Molti erroneamente fanno risalire la data del divieto di trasportare liquidi a bordo degli aerei a quel maledetto 11 settembre 2011 che sconvolse il mondo con l’attacco alle Torri Gemelle. E invece no. All’indomani di quella tragedia quello che cambiò a bordo fu la possibilità per i passeggeri di visitare, dopo il decollo e durante l’intero viaggio, la cabina di pilotaggio. La restrizione sui liquidi trasportabili nel bagaglio a mano in aereo (con un massimo consentito di 100ml per contenitore) scattò invece nel 2006 dopo il tentato attentato terroristico sventato nel Regno Unito.
Cosa accadde
La notte del 9 agosto del 2006, nei dintorni di Londra, gli investigatori di Scotland Yard smantellarono una rete di 24 terroristi che aveva pianificato una serie di attentati da eseguire sulle rotte transatlantiche che collegavano la Gran Bretagna con gli Stati Uniti e il Canada. Gli aerei sarebbero dovuti saltare in aria grazie all’utilizzo di esplosivi liquidi nascosti in bottiglie di bevande…
Molti erroneamente fanno risalire la data del divieto di trasportare liquidi a bordo degli aerei a quel maledetto 11 settembre 2011 che sconvolse il mondo con l’attacco alle Torri Gemelle. E invece no. All’indomani di quella tragedia quello che cambiò a bordo fu la possibilità per i passeggeri di visitare, dopo il decollo e durante l’intero viaggio, la cabina di pilotaggio. La restrizione sui liquidi trasportabili nel bagaglio a mano in aereo (con un massimo consentito di 100ml per contenitore) scattò invece nel 2006 dopo il tentato attentato terroristico sventato nel Regno Unito.
Cosa accadde
La notte del 9 agosto del 2006, nei dintorni di Londra, gli investigatori di Scotland Yard smantellarono una rete di 24 terroristi che aveva pianificato una serie di attentati da eseguire sulle rotte transatlantiche che collegavano la Gran Bretagna con gli Stati Uniti e il Canada. Gli aerei sarebbero dovuti saltare in aria grazie all’utilizzo di esplosivi liquidi nascosti in bottiglie di bevande. Degli arrestati soltanto 8 al termine del processo furono condannati per complotto. Si tratta di cittadini di origine pakistana che si erano convertiti all’Islam e che per mesi avevano studiato un piano per mettere a segno gli attentati. La polizia decise di intervenire proprio quella notte perché il sospettato numero 1, intercettato, aveva dato il via libera per il giorno successivo su sette voli delle compagnie United Airlines, Air Canada e United Airlines.
Le bombe liquide
Come erano fatti gli ordigni? Il liquido esplosivo era introdotto nelle bottiglie di Lucozade, un noto marchio britannico di bibite analcoliche per sportivi: la bottiglia era apparentemente sigillata ma veniva aggiunto, con una siringa, un falso fondo che conteneva il gel esplosivo - rosso come il colore della bevanda - composto da perossidi. In particolare il perossido di acetone (tapt) mischiato con l’Hmtd: un mix micidiale, sensibile al calore, collegato a una semplice batteria stilo inserita in un qualsiasi dispositivo elettrico, che con la fiamma di un accendino avrebbe trasformato la bottiglietta in una bomba dalla forte carica esplosiva, in grado di distruggere un aereo.
La restrizione
Dal 2006 quindi la regola di non trasportare liquidi è stata applicata in tutti gli aeroporti, anche se alcuni scali avevano successivamente iniziato ad adottare nuove tecnologie di controllo che avrebbero permesso di superare il limite. La Commissione Europea neanche un anno fa, però, dal 1 settembre 2024, aveva reintrodotto il limite di 100 ml anche negli aeroporti dotati di queste tecnologie, consentendone solo il trasporto nel bagaglio da stiva.