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Allarme per l’aria e le case troppo vicine “Chiudete le finestre”

Incendio ed esplosione di un distributore gpl in via dei gordiani. Evacuati i palazzi limitrofi. Vetri e infissi rotti in molti palazzi vicini. Roma, 04 luglio 2025. Vincenzo Tersigni / F3Press 

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Oggi attesi i risultati del monitoraggio dell’Arpa. Gli impianti di gpl come quello saltato in aria al Prenestino sono autorizzati in città ma con distanze predefinite da edifici e strade. Le richieste del comitato di residenti.
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Mascherine sul viso se si sta fuori, finestre chiuse e niente aria condizionata. Con l’incubo che la nube tossica sollevata dall’esplosione dell’impianto gpl al Prenestino possa lasciare strascichi nell’aria e anche sui terreni limitrofi. La notte per gli abitanti della zona è trascorsa così nell’attesa di conoscere l’esito del monitoraggio dell’aria che l’Arpa renderà noti oggi.

«Il gpl che è bruciato è un combustibile pulito, molto neutro, ma nell’incendio possono essere stati coinvolti residui di materiali solidi oppure plastici, con eventuale produzione di diossine. In questo caso specifico non c’è stata una grandissima fuoriuscita di sostanze tossiche», tenta di tranquillizzare Eros Mannino, capo dei vigili del fuoco.

I consigli della Protezione civile: non consumare ortaggi

Nessun allarmismo dunque ma i timori di un possibile inquinamento ambientale non sono infondati se le autorità hanno consigliato di astenersi dal consumo di prodotti ortofrutticoli a chilometro zero e la …

Mascherine sul viso se si sta fuori, finestre chiuse e niente aria condizionata. Con l’incubo che la nube tossica sollevata dall’esplosione dell’impianto gpl al Prenestino possa lasciare strascichi nell’aria e anche sui terreni limitrofi. La notte per gli abitanti della zona è trascorsa così nell’attesa di conoscere l’esito del monitoraggio dell’aria che l’Arpa renderà noti oggi.

«Il gpl che è bruciato è un combustibile pulito, molto neutro, ma nell’incendio possono essere stati coinvolti residui di materiali solidi oppure plastici, con eventuale produzione di diossine. In questo caso specifico non c’è stata una grandissima fuoriuscita di sostanze tossiche», tenta di tranquillizzare Eros Mannino, capo dei vigili del fuoco.

I consigli della Protezione civile: non consumare ortaggi

Nessun allarmismo dunque ma i timori di un possibile inquinamento ambientale non sono infondati se le autorità hanno consigliato di astenersi dal consumo di prodotti ortofrutticoli a chilometro zero e la Protezione civile ha invitato i cittadini a rimanere chiusi in casa fino ad una distanza di tre chilometri dal luogo dell’esplosione. Perchè - spiega la società italiana di medicina ambientale - il gpl, che è una miscela di propano e butano, se inalato in alte concentrazioni può provocare nausea, vertigini, disturbi neurologici, perdita di coscienza e, nei casi più gravi, anche asfissia.

Le regole sui distributori di gpl in città

E allora, inevitabili, sorgono dubbi e polemiche sull’opportunità che impianti come quello esploso ieri mattina possano sorgere in aree ad alta concentrazione urbanistica come il Prenestino.

L’inchiesta dovrà accertare se l’impianto era a norma e se le procedure di rifornimento siano state effettuate in modo corretto ma si certo il distributore e il deposito avevano le autorizzazioni previste. La normativa consente la presenza di impianti gpl nelle città in aree però che devono essere idonee dal punto di vista urbanistico ( con attestazione da parte del sindaco) e ad una distanza minima di quindici metri da edifici e strade. Attorno all’impianto di via dei Gordiani sorgono edifici, scuole, centri estivi e sportivi. Tutto autorizzato.

I comitati della zona: chiudete quell’impianto

Ma gli abitanti della zona più volte avevano posto il problema dei rischi della presenza di quell’impianto. A dare loro voce la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti: «Da anni il comitato “Albero Magico”, insieme ai comitati dei genitori delle scuole, ai residenti e alle realtà del territorio come Casale Garibaldi, denuncia la pericolosità della presenza di una pompa di benzina/GPL e dell’azienda di smaltimento metalli adiacente accanto a una scuola dell’infanzia e primaria». E Valeria Di Sarli, del Cnr concorda: «Questa purtroppo non è la prima volta. A questo punto, penso sarebbe meglio eliminare in generale la presenza dei distributori di gpl in città».

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