È morta un’altra persone ricoverata per intossicazione da botulino. La donna aveva 38 anni ed è deceduta a causa di improvvise complicazioni dopo il ricovero; aveva mangiato guacamole in un chiosco alla Fiesta Latina di Monserrato, nell'hinterland di Cagliari. Le sue condizioni erano gravi ma ritenute stabili. Poi l’improvviso aggravarsi e il trasferimento dalla Rianimazione del Brotzu al Businco.
Il decesso
È la nuova vittima del botulino, dopo il decesso ieri di Luigi Di Sarno, 52 anni, morto per aver mangiato un panino con salsiccia e broccoli comprato da un venditore ambulante sul lungomare a Diamante, località turistica del litorale tirrenico cosentino. Lo stesso panino acquistato da almeno altre nove persone, ora ricoverate. Tra queste, due donne di 40 anni e due ragazzi di 17, poi trasportati in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Cosenza. Poco dopo aver mangiato il panino, l’uomo aveva avvertito alcuni malesseri, ma era ripartito verso Napoli con la famiglia; si era fermato a Lagonegro, in provincia di Potenza, dove infine è deceduto.
Sette ricoverati
La morte improvvisa della donna ha intensificato il campanello d’allarme; a Cagliari ora sono sette i ricoverati, tra cui un bimbo di 11 anni in forma grave, per possibili casi di intossicazione da botulino in Italia. E i casi segnalati salgono a diciassette.
Dal Tirreno cosentino, dove potrebbe avere avuto origine il focolaio, sono stati segnalati altri casi sospetti che presentano sintomi simili a quelli dei ricoverati. "Sono in partenza da Roma con l'eliambulanza - ha detto il primario di terapia intensiva Andrea Bruni - altre 7 fiale di siero immune antitossina botulinica, 1 da iniettare e 6 di scorta, grazie alla disponibilità ed alla celerità del professore Carlo Locatelli, Direttore del Centro Antiveleni IRCCS Maugeri”.
Il sequestro del camioncino
In relazione agli episodi di intossicazione da botulino, la procura di Paola – coordinata dal procuratore capo Domenico Fiordalisi – ha aperto un'inchiesta disponendo il sequestro del camioncino di street food dove sono stati venduti i panini. Intanto, la Direzione strategica dell'Azienda ospedaliera di Cosenza ha convocato una conferenza stampa per le 16 di oggi, per "aggiornare la cittadinanza sulla gestione clinica dei pazienti ricoverati in terapia intensiva e sulle misure sanitarie messe in campo". Nell'incontro verranno fornite informazioni utili "sulla sintomatologia suggestiva di intossicazione botulinica al fine di orientare la cittadinanza in materia appropriata, evitare suggestioni e fornire alle famiglie e ai ragazzi sui comportamenti alimentari in sicurezza".
Il panino con broccoli
Secondo quanto riferito dai familiari, i ragazzi e le donne hanno manifestato annebbiamento della vista, nausea e vomito poche ore dopo il pasto. Subito soccorsi, sono stati trasferiti d'urgenza all’ospedale di Cosenza, dove attualmente si trovano sotto stretto monitoraggio in terapia intensiva. I sanitari hanno attivato i protocolli previsti in casi sospetti di botulino, anche se al momento non c'è ancora una conferma ufficiale: si attendono gli esiti delle analisi di laboratorio.
Il guacamole infetto
Il caso arriva a pochi giorni da un altro episodio che ha destato preoccupazione a livello nazionale: un bambino di 11 anni è ancora ricoverato in terapia intensiva pediatrica al policlinico Gemelli di Roma, dopo essere stato trasferito in elicottero dall’ospedale Brotzu di Cagliari per una grave intossicazione da botulino contratta durante la Fiesta Latina di Monserrato.
Il piccolo aveva mangiato, insieme ai genitori e ad altre 4 persone, un taco con salsa guacamole, successivamente ritenuta potenzialmente contaminata. Le condizioni del bambino sono stabili ma non mostrano ancora miglioramenti significativi. Dopo un lungo periodo di intubazione, i medici hanno pianificato un intervento di tracheostomia per garantire una respirazione più sicura e ridurre i rischi legati alla ventilazione meccanica prolungata. Resta tuttavia incerta la prognosi neurologica.
Gli 8 intossicati
Il focolaio legato all’evento gastronomico in Sardegna ha finora provocato otto casi accertati di intossicazione. Tre dei quattro pazienti inizialmente ricoverati nel reparto di Neurologia del Brotzu sono già stati dimessi. In via precauzionale, Metro Italia ha ritirato dal commercio la polpa di avocado usata per preparare la salsa sospetta. La procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta e iscritto nel registro degli indagati l’organizzatore della manifestazione. Mentre si attendono i risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità sui campioni sequestrati, cresce la preoccupazione per la sicurezza alimentare durante eventi pubblici e nel commercio ambulante. Gli esperti invitano alla massima cautela nell’acquisto di alimenti potenzialmente a rischio, in particolare quelli conservati in modo non conforme.