Torna l’anticiclone africano e tornano i bollini gialli e rossi per gli allarmi di calore. Da oggi le temperature massime torneranno a superare i 30 gradi in molte città italiane.
Una settimana di afa
L’afa sarà equamente distribuita tra nord e sud e durerà una decina di giorni. Il ministero della Salute indica per oggi quattro città con il bollino giallo (il primo livello di rischio). Si tratta di Bolzano, Firenze, Perugia e Rieti.
La Protezione Civile avverte anche che oggi saranno possibili temporali nel nord dell’Emilia Romagna e in Lombardia, a sud di Milano. Il livello di allerta è giallo.
Domani i capoluoghi in giallo per le ondate di calore diventeranno 11 sui 27 totali monitorati: Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Roma, Trieste, Verona e Viterbo. Due città, Firenze e Rieti, raggiungeranno il livello di allarme superiore, l’arancione.
Il caldo aumenterà ancora nel fine settimana, quando in alcune città si raggiungeranno i 38 gradi, secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare. I modelli del centro europeo Ecmwf arrivano invece fino a metà agosto. Fino ad allora le carte mostrano il dominio del caldo proveniente dall’Africa su tutta l’Europa meridionale, inclusa la Francia del sud.
Copernicus, il bilancio di luglio
Svanisce così il relativo senso di sollievo del mese di luglio. Che sia stato abbastanza clemente è certificato anche dagli ultimi dati del servizio europeo Copernicus, che monitora il clima attraverso satelliti e stazioni meteo in tutto il mondo.
Il luglio del 2025 è stato il terzo luglio più caldo nel mondo e il quarto in Europa da quando esistono misurazioni affidabili. Il punto di partenza per Copernicus è il 1950. I due mesi di luglio più caldi sono stati nel 2023 e 2024, con un paio di centesimi di grado in più rispetto a quest’anno.
Il mese appena trascorso ha registrato un eccesso di temperatura di 1,25 gradi rispetto alla media 1850-1900. Sono stati appena 4, negli ultimi due anni, i mesi che non hanno superato il grado e mezzo in più.
In questo senso Copernicus descrive il luglio 2025 come un mese di tregua. Nei due anni precedenti quasi ciascun bollettino mensile aveva riportato infatti la notizia di un record infranto rispetto al passato.
I record di temperatura
Anche l’Europa del sud ha vissuto l’ultimo luglio con relativo agio, mentre l’Europa del nord, specialmente Svezia e Finlandia, è stata colpita da un’ondata di calore fuori norma. La Finlandia ha registrato per 14 giorni di seguito una temperatura superiore ai 30 gradi in almeno una delle sue località, nella seconda metà di luglio.
Il caldo torrido si è fatto sentire anche nel sud-est, con la Turchia che ha registrato proprio il mese scorso il suo record di temperatura: 50,5 gradi nella regione sud-orientale.