Clima, Leone XIV celebra una messa green “per la custodia del creato” a Castel Gandolfo
di Iacopo ScaramuzziNel pieno dell’ondata di calore, papa Leone XIV celebrerà una messa “per la custodia del creato” mercoledì prossimo a Castel Gandolfo, all’inizio delle sue vacanze nelle ville pontificie ai castelli romani.
Un nuovo decreto vaticano
Il Vaticano ha introdotto oggi, con un decreto ufficiale, la possibilità di celebrare una messa tematica sulla tutela dell’ambiente. Il dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha infatti introdotto nel messale romano un nuovo formulario della Missa “pro custodia creationis”. La novità cade a dieci anni dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco dedicata alla “cura della casa comune”.
Laudato si’ e negazionismo
Fin dall’inizio del pontificato, papa Leone ha segnalato la sua sensibilità alla tematica ambientale, in linea con il suo predecessore che non ha mancato di fustigare il negazionismo climatico. In poche settimane il nuovo Pontefice ha parlato del cambiamento climatico come di una evidenza e sottolineando, nel messaggio diffuso …
Nel pieno dell’ondata di calore, papa Leone XIV celebrerà una messa “per la custodia del creato” mercoledì prossimo a Castel Gandolfo, all’inizio delle sue vacanze nelle ville pontificie ai castelli romani.
Un nuovo decreto vaticano
Il Vaticano ha introdotto oggi, con un decreto ufficiale, la possibilità di celebrare una messa tematica sulla tutela dell’ambiente. Il dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha infatti introdotto nel messale romano un nuovo formulario della Missa “pro custodia creationis”. La novità cade a dieci anni dall’enciclica Laudato si’ di papa Francesco dedicata alla “cura della casa comune”.
Laudato si’ e negazionismo
Fin dall’inizio del pontificato, papa Leone ha segnalato la sua sensibilità alla tematica ambientale, in linea con il suo predecessore che non ha mancato di fustigare il negazionismo climatico. In poche settimane il nuovo Pontefice ha parlato del cambiamento climatico come di una evidenza e sottolineando, nel messaggio diffuso mercoledì per la Giornata di preghiera per la cura del creato, che si tratta di un fenomeno causato dall’attività umana.
Vacanze a Castel Gandolfo
Robert Francis Prevost si trasferirà domenica prossima, dopo l’Angelus di mezzogiorno, nella tenuta vaticana sulle pendici del cratere del lago albano di Castel Gandolfo. Questo pomeriggio, riferisce Vatican News, il Papa ha fatto un sopralluogo per vedere lo stato di avanzamento dei lavori a Villa Barberini, dove risiederà (il palazzo apostolico, che Francesco ha voluto trasformare in un museo, rimarrà tale). Nelle ville pontificie Francesco ha voluto creare il borgo ecologico Laudato si’, gestita al cardinale Fabio Baggio e da don Manuel Dorantes, sacerdote messicano incardinato nella diocesi di Chicago, e in questa cornice il nuovo Papa celebrerà la messa di mercoledì.
Messa al borgo Laudato si’
“Con questo nuovo formulario di orazioni per la messa, rendiamo grazie a Dio nostro creatore e preghiamo affinché impariamo a prenderci cura del suo dono”, ha detto il cardinale gesuita Michael Czerny, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale, presentando in Vaticano la nuova liturgia. “Il formulario sarà utilizzato la prossima settimana da Papa Leone XIV nel Borgo Laudato si', a Castel Gandolfo”. La messa sarà in forma privata, ha precisato il porporato, e sarà celebrata dal Papa mercoledì 9 luglio per i dipendenti delle ville pontificie di Castel Gandolfo.
Un nuovo formulario
La Chiesa prevede la possibilità di dedicare una messa a diverse finalità (per la patria, per il lavoro umano, per la piantagione e per la raccolta, per i tempi di guerra, per la disobbedienza civile, per i migranti e rifugiati, per la pioggia, in tempo di terremoto...), il decreto pubblicato oggi aggiunge al messale romano un nuovo formulario. “In questo tempo appare evidente che l’opera della creazione è seriamente minacciata a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha affidato alla nostra cura”, si legge nel decreto, “per questo motivo si ritiene opportuno aggiungere alle Missae pro variis necessitatibus vel ad diversa del Messale Romano il formulario della Missa pro custodia creationis”. Cambiano, nello specifico, antifona d’ingresso, le preghiere per la colletta, quella sulle offerte, l’antifona alla comunione e la preghiera dopo la comunione, oltre alle letture bibliche.
I testi scelti
Il brano dell’antico testamento selezionato per questa messa è tratto dal libro della Sapienza (“il fuoco o il vento o l’aria veloce, la volta stellata o l’acqua impetuosa o le luci del cielo… li ha creati colui che è principio e autore della bellezza”). Il salmo responsoriale è tratto dal salmo 18 (19) intitolato “I cieli narrano la gloria di Dio”. La prima lettura del nuovo testamento è tratta dalla lettera di San Paolo ai Colossesi (in Dio “furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili”), il salmo responsoriale dal salmo 103 (104) intitolato “Gioisca il Signore per tutte le sue creature” e la seconda lettura dal Vangelo di Matteo (“Guardate gli uccelli del cielo… Osservate come crescono i gigli del campo”) o l’episodio narrato nel Vangelo di Marco di Gesù che, sulla barca in tempesta, “si si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia”.
Ecologia integrale
“I testi eucologici che compongono questo formulario”, ha puntualizzato monsignor Vittorio Francesco Viola, francescano, segretario del dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, “sono un buon antidoto contro una certa lettura della Laudato si’ che rischia di ridurre la profondità del suo contenuto ad una “ecologia superficiale o apparente” ben lontana da quella ecologia integrale ampiamente descritta e motivata nel testo”. Alla conferenza stampa in Vaticano è spuntato anche il cardinale Victor Manuel Ferandez, prefetto dell’ex Santo Uffizio, quasi a voler dare, con la sola presenza fisica, il suo sostegno “dottrinale” al nuovo messale.
Pachamama e polemiche
Nei giorni scorsi, quando il Vaticano ha preannunciato il nuovo formulario per la messa "green”, sui social i settori conservatori dei social hanno iniziato ad allarmarsi, volendo scorgere nell’iniziativa una riprova della presunta inclinazione progressista del nuovo Papa. C’è chi ha ritirato fuori la vicenda della pachamama, dea della fertilità venerata dai popolo amazzonici una cui statuina papa Francesco ammise in una celebrazione che, nei giardini vaticani, dette avvio all’assemblea sinodale sull’Amazzonia. Circostanza che irritò a tal punto l’arcipelago reazionario cattolico che un giovane tradizionalista austriaco rubò l’artefatto e lo gettò nel Tevere, facendo imbufalire Bergoglio. Il cardinale Czerny getta acqua sul fuoco delle polemiche dei conservatori: “Purtroppo la critica è arrivata prima di aver visto la messa”, ha spiegato il porporato interpellato da Repubblica, “una volta che leggeranno il messale saranno molto contenti, ispirati e forse anche gioiosi. Abbiamo tutta la speranza che anche loro celebrino la messa”.