Una storia lunga più di sessant’anni che ora arriva in Borsa. La prima cabina per fototessere marchiata Dedem comparve nel 1962, in quella che è oggi la galleria Alberto Sordi a Roma, e ora la società che gestisce quasi 4mila macchinette in Italia e oltre 2mila tra Spagna e Repubblica Ceca sbarca a Piazza Affari.
La bussola della società era orientata da tempo verso la quotazione, ma solo nel 2025 il gruppo — che sforna oltre dieci milioni di fototessere all’anno — è passato dalle parole ai fatti. Il primo annuncio nel 2019, poi nel 2020 la pandemia: una tempesta perfetta, tra validità dei documenti estesa e centri commerciali chiusi. Non c’erano le condizioni. Tre giorni fa la presentazione della richiesta di ammissione alla negoziazione delle proprie azioni ordinarie su Euronext Growth Milan.
E la risposta positiva già arrivata da Borsa italiana. Il giorno della campanella sarà il 24 luglio. Lo scopo della quotazione è favorire l’accesso a nuove risorse finanziarie e supportare le…
Una storia lunga più di sessant’anni che ora arriva in Borsa. La prima cabina per fototessere marchiata Dedem comparve nel 1962, in quella che è oggi la galleria Alberto Sordi a Roma, e ora la società che gestisce quasi 4mila macchinette in Italia e oltre 2mila tra Spagna e Repubblica Ceca sbarca a Piazza Affari.
La bussola della società era orientata da tempo verso la quotazione, ma solo nel 2025 il gruppo — che sforna oltre dieci milioni di fototessere all’anno — è passato dalle parole ai fatti. Il primo annuncio nel 2019, poi nel 2020 la pandemia: una tempesta perfetta, tra validità dei documenti estesa e centri commerciali chiusi. Non c’erano le condizioni. Tre giorni fa la presentazione della richiesta di ammissione alla negoziazione delle proprie azioni ordinarie su Euronext Growth Milan.
E la risposta positiva già arrivata da Borsa italiana. Il giorno della campanella sarà il 24 luglio. Lo scopo della quotazione è favorire l’accesso a nuove risorse finanziarie e supportare le ambizioni di crescita, non solo in Italia, della società con sede ad Ariccia, che ha chiuso il 2024 con 113 milioni di ricavi.