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Eva Herzigova: “Ho educato i miei tre figli maschi alla bellezza dell’animo”

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La modella: “È il mio terzo calendario Pirelli, dopo 30 anni è un inno straordinario alla diversità”
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LONDRA – “Hello!”. Stavolta senza “boys”, come la sua indimenticabile pubblicità dei reggiseni trent’anni fa, la supermodel e attrice Eva Herzigova si presenta in vestaglia nera e nei suoi splendidi 52 anni di inscalfibile bellezza, dopo aver posato (e nuotato) per il nuovo calendario Pirelli 2026 in un acquario. Tra gli scatti del fotografo norvegese Solve Sundsbo, ispirato dalla natura e dai quattro elementi.

Eva, ha preso lezioni da una nuotatrice?

«No. Ma è stato complicato risalire ogni volta per riprendere aria e poi riconcentrarsi. Da fuori sembra molto armonioso, bellissimo… ma io non vedevo niente, in questa danza nell’acqua».

BTS Pirelli Calendar 

Sembrava una medusa. Suo padre era nuotatore del resto.

«Sì, ho pensato a lui. Sono del segno dei pesci, e pure papà. L’acqua è il mio elemento preferito, anche se il trucco se ne va e devi trovare sempre un equilibrio. Ma il bello è …

LONDRA – “Hello!”. Stavolta senza “boys”, come la sua indimenticabile pubblicità dei reggiseni trent’anni fa, la supermodel e attrice Eva Herzigova si presenta in vestaglia nera e nei suoi splendidi 52 anni di inscalfibile bellezza, dopo aver posato (e nuotato) per il nuovo calendario Pirelli 2026 in un acquario. Tra gli scatti del fotografo norvegese Solve Sundsbo, ispirato dalla natura e dai quattro elementi.

Eva, ha preso lezioni da una nuotatrice?

«No. Ma è stato complicato risalire ogni volta per riprendere aria e poi riconcentrarsi. Da fuori sembra molto armonioso, bellissimo… ma io non vedevo niente, in questa danza nell’acqua».

BTS Pirelli Calendar 

Sembrava una medusa. Suo padre era nuotatore del resto.

«Sì, ho pensato a lui. Sono del segno dei pesci, e pure papà. L’acqua è il mio elemento preferito, anche se il trucco se ne va e devi trovare sempre un equilibrio. Ma il bello è lasciarsi andare».

Ma lei non era una perfezionista, disciplinata?

«Sì. Ma ripeto, sono dei pesci, e i pesci sono due: ognuno va in una direzione diversa. Sono rigorosa, ma ho anche un lato molto creativo e che si basa sugli istanti, sulle emozioni».

Dopo una carriera così eccelsa, dalla passerella al cinema e alla tv, cosa rappresenta questo suo terzo calendario Pirelli?

«Sono passati trent’anni. Il primo fu nel 1996 con Peter Lindbergh, Bruce Weber nel ‘98 e ora questo 2026. Questo calendario per me rappresenta la diversità, guardate che cast di donne straordinarie, in queste foto digitali che dialogano con la natura».

Qual è il limite tra essere protagonista e donna oggetto? In tal senso, lei disse di no persino a Stanley Kubrick per un capolavoro come Eyes Wide Shut.

«Sono abbastanza fortunata da questo punto di vista: so leggere tra le righe di una situazione, sono lungimirante e l’immediata gratificazione non mi soddisfa. Mi diverto a resistere a simili tentazioni».

È la sorta di resistenza che donne artiste come lei dovrebbero sempre avere?

«Sì. All’epoca, per il film di Kubrick, non mi piaceva come la donna veniva considerata come un oggetto. Non ne valeva la pena. Nella vita è bello dire di no».

BTS Pirelli Calendar 

Come riesce ad equilibrare la carriera con la vita personale, nella quale è madre di tre figli maschi?

«Ogni tanto non ci riesco. Non si può fare tutto insieme. Serve equilibrio. C’è il momento della famiglia e quello del lavoro. Alla fine, è sempre il cuore che ti guida».

Com’è avere tre figli maschi, con il più grande George Marsiaj appena maggiorenne?

«Li amo, ovviamente. Ma ogni tanto mi manca un elemento femminile nella mia vita. Infatti oggi qui a Londra mi sono portata la figlia di una mia amica, di 16 anni, che mi sostiene».

Lei in passato ha detto di voler crescere i suoi figli maschi come “femministi”. Quanto è importante oggi, in questa epoca di costanti, tragici femminicidi?

«Il comportamento di madre e padre è cruciale: i figli devono ammirare l’amore e il rispetto tra genitori. Con loro parlo dei femminicidi, spiego quello che non si deve fare con una ragazza. Ma i miei figli sono molto tranquilli, quando gli chiedo “chi è la più bella ragazza della vostra classe?”, mi rispondono con “ma cosa intendi, mamma?”. Perché spesso mettono la bravura e l’amicizia al primo posto, e non la bellezza. Questo secondo me è fantastico, perché lo penso anche io, sebbene sia fortunata ad avere il mio corpo. I figli li vedi sempre sullo smartphone, pensi che non abbiano sentimenti. Invece sono molto romantici, più della nostra generazione».

Lei è nata in un Paese come la Cecoslovacchia allora soggiogato dall’Urss comunista. Ora cosa prova di fronte alla guerra e alle minacce di Putin verso l’Europa?

«Temo la dittatura e l’anti-liberalismo, ma spero e credo che almeno il mio popolo li respingerà. Non sono bei tempi per la libertà e la democrazia, basti vedere che cosa accade in Polonia, Romania, Germania, Bulgaria, dove ci sono crescenti movimenti estremisti di destra. Poi ci sono cattivi esempi come gli Stati Uniti di oggi. O dittatori a tutti gli effetti, come in Russia e in Cina. Spero solo che alla fine, come amava dire Vaclav Havel, “la verità e l’amore sconfiggeranno odio e bugie”».

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