il reattore 1 martedì pomeriggio e ieri il reattore 2. Le misure sono conformi alle direttive dell'Ufficio federale dell'energia (Ufe), sottolinea Axpo. Servono a proteggere l'ecosistema del fiume e a garantire il rispetto delle norme ambientali.

Lo spegnimento dei due reattori avviene in consultazione con la Commissione federale dell'energia elettrica, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare e il gestore del sistema di trasmissione Swissgrid. In questo modo viene garantito che la sicurezza dell'approvvigionamento, la sicurezza dei reattori e la stabilità della rete non vengano messe a rischio senza la produzione della centrale nucleare di Beznau. L'impianto, a differenza delle centrali di Gösgen e Leibstadt, non dispone - evidenzia Ats - di una torre di raffreddamento, ma il calore che non può essere utilizzato per generare elettricità viene raffreddato con acqua prelevata dal fiume Aar e successivamente rilasciata leggermente riscaldata.

Comune vicentino regala bottigliette d'acqua al mercato

Bottigliette d'acqua in regalo per combattare il caldo torrido. L'iniziativa è dell'amministrazione di Isola Vicentina (Vicenza) che domani mattina, in occasione del mercato settimanale, vedrà il sindaco Francesco Gonzo e gli assessori scendere in piazza, dalle ore 9.00, per distribuire gratuitamente acqua fresca ai cittadini. L'iniziativa, nata come risposta ai picchi di calore che stanno colpendo in questi giorni anche il territorio berico, è resa possibile grazie alla collaborazione con un'azienda locale nel settore delle bevande, che ha messo a disposizione le bottigliette.

"In un'estate caratterizzata da temperature sempre più estreme - dichiara Gonzo - abbiamo voluto dare un segnale di attenzione e prossimità. Un piccolo gesto che vuole ricordare a tutti quanto sia importante idratarsi, prendersi cura di sé e degli altri, soprattutto delle persone più fragili. L'invito è rivolto in particolare ad anziani, famiglie con bambini e lavoratori esposti alle alte temperature".

Verona: asfalto deformato per il caldo, rallentamenti sull'A4

"Nell'ambito delle attività di manutenzione della pavimentazione autostradale, si è reso necessario un intervento a seguito della formazione di leggere deformazioni longitudinali (ormaie) nel tratto tra Verona Sud e Bivio A4/A22 in direzione Milano recentemente oggetto di rifacimento. Tali fenomeni, che si stanno verificando in concomitanza con l'ondata di caldo eccezionale che sta interessando gran parte dell'Italia e dell'Europa, sono stati immediatamente rilevati dai nostri sistemi di monitoraggio e prontamente oggetto di intervento da parte dei tecnici specializzati". Lo comunica sul proprio sito la società concessionaria della Brescia-Padova, A4autostrada. I lavori attualmente in corso stanno comportando temporanee limitazioni della viabilità. "Il personale è al lavoro con la massima rapidità e attenzione per ridurre al minimo i disagi, in coordinamento con la Polizia Stradale e gli enti territoriali competenti", spiega la società.

Bollino rosso in 20 città domani e in 15 sabato

Fine settimana all'insegna del grande caldo in tutta Italia. Secondo l'ultimo aggiornamento del bollettino delle ondate di calore curato dal ministero della Salute, il giorno più critico è domani, venerdì 4 luglio, quando le città da "bollino rosso" (allerta di livello 3, la più elevata) saranno 20, due più di oggi: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Sabato 5 le città da "bollino rosso" scenderanno a 15: dall'elenco usciranno Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona. Sempre molto elevate le temperature massime, specie quelle percepite: domani sono attesi 38 gradi a Firenze e 37 a Bologna, Brescia, Frosinone, Latina, Perugia, Roma e Verona; sabato ancora picchi di 37 Firenze e Latina.

Medici di famiglia: “Più 40% di accessi negli ambulatori per ipotensione, molti sono giovani”

Superlavoro per i medici di famiglia. "Nei nostri ambulatori la situazione è rovente, sotto tutti i punti di vista. Con l'ondata di calore, che ormai va avanti da 9 giorni, registriamo un aumento degli accessi del 40%. E non si tratta solo di anziani che devono rivedere la terapia, ma assistiamo anche giovani per ipotensione, ustioni da weekend al mare, malattie virali come il Covid e il norovirus, quest'ultimo preso magari in piscina". Così Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg (Federazione italiana dei medici di famiglia).

A preoccupare di più Bartoletti sono gli over 65: "Spesso hanno comorbidità e assumono per questo diversi farmaci che possono causare problemi ai reni. Nonostante questo, bevono poco, ma così i reni lavorano peggio. Negli ambulatori accedono per aggiustare la terapia per l'ipertensione, prendono infatti diuretici". Ma con 7-8 gradi in più sopra la media stagionale "vediamo di tutto: giovani che nel weekend si sono 'cotti' al sole e arrivano il lunedì con la pelle ustionata, piuttosto che con la diarrea causata dal norovirus preso magari in piscina perché il virus resiste anche a una temperatura di 60 gradi. Lavoriamo come nel mese di marzo. Nonostante in molti siano già andati in vacanza, chi resta in città ha febbre, malattie virali e presenta forti stati di ansia dovuti dal caldo", conclude il medico.

Problemi all'asfalto, riaperti i caselli di Verona sull'A4

Sono stati riaperti i caselli di Verona Est e Sud sull'autostrada A4, dove stamani si sono registrati disagi per problemi all'asfalto della carreggiata dovuti alle alte temperature. Lo rende noto la società concessionaria A4 Brescia-Padova.

Arena di Verona, comparse e coristi svengono sul palco: “Colpa dei costumi”

Cinque casi di malori sul palco dell’Arena di Verona solo nell’ultimo fine settimana. “In Aida del 29 giugno un’artista è svenuta mentre cantava – si legge nel comunicato dei sindacati - altre due sono state colpite da malore. Il giorno prima, in Nabucco, quattro artisti del coro hanno richiesto l’intervento sanitario. Alla fine di ogni spettacolo si redige un vero e proprio bollettino medico. Le condizioni sul palco sono talmente estreme da ricordare la serie in cui quasi tutti i partecipanti fanno una brutta fine”.

Bolzano, già dieci giorni oltre i 35 gradi e la notte oltre 20

In Alto Adige l'estate 2025 si appresta a diventare l'estate dei record. A Bolzano oggi, sono già stati registrati dieci giorni con oltre 35 gradi e dieci notti con la minima di almeno 20 gradi. Lo comunica il meteorologo provinciale Dieter Peterlin. Il record delle cosiddette 'notti tropicali', ovvero con almeno 20 gradi, spetta per il momento ancora al 2015 con 29 notti.

Domani sarà ancora molto caldo. Anche la giornata di sabato inizierà con il sole. Nel pomeriggio i temporali diverranno però più frequenti. Condizioni simili con sole e temporali domenica.
Le temperature saranno in lieve calo. Per lunedì si prevede tempo variabile con tratti soleggiati e rovesci anche temporaleschi e temperature in calo.

Oristano, moria di pesci per le temperature elevate

Il grande caldo di queste ultime ore ha causato una moria di pesci nello stagno di S'aqua d'urchi, a Cabras. L'allarme è stato lanciato da Salvatore Pisano, il presidente della cooperativa Laguna Aqua Urchi, che gestisce il compendio in concessione dal Comune di Cabras.

"Ci sono già almeno alcune decine di quintali di pesce morto - ha spiegato Pisano - purtroppo con queste temperature c'era da aspettarselo. L'acqua ha poca ossigenazione". Pisano ha rivolto un appello all'amministrazione comunale perché siano estesi allo stagno di S'aqua d'urchi gli interventi in corso negli stagni più grandi del territorio di Cabras, dove le ruspe stanno liberando i canali attraverso i quali avviene il ricambio d'acqua. Un'istanza condivisa anche da Gianni Fanni, presidente di Unicoop Oristano, che stamane ha compiuto un sopralluogo e ha annunciato un interessamento delle autorità competenti, vista l'eccezionalità della situazione e le gravi conseguenze che questa moria di pesci può avere. Lo stagno di S'aqua d'urchi ha un'estensione di una decina di ettari e da circa quarant'anni è affidato in concessione a una cooperativa locale che gestisce anche un'attività di ittiturismo.

Problemi ad asfalto per caldo, chiusi caselli Verona su A4

Ancora disagi alla viabilità sull'autostrada A4 Venezia-Milano, dove ingressi ai caselli di Verona Sud e Verona Est risultano chiusi, con rientro consigliato a Sommacampagna. La Polizia stradale opera in autostrada, la Polizia locale di Verona fuori dal caselli. Da quanto si è appreso, l'intervento si è reso necessario a causa di nuovi problemi all'asfalto, provocati dalle alte temperature. Il cedimento dell'asfalto tra Verona Sud e lo svincolo per l'A22 del Brennero in direzione Milano ha comportato la chiusura della prima corsia di marcia.

L'intervento si è reso necessario a causa della formazione di leggere deformazioni longitudinali - le cosiddette 'ormaie' - nel tratto autostradale, che era recentemente stato rifatto, immediatamente rilevate dai sistemi di monitoraggio della concessionaria A4. Sono al lavoro i tecnici specializzati, e altro personale, per ridurre al minimo i disagi, in coordinamento con la polizia stradale e gli enti territoriali competenti.

Il ministro Pichetto: “No rischi blackout come in Spagna ma rischi su rete elettrica”

"La rete alta anche a seguito di blackout del 2003 ha una serie di cautele e precauzioni e buona tenuta. Diciamo che è molto più difficile che succeda cosa è successo in Spagna. Certo, ci sono aree dove un eccesso di domanda e consumi provochi surriscaldamento e disagio ma a queste situazioni di disagio l'intervento è quasi sempre abbastanza immediato". Ma "c'è comunque un rischio che riguardi la rete energetica". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a Rtl 102.5.

Almeno 102 morti da sabato per caldo record in Spagna

Il mese di giugno, il più caldo mai registrato in Spagna, ha fatto registrare 380 decessi attribuibili alle alte temperature, 102 dei quali avvenuti da sabato scorso. Lo riporta l'Agenzia Meteorologica Statale (Aemet). Il giorno con il maggior numero di decessi è stato il 30 giugno, con 46 vittime, seguito da domenica 28, con 32, lo stesso numero dell'intero mese di giugno dell'anno scorso, riporta l'Agenzia spagnola.

L'anno più letale fino ad oggi è stato il 2022, la cui estate ha causato 4.789 decessi, 828 dei quali a giugno. La maggior parte dei decessi di giugno ha riguardato donne (237). Per fascia d'età, la stragrande maggioranza (36) si concentra negli over 65 (369) e, più specificamente, negli over 75. Continua intanto l'allerta per il caldo soffocante in 12 delle 17 regioni in Spagna con gli avvisi di temperature estreme e per temporali localmente molto forti.

Il report di Greenpeace sul Mediterraneo bollente: “Ecco perché è una bomba a orologeria”

Il Mediterraneo è ormai una bomba a orologeria, mare bollente anche a 40 metri di profondità. Il report di Greepeace racconta come, da Portofino alla Sicilia, stanno cambiando le acque con temperature di quasi 4 gradi superiori alla norma: proliferano le specie aliene, aumenta la mucillagine e soffrono i coralli.

“Dal picco di caldo all’allerta temporali”: il meteorologo Guidi spiega cosa succederà

Non ci sono più neanche le mezze misure. Da domenica abbandoneremo i quasi 40 gradi attuali. Li sostituiremo però con il rischio di nubifragi al nord. "L'anticiclone africano sta mollando", conferma Guido Guidi, tenente colonnello e meteorologo dell'Aeronautica Militare.

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