Luca Zingaretti sui social: “La moglie di un politico salta la fila con la scorta”
di Romina MarcecaIl ministro Adolfo Urso con la moglie Olga Sokhnenko
La scorta del ministro utilizzata dalla moglie come saltafila all’aeroporto, sotto gli occhi di decine di passeggeri. È la denuncia social dell’attore Luca Zingaretti che non regge a quella scena e afferra il cellulare utilizzando Instagram per sfogarsi. «Vergognatevi», dice mentre si riprende. E il video diventa virale.
L’episodio si svolge al terminal 3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino poco dopo le 8 di ieri. Il politico in questione è Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy. Trascina la valigia della moglie Olga Sokhnenko, accanto a lei il figlio di 7 anni. La scorta, assegnata a Urso, si fa largo per arrivare al banco del check-in scavalcando la lunga fila di passeggeri assonnati e in attesa del proprio turno. La famiglia arriva subito davanti a una hostess. Il ministro Urso, però, non è in partenza. Ha solo accompagnato la moglie e il figlio che devono imbarcare i bagagli per uno dei quattro voli di Aeroitalia da lì a un’ora: Cagliari, Palermo, Catani…
La scorta del ministro utilizzata dalla moglie come saltafila all’aeroporto, sotto gli occhi di decine di passeggeri. È la denuncia social dell’attore Luca Zingaretti che non regge a quella scena e afferra il cellulare utilizzando Instagram per sfogarsi. «Vergognatevi», dice mentre si riprende. E il video diventa virale.
L’episodio si svolge al terminal 3 dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino poco dopo le 8 di ieri. Il politico in questione è Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy. Trascina la valigia della moglie Olga Sokhnenko, accanto a lei il figlio di 7 anni. La scorta, assegnata a Urso, si fa largo per arrivare al banco del check-in scavalcando la lunga fila di passeggeri assonnati e in attesa del proprio turno. La famiglia arriva subito davanti a una hostess. Il ministro Urso, però, non è in partenza. Ha solo accompagnato la moglie e il figlio che devono imbarcare i bagagli per uno dei quattro voli di Aeroitalia da lì a un’ora: Cagliari, Palermo, Catania, Olbia. Lui resta al telefono mentre lei sbriga le procedure per la registrazione.
Nella stessa fila c’è anche l’attore Luca Zingaretti. Assiste a quanto accade, non si ribella subito. Dopo aver completato il check-in lancia la bomba sui social pubblicando un video-denuncia poco prima di imbarcarsi sul suo volo.
«Oggi a Fiumicino, quando depositi i bagagli per partire, ho assistito a una scena. C’era la moglie di un politico nazionale che è passata davanti a tutti, con la scorta che le ha fatto “Prego, prego”».
Un gesto che lo ha lasciato sgomento. «Ma io dico, vi chiedo, ma non vi vergognate? Non vi vergognate, neanche per andare in vacanza? Vergognatevi», dice con un sorriso beffardo Luca Zingaretti mentre con lo zaino in spalla si avvia all’imbarco e senza fare i nomi dei diretti interessati.
Il ministro Adolfo Urso, senatore di Fratelli d’Italia, a quel punto è già andato via dall’aeroporto per partecipare a un tavolo sull’Ilva al suo dicastero con regioni e comuni.
Il video viene condiviso su tutti i social. Venti secondi che scatenano la polemica in rete. A rilanciarlo sono migliaia di follower dell’interprete del commissario Montalbano. Zingaretti, che ha lanciato il sasso, non risponderà al telefono per tutto il giorno. La polizia di frontiera viene informata di quanto accaduto ma non c’è alcuna denuncia formale.
C’è chi commenta sotto alle immagini di Zingaretti che «tutto questo lo paghiamo noi», chi pone l’accento «sui privilegiati che saltano qualsiasi fila». E anche chi si chiede: «Perché la moglie di un politico ha la scorta?».
Il punto della vicenda sembrerebbe proprio questo e gira attorno all’impiego della tutela che è stata assegnata al ministro. E che adesso, per evitare guai di altra natura, dovrà spiegare perché gli uomini delle forze dell’ordine che lo proteggono hanno accompagnato la moglie in aeroporto se lui non doveva partire. La legge prevede, infatti, che la scorta è personale.
L’episodio passa anche di banco in banco ai punti check-in di Fiumicino, dove hostess e steward di terra allargano le braccia. «Sapesse quante ne vediamo qui — dice una assistente di terra — la prepotenza è il pane quotidiano. Però è anche vero che di solito le forze dell’ordine che accompagnano le personalità sono molto gentili con i passeggeri». Racconta una responsabile dei servizi dell’aeroporto: «Ricordo ancora una ex ministra che anni fa forzò la porta con l’allarme dopo che il check in era stato chiuso. Lei doveva partire e non voleva saperne di rispettare le regole».