Vaccini, tra gli esperti del ministero anche due medici che li criticano. “Sono ultrà No-Vax”
di Michele BocciContrari ai vaccini pediatrici obbligatori, promotori della sospensione della vaccinazione anti Covid per bambini e adolescenti. Due personaggi discussi da una parte del mondo scientifico fanno il loro ingresso nel Nitag, il Gruppo tecnico consultivo sulle vaccinazioni. Il ministero ha nominato tra gli esperti che devono valutare le strategie vaccinali e dare pareri sui prodotti immessi in commercio anche Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite. La destra continua a premiare chi si è schierato in modo critico nei confronti dei medicinali usati per la prevenzione durante la pandemia ma anche prima, quando è stato deciso l’obbligo vaccinale per i bambini. Oggi il ministro alla Salute Orazio Schillaci ha rinominato i membri del Nitag inserendo i due nomi, che sarebbero stati suggeriti dal principale partito di governo, FdI, in particolare da Lucio Malan che in passato ha avallato tesi No-Vax su “eventi improvvisi”.
I nuovi membri
Il Nitag sarà guidato dal direttore della Società italiana d…
Contrari ai vaccini pediatrici obbligatori, promotori della sospensione della vaccinazione anti Covid per bambini e adolescenti. Due personaggi discussi da una parte del mondo scientifico fanno il loro ingresso nel Nitag, il Gruppo tecnico consultivo sulle vaccinazioni. Il ministero ha nominato tra gli esperti che devono valutare le strategie vaccinali e dare pareri sui prodotti immessi in commercio anche Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite. La destra continua a premiare chi si è schierato in modo critico nei confronti dei medicinali usati per la prevenzione durante la pandemia ma anche prima, quando è stato deciso l’obbligo vaccinale per i bambini. Oggi il ministro alla Salute Orazio Schillaci ha rinominato i membri del Nitag inserendo i due nomi, che sarebbero stati suggeriti dal principale partito di governo, FdI, in particolare da Lucio Malan che in passato ha avallato tesi No-Vax su “eventi improvvisi”.
I nuovi membri
Il Nitag sarà guidato dal direttore della Società italiana di Malattie infettive, Roberto Petrella e ha 21 componenti, tra esperti dell’Istituto superiore di sanità e del ministero, delle Regioni e professionisti vari. Da quando si è diffusa la voce dell’inserimento di Serravalle e Bellavite, però, nel mondo scientifico legato alla prevenzione si è parlato solo di loro due. Nessuno scorda le posizioni di Serravalle già ai tempi dell’obbligo. Pediatra e omeopata, ha messo in dubbio l’efficacia di molti vaccini (di recente ha citato studi in base ai quali i vaccinati contro l’influenza si sarebbero ammalati più dei vaccinati). È il presidente del direttivo del sito Assis, dove si pubblicano articoli su presunti problemi di sicurezza del vaccino contro il papillomavirus, sull’aumento dei tumori giovanili che viene trattato ricordando che i vaccini anti Covid a Mrna “non sono mai state valutate come terapie geniche e non è stata esaminata la possibilità che favoriscano l’insorgenza di tumori”. In passato era membro del Comilva, il “Movimento italiano per la libertà di vaccinazione” e ha scritto libri con Roberto Gava, medico a suo tempo radiato per le sue posizioni No-Vax.
Riguardo a Bellavite, già professore di Patologia generale a Verona, le sue posizioni sui vaccini Covid e sulla mancanza di sperimentazioni, manifestate durante la trasmissione televisiva “Di martedì” su La7, avevano portato il rettore della sua università a prendere le distanze dalle sue dichiarazioni. Sempre durante la pandemia aveva detto che molte delle tecniche vaccinali erano ancora in fase sperimentale, con scarsa trasparenza sui rischi-benefici, sottolineando la sottostima della frequenza delle reazioni avverse. Ma al di là delle singole posizioni, è il nervosismo che si respira nel mondo di chi si occupa di vaccinazioni per le scelte del ministero a fare rumore in queste ore. Per Schillaci un altro passo di allontanamento, dopo le prese di posizioni sul piano pandemico dell’Oms, dalla comunità dalla quale proviene, quella scientifica.
Le reazioni politiche: “Scelte oltre l’immaginazione”
La prima reazione, molto dura, alle nomine arriva da Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. “Le scelte del ministro Schillaci rispetto al Nitag superano l'immaginazione: ci ha piazzato due ultrà No-Vax come Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite. Il primo si è spinto a collegare i vaccini alla possibilità di morire nella culla, ovviamente, con il concorso dei “poteri forti”. il secondo si distinse durante il Covid per gli interventi televisivi in cui metteva in risalto i rischi a cui sarebbe andato incontro chi si vaccinava. Secondo lui, è molto meglio ricorrere all'omeopatia. Che senso può mai avere un simile sproposito? semplice: da un lato, Schillaci intende premiare con un incarico due figure di spicco del mondo No-Vax. dall'altro, raccogliere consensi e rassicurare la galassia anti-vaccinista”. Ilenia Malavasi del Pd spiega che “il messaggio che il governo Meloni manda è chiaro: si preferisce strizzare l’occhio alle frange no-vax e complottiste, anche a costo di compromettere la credibilità delle istituzioni sanitarie”. Marco Furfaro, sempre capogruppo del Pd in Commissione affari sociali alla Camera annuncia: “Abbiamo presentato un’interrogazione urgente al ministro: chi ha messo in discussione la validità dei vaccini non può decidere se e come somministrarli a milioni di italiani”. La ex ministra alla Salute Beatrice Lorenzin, oggi vicepresidente del gruppo Pd al Senato e a suo tempo firmataria della legge sull’obbligo delle vaccinazioni pediatriche, chiede a Schillaci di fermarsi: “Ritiri queste nomine. Difenda la scienza e non faccia propaganda. Basta usare la salute dei cittadini per fare campagna elettorale. La sanità pubblica non è terreno di conquista per battaglie ideologiche della destra”.
Bassetti: “Uno dei punti più bassi mai toccati in sanità”
Matteo Bassetti, infettivologo di Genova, presidente della Società italiana di terapia antinfettiva, dice che nel Nitag “si alternano figure di grande livello accademico e scientifico insieme ad altre che sono palesemente fuori luogo in un gruppo tecnico sui vaccini. Come presidente di una società scientifica mi piacerebbe conoscere i criteri di scelta che hanno portato a queste nomine. Vedere in questo gruppo ministeriale alcune figure ideologicamente contro i vaccini e a favore dell’omeopatia, credo che rappresenti uno dei punti più bassi mai toccati nella salute pubblica italiana”.