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No-Vax tra gli esperti sui vaccini, gli Ordini dei medici a Schillaci: “Cambi la commissione”

Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici 

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La polemica sui nomi scelti dal ministro della Salute si allarga. E Luca Zaia loda la dottoressa che si è dimessa
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Non c’è pace per il Nitag, l’organismo che deve fare da consulente al ministero alla Salute per i vaccini, dove sono stati nominati due personaggi No-Vax, Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite. Alle voci critiche per la scelta delle due nomine, che ha già portato alle dimissioni di uno dei membri, la responsabile della Prevenzione della Regione Veneto Francesca Russo, si aggiunge quella della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). In una lettera inviata al ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente Filippo Anelli chiede di cambiare il Nitag, togliendo le due figure che mettono in dubbio l’efficacia dei vaccini ormai da molti anni.

La rabbia degli Ordini

Il senso della missiva sta nel finale. Anelli, dopo aver ricordato che nel gruppo di 22 esperti non c’è nessun rappresentante degli Ordini nazionali, spiega: «L’invito che viene dal Comitato centrale e da tutto il mondo ordinistico, al fine di far prevalere le ragioni della scienza nell’interesse supremo del…

Non c’è pace per il Nitag, l’organismo che deve fare da consulente al ministero alla Salute per i vaccini, dove sono stati nominati due personaggi No-Vax, Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite. Alle voci critiche per la scelta delle due nomine, che ha già portato alle dimissioni di uno dei membri, la responsabile della Prevenzione della Regione Veneto Francesca Russo, si aggiunge quella della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). In una lettera inviata al ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente Filippo Anelli chiede di cambiare il Nitag, togliendo le due figure che mettono in dubbio l’efficacia dei vaccini ormai da molti anni.

La rabbia degli Ordini

Il senso della missiva sta nel finale. Anelli, dopo aver ricordato che nel gruppo di 22 esperti non c’è nessun rappresentante degli Ordini nazionali, spiega: «L’invito che viene dal Comitato centrale e da tutto il mondo ordinistico, al fine di far prevalere le ragioni della scienza nell’interesse supremo della tutela della salute pubblica, è quello della revisione della composizione del Nitag; condizione questa irrinunciabile perché ci possa essere un eventuale contributo diretto da parte della Fnomceo. Al contrario, stando così le cose la nostra assenza nel Nitag appare più un privilegio che un’esclusione». All’interno degli Ordini c’è molta rabbia per le scelte fatte a Roma.

E Anelli fa capire perché. «Siamo stati in prima linea durante la pandemia per sostenere le vaccinazioni e raggiungere risultati che tutto il mondo scientifico ha valutato come eccellenti. Sono morti 380 colleghi per il Covid19 e la mortalità dei medici e degli odontoiatri è stata azzerata grazie alla vaccinazione contro il Covid e all'impegno degli Ordini, nei confronti dei colleghi e dello Stato». Anche per questo il presidente si chiede perché nessun rappresentante degli Ordini non sia stato inserito, come del resto neanche alcun pediatra e medico di famiglia. Ancora riguardo alla presenza dei due contrari ai vaccini: «Le nostre sedi istituzionali ordinistiche sono state oggetto di atti vandalici da parte di No-Vax e molti presidenti hanno ricevuto minacce di ogni genere sino a quelle di morte. Non si tratta di offrire un “diritto di tribuna” in un organismo tecnico che affronta un tema di fondamentale importanza scientifica e deontologica per la tutela della salute». E sui socila, Roberto Burioni, immunologo del San Raffaele, dopo aver letto la presa di posizione di Fnomceo, ha scritto: «Bravo Filippo Anelli, orgoglioso di appartenere all’ordine da lui presieduto».

Gli Ordini della Toscana (Serravalle è iscritto a quello di Pisa, Bellavite si è cancellato) prendono una posizione autonoma: “Apprendiamo con stupore che all’interno nel Nitag sono stati nominati componenti, che in passato hanno più volte espresso pubblicamente posizioni non coerenti con le evidenze scientifiche in materia di vaccinazioni arrivando in alcuni casi a sostenere e diffondere messaggi contrari alle strategie vaccinali nazionali. Gli Ordini toscani concordano che un organismo tecnico scientifico come il NItag debba fondarsi su criteri di rigore metodologico ed operare in piena coerenza con i principi scientifici per tutelare la salute pubblica”.

E Zaia loda la dottoressa dimissionaria

Quella del Nitag è diventata una questione spinosissima per Schillaci, medico ed ex rettore. Agli attacchi politici dall’opposizione, che sono arrivati il primo giorno, sono seguiti quelli tecnici. Gli igienisti si sono schierati in modo abbastanza duro, oggi si sono mossi i neonatologi, sono state organizzate petizioni online contro la scelta di Serravalle e Bellavite e ora si muovono addirittura gli Ordini dei medici. Difficile non intervenire in qualche modo. E oggi è intervenuto anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, per lodare la scelta della dottoressa Russo. «Gode di tutta la mia profonda stima. L'ho sempre conosciuta come una grande professionista, una persona con la schiena diritta, assolutamente aperta al dialogo, capace di ascoltare tutte le opinioni, ma sempre guidata da un principio chiaro, il suo faro, la tutela della salute dei cittadini». Russo, dice Zaia, è stata un pilastro della lotta al Covid, non solo in Veneto ma a livello nazionale. «Si è sempre occupata di piani di sanità pubblica, con una grande professionalità. Il ministro sa bene di chi parlo, visto che anche lui, durante gli anni cruciali del Covid, era all'Istituto Superiore di Sanità. La dottoressa dimostra come, al di là di ogni approccio ideologico, la vera responsabilità sia quella di tutelare la salute dei cittadini».

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