✕

Il Giubileo degli influencer cattolici, tra l’evangelizzazione del cyberspazio e la ricerca di like

(ansa)

Ascolta l'audio

Oggi inizia l’evento dedicato ai missionari digitali, domani la messa conclusa dal Papa. Vengono da tutto il mondo, i più giovani si fermeranno per la Gmg
2 minuti di lettura

C’è don Alberto Ravagnani, che predica a 250mila follower su Instagram, 160mila su Youtube e 122mila su TikTok, e c’è la giovane Francesca Virgini, che dai suoi account social vuole “portare follower a Gesù”. Ci sono sacerdoti, suore, insegnanti di religione, laici e laiche, spesso giovanissimi. Ci sono molto italiani e molti non italiani, Maria Viquez del Costa Rica che spiega che “non ci sono limiti fisici o geografici che impediscano al messaggio di Dio di raggiungerti”, il sudcoreano Joohyun Gregorio Lee che dopo il K-pop propone la K-faith o Anamaria Trujillo, 14enne degli Stati Uniti che non ha social e allora usa l’account Facebook della madre per “diffondere la parola di Dio e la sua bontà”. Sono gli “influencer cattolici” e oggi e domani partecipano al Giubileo a loro dedicato a Roma.

Il programma della due giorni

L’evento si svolge oggi e domani ed avrà il suo clou nell’incontro con papa Leone, domani mattina a San Pietro a conclusione della messa celebrata dal cardinale Lou…

C’è don Alberto Ravagnani, che predica a 250mila follower su Instagram, 160mila su Youtube e 122mila su TikTok, e c’è la giovane Francesca Virgini, che dai suoi account social vuole “portare follower a Gesù”. Ci sono sacerdoti, suore, insegnanti di religione, laici e laiche, spesso giovanissimi. Ci sono molto italiani e molti non italiani, Maria Viquez del Costa Rica che spiega che “non ci sono limiti fisici o geografici che impediscano al messaggio di Dio di raggiungerti”, il sudcoreano Joohyun Gregorio Lee che dopo il K-pop propone la K-faith o Anamaria Trujillo, 14enne degli Stati Uniti che non ha social e allora usa l’account Facebook della madre per “diffondere la parola di Dio e la sua bontà”. Sono gli “influencer cattolici” e oggi e domani partecipano al Giubileo a loro dedicato a Roma.

Il programma della due giorni

L’evento si svolge oggi e domani ed avrà il suo clou nell’incontro con papa Leone, domani mattina a San Pietro a conclusione della messa celebrata dal cardinale Louis Antonio Tagle. Ma già questa mattina i “missionari digitali” si riuniranno all’Auditorium di via della Conciliazione per una giornata di incontro e riflessione che verrà aperta dal cardinale Pietro Parolin, monsignor Rino Fisichella, Paolo Ruffini, prefetto del dicastero vaticano della comunicazione, e il segretario monsignor Lucio Ruiz. La giornata odierna si chiuderà con la preghiera presieduta dal cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga e, dopo cena, l’adorazione eucaristica a San Pietro guidata dal cardinale arcivescovo di Madrid José Cobo Cano. Domani, dopo il passaggio della Porta Santa e la messa conclusa dal Papa, i pellegrini digitali avranno un incontro ecumenico, visiteranno i giardini vaticani, e la sera, infine, animeranno il festival degli influencer cattolici a piazza Risorgimento. Molti dei più giovani resteranno poi a Roma per prendere parte dal Giubileo dei giovani che avrà inizio lo stesso martedì e si concluderà col Papa a Tor Vergata domenica 3 agosto.

Tra generosità e vanità

Tra generosi sforzi di presenza cristiana nel cyberspazio e il rischio di capitomboli nella vanità, tra la spinta a “evangelizzare la rete” e il desiderio di entrare in dialogo con la società contemporanea, tra il desiderio di annunciare la Buona novella al mondo contemporaneo e la ricerca di un like, quello degli influencer cattolici, un po’ festa di parrocchia e un po’ kermesse nerd, è il primo Giubileo dedicato esclusivamente a loro. Si erano già organizzati in una serata ad hoc a margine della Giornata mondiale della gioventù di Lisbona, nel 2023, ma non avevano mai avuto un grande evento tutto per loro durante un Anno Santo.

Tradizionalismo o dialogo

Segno dei tempi, e del desiderio della Chiesa di non essere tagliata fuori dal flusso della storia, sarà l’occasione per un confronto tra modelli di fede e di Chiesa anche molto diversi tra loro, dove la destrezza tecnologica non di rado si accompagna ad una visione tradizionalista della fede. Shena Rosa, proveniente dalle Filippine, propone vlog dai diversi santuari in giro per il mondo dove sarebbero avvenute apparizioni mariane. Maria Valentina Leal Torres, colombiana, usa YouTube, e la musica, per spiegare i passaggi della Bibbia necessari, spiega, a “portare la parola di Dio nella nostra vita”. La statunitense Katie Prejean McGrady offre “una testimonianza autentica e spiegazioni semplice della gioia del cattolicesimo”. Don Andrea Piccolo, invece, si presenta così: “Vivo il mio ministero anche nei luoghi virtuali, dove oggi tante persone cercano risposte, senso, relazioni vere”. La presenza online non sostituisce quella nella comunità reale, “ma la integro, cercando chi è lontano e accompagnando chi è in ricerca, anche dietro uno schermo. Perché la rete non è solo un mezzo: è un luogo da abitare con autenticità e speranza”.

Leggi i commenti