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Botulino, nove indagati per le morti di Diamante, cinque i medici. Procura: ambulante impreparato

(agf)
Si allarga l’inchiesta sull’intossicazione per i panini con i broccoli serviti dal furgoncino. Interessate due strutture cliniche. Si indaga sul curriculum professionale di Santonocito
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DIAMANTE (Cosenza) – Sono nove gli indagati dalla Procura di Paola (Cosenza) nell'ambito dell'inchiesta per le intossicazioni da botulino, che hanno provocato due morti e quindici intossicati, tutti riconducibili al consumo di panini con salsiccia e broccoli sott’olio venduti al chiosco mobile di Giuseppe Santonocito, parcheggiato sul lungomare di Diamante, nella provincia settentrionale di Cosenza.

Tutti gli indagati devono rispondere di omicidio colposo e lesioni colpose. Oltre all'ambulante, 33 anni, residente a Diamante, sono sotto inchiesta – per obblighi di garanzia nei loro confronti – due responsabili della ditta produttrice del prodotto inquinato da botulino – è un’azienda di Sant’Anastasia, nel Napoletano – e un distributore.

Tre …

DIAMANTE (Cosenza) – Sono nove gli indagati dalla Procura di Paola (Cosenza) nell'ambito dell'inchiesta per le intossicazioni da botulino, che hanno provocato due morti e quindici intossicati, tutti riconducibili al consumo di panini con salsiccia e broccoli sott’olio venduti al chiosco mobile di Giuseppe Santonocito, parcheggiato sul lungomare di Diamante, nella provincia settentrionale di Cosenza.

Tutti gli indagati devono rispondere di omicidio colposo e lesioni colpose. Oltre all'ambulante, 33 anni, residente a Diamante, sono sotto inchiesta – per obblighi di garanzia nei loro confronti – due responsabili della ditta produttrice del prodotto inquinato da botulino – è un’azienda di Sant’Anastasia, nel Napoletano – e un distributore.

Tre della clinica e due dell’ospedale pubblico

Quindi, gli avvisi sono stati consegnati a cinque medici di due strutture sanitarie del Cosentino: tre sono professionisti della Clinica Tirrenia di Belvedere Marittimo, che hanno ricevuto Luigi Di Sarno, 52 anni, ambulante e artista residente nell’hinterland di Napoli, deceduto durante il trasporto all’ospedale di Lagonegro in Basilicata. Quindi, risponderanno di omicidio colposo due medici dell’ospedale pubblico di Cetraro, che hanno ricevuto ma non curato Tamara D'Acunto, 45 anni, anche lei residente a Diamante (a 50 metri dal food trucker “Da Peppino”), la cui salma sarà riesumata martedì prossimo dopo la denuncia del fratello.

"Un mestiere delicato e improvvisato”

Il procuratore capo, Domenico Fiordalisi, ha chiesto di approfondire il “curriculum vitae” di Peppino Santonocito, l’ambulante che da nove anni gestiva il camion mobile e che nell’occasione avrebbe maneggiato in modo inaccurato e pericoloso i prodotti sott’olio necessari per confezionare i panini. Per ora non si riscontra alcuna preparazione specifica al ruolo e l’improvvisazione in un’impresa alimentare, considerata diffusa nel territorio, in particolare nella stagione estiva, è un elemento aggravante.

Iss conferma il focolaio

L'Istituto superiore di sanità ha confermato, attraverso le analisi di laboratorio, la diagnosi di botulismo nei primi tre campioni prelevati ai pazienti giunti all'ospedale Annunziata di Cosenza. I risultati attestano la presenza del focolaio, già sospettato clinicamente nei giorni scorsi. La diagnosi ospedaliera aveva consentito di somministrare il trattamento anti-botulinico agli intossicati.

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