A pochi metri dal punto in cui il 10 giugno del ‘24 Giacomo Matteotti fu rapito a Roma dalla squadraccia fascista di Amerigo Dumini, ora ci sono due solchi nella terra smossa. Fino a poche ore prima, lì poggiava il basamento in pietra di due lapidi dedicate al deputato socialista, pestato e accoltellato a morte dalle camicie nere. Ma nella notte tra domenica e lunedì, coperto dal buio, qualcuno h…