Gaza, Leone XIV: “Popolazione civile schiacciata dalla fame e esposta a violenza e morte”
di Iacopo ScaramuzziPapa Leone XVI torna a fare appello per un cessate-il-fuoco, la liberazione degli ostaggi e il rispetto del diritto umanitario nella Striscia di Gaza, dove, ha denunciato all’Angelus domenicale, «la popolazione civile è schiacciata dalla fame e continua a essere esposta a violenze e morte».
“Rispettare il diritto umanitario”
«Seguo con molta preoccupazione la gravissima situazione umanitaria a Gaza», ha detto Prevost affacciato dalla finestra della sua biblioteca su piazza San Pietro, «dove la popolazione civile è schiacciata dalla fame e continua a essere esposta a violenze e morte. Rinnovo il mio accorato appello al cessate-il-fuoco, alla liberazione degli ostaggi e al rispetto integrale del diritto umanitario», ribadisce il Papa tra gli applausi dei fedeli presenti. «Ogni persona umana – ha proseguito il Pontefice – ha un’intrinseca dignità conferitale da Dio stesso: esorto le parti in tutti i conflitti a riconoscerla e a fermare ogni azione contraria ad essa. Esorto a negoziare un…
Papa Leone XVI torna a fare appello per un cessate-il-fuoco, la liberazione degli ostaggi e il rispetto del diritto umanitario nella Striscia di Gaza, dove, ha denunciato all’Angelus domenicale, «la popolazione civile è schiacciata dalla fame e continua a essere esposta a violenze e morte».
“Rispettare il diritto umanitario”
«Seguo con molta preoccupazione la gravissima situazione umanitaria a Gaza», ha detto Prevost affacciato dalla finestra della sua biblioteca su piazza San Pietro, «dove la popolazione civile è schiacciata dalla fame e continua a essere esposta a violenze e morte. Rinnovo il mio accorato appello al cessate-il-fuoco, alla liberazione degli ostaggi e al rispetto integrale del diritto umanitario», ribadisce il Papa tra gli applausi dei fedeli presenti. «Ogni persona umana – ha proseguito il Pontefice – ha un’intrinseca dignità conferitale da Dio stesso: esorto le parti in tutti i conflitti a riconoscerla e a fermare ogni azione contraria ad essa. Esorto a negoziare un futuro di pace per tutti i popoli e a rigettare quanto possa pregiudicarlo. Affido a Maria, regina della pace, le vittime innocenti dei conflitti e i governanti che hanno il potere di porvi fine».
Il rintocco delle campane
Oggi la sezione italiana di Pax Christi, movimento cattolico per la pace, ha invitato le parrocchie e le diocesi a suonare le campane alle 22 per «disertare il silenzio» su Gaza. Diversi vescovi e parroci hanno aderito.
Thailandia e Cambogia
Dopo la preghiera mariana dell’Angelus, il Papa ha ricordato anche le vittime del conflitto al confine tra Thailandia e Cambogia, e «specialmente i bambini e le famiglie sfollate», pregando affinché prevalga «il dialogo e la riconciliazione», e «le vittime delle violenze nel sud della Siria».
In arrivo i giovani
Il Pontefice, che ha ricordato l’odierna giornata per i nonni e gli anziani istituita da papa Francesco, ha poi salutato i ragazzi già arrivati a Roma per il Giubileo dei giovani che si svolgerà da domani a domenica prossima. «Auspico che esso sia per ciascuno un’occasione per incontrare Cristo e essere rinsaldati nella fede nell’impegno di seguirlo con coerenza», ha dichiarato Prevost che ha poi ribadito lo stesso concetto anche in inglese e in spagnolo.