✕

Il meteorologo Guidi: “Ma da domenica cambia tutto. Al nord anche dieci gradi in meno”

Ascolta l'audio

Intervista al tenente colonnello dell’Aeronautica: “Maltempo in arrivo al Nord e al Centro. I temporali potranno essere anche molto violenti, con fulmini e grandine”
1 minuti di lettura

Non ci sono più neanche le mezze misure. Da domenica abbandoneremo i quasi 40 gradi attuali. Li sostituiremo però con il rischio di nubifragi al nord. «L’anticiclone africano sta mollando» conferma Guido Guidi, tenente colonnello e meteorologo dell’Aeronautica Militare. «Dovremo però stare attenti alle allerte meteo, perché i temporali potrebbero essere forti, accompagnati da molta pioggia, fulmini e grandine».

Qual è la situazione attuale?

«Mercoledì abbiamo registrato la temperatura più alta ad Alife, in provincia di Caserta: 39,2 gradi. Abbiamo sfiorato i 40 gradi anche in Toscana, prima del temporale. Molte località hanno oscillato tra i 36 e 38 gradi in Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. L’anticiclone subtropicale sta però perdendo forza. L’aria diventa instabile. Sull’Atlantico c’è una perturbazione che si trova ancora a latitudini alte, ma si sta avvicinando all’Europa occidentale».

Non ci sono più neanche le mezze misure. Da domenica abbandoneremo i quasi 40 gradi attuali. Li sostituiremo però con il rischio di nubifragi al nord. «L’anticiclone africano sta mollando» conferma Guido Guidi, tenente colonnello e meteorologo dell’Aeronautica Militare. «Dovremo però stare attenti alle allerte meteo, perché i temporali potrebbero essere forti, accompagnati da molta pioggia, fulmini e grandine».

Qual è la situazione attuale?

«Mercoledì abbiamo registrato la temperatura più alta ad Alife, in provincia di Caserta: 39,2 gradi. Abbiamo sfiorato i 40 gradi anche in Toscana, prima del temporale. Molte località hanno oscillato tra i 36 e 38 gradi in Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. L’anticiclone subtropicale sta però perdendo forza. L’aria diventa instabile. Sull’Atlantico c’è una perturbazione che si trova ancora a latitudini alte, ma si sta avvicinando all’Europa occidentale».

Dove arriverà in Italia?

«Domenica al nord, più verso il nord-est. Il maltempo sarà concentrato ai piedi dei monti in Lombardia, nel levante ligure e nel Triveneto. Lunedì la perturbazione scenderà fino all’Italia centrale. Al sud avremo venti più freschi, ma non ci aspettiamo piogge».

Perché prevedete temporali anche violenti?

«Perché il contrasto fra l’aria calda attuale e quella fresca in arrivo sarà forte. In questi giorni sta facendo molto caldo. Lo zero termico è salito quasi a 5mila metri di quota, che è davvero tanto. Non abbiamo ancora tirato le somme, ma ci aspettiamo per giugno un’anomalia di 3-4 gradi in più rispetto alla media. Anche temporali con valori non estremi, fra 30 e 50 millimetri di pioggia, potrebbero essere molto localizzati e quindi violenti. Già di norma a luglio, quando piove, non fa mai una pioggerella. Con tutto questo eccesso di calore sarà importante che tutti prestino attenzione ai bollettini meteo».

Rinfrescherà?

«Al nord ci saranno anche dieci gradi in meno. Il maltempo già arrivato a Parigi ha portato da 37 a 25 gradi. Dopo le perturbazioni di lunedì e martedì entreremo in una fase estiva più equilibrata. Fino alla fine della seconda decade di luglio dovremmo avere aria proveniente dall’atlantico, che terrà lontano l’anticiclone africano».

E dopo, anticiclone delle Azzorre temperato o ancora anticiclone africano torrido?

«Non riusciamo a vedere oltre con le previsioni. Gli scenari mensili indicano un luglio leggermente più piovoso della media. Poiché a luglio non piove mai, ci aspettiamo qualche precipitazione. Negli ultimi decenni è aumentata la frequenza degli anticicloni africani, ma è presto per anticipare cosa accadrà da fine luglio in poi».

Leggi i commenti