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Maturità, quinta studentessa rifiuta di sostenere l’orale: “I voti non definiscono il nostro valore”

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È successo in una scuola di Piobbico, in provincia di Pesaro-Urbino. La Rete degli Studenti Medi: “Sistema valutativo anacronistico”
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Salgono a cinque i casi di studenti che si rifiutano di sostenere il colloquio orale alla Maturità. Dopo gli episodi in Veneto e Toscana, anche nelle Marche una candidata si è presentata, ha firmato la presenza, ma si è rifiutata di visionare il documento proposto dalla commissione alla Scuola del Libro di Urbino.

Il sistema

Della vicenda scrive oggi il Resto del Carlino che ha intervistato la ragazza, Mariasole Tomassini. "Ritengo che le tre prove attualmente previste non siano un metodo adeguato per valutare in modo equo e completo il percorso di uno studente - afferma - Questo squilibrio porta a una distorsione: un'intera carriera scolastica rischia di essere oscurata da tre prove svolte in pochi giorni. I voti non definiscono il valore di una persona". La s…

Salgono a cinque i casi di studenti che si rifiutano di sostenere il colloquio orale alla Maturità. Dopo gli episodi in Veneto e Toscana, anche nelle Marche una candidata si è presentata, ha firmato la presenza, ma si è rifiutata di visionare il documento proposto dalla commissione alla Scuola del Libro di Urbino.

Il sistema

Della vicenda scrive oggi il Resto del Carlino che ha intervistato la ragazza, Mariasole Tomassini. "Ritengo che le tre prove attualmente previste non siano un metodo adeguato per valutare in modo equo e completo il percorso di uno studente - afferma - Questo squilibrio porta a una distorsione: un'intera carriera scolastica rischia di essere oscurata da tre prove svolte in pochi giorni. I voti non definiscono il valore di una persona". La studentessa, neodiplomata alla Scuola del Libro di Urbino, giudica "vergognose" le dichiarazioni di Valditara, che aveva detto: “Bocciateli”. “In parte mi spaventano, davvero è più importante punire il dissenso degli studenti che ascoltare le loro esigenze? Volete dei burattini o delle persone pensanti?".

La Rete degli Studenti

Sull'episodio interviene la Rete degli Studenti Medi delle Marche. "Non è un caso che la scelta di protestare contro un sistema valutativo profondamente anacronistico abbia scatenato l'ira del Ministro dell'Istruzione e del Merito - afferma la coordinatrice Angela Verdecchia -. Dal 2022 ad oggi si è visto come il modello repressivo e punitivo di questo governo abbia intaccato in primis proprio il mondo della scuola. Criminalizzare il dissenso della comunità studentesca è un tentativo esplicito di imbavagliare le voci discordanti e indice di profonda incompetenza".

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