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Leone XIV: “Più tempo ai dipendenti per stare con i figli. Ai papà cinque giorni di congedo”

(ansa)

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Le nuove disposizioni del Rescriptum del Pontefice, pubblicato oggi. Tre giorni al mese ai genitori di figli con disabilità
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Anche i dipendenti vaticani hanno diritto a cinque giorni di permesso retribuito alla nascita del proprio figlio; mentre i genitori di ragazzi con disabilità potranno beneficiare di tre giorni di permesso al mese. Sono due delle nuove disposizioni contenute nel Rescriptum del Pontefice pubblicato oggi, che amplia le tutele e i diritti dei lavoratori dello Stato della Città del Vaticano in diverse materie.

Il documento, firmato dal prefetto della Segreteria per l'Economia, Maximino Caballero Ledo, è stato approvato da Leone XIV che ha ricevuto lo scorso 28 luglio lo stesso Caballero, il quale ha presentato al Papa le delibere del Consiglio dell'Ulsa, l'ufficio del Lavoro della Sede apostolica. Tra le novità del Rescriptum, che va a modificare alcuni paragrafi del Testo Unico delle Provvidenze a favore della famiglia e delle Norme per la disciplina della concessione dell'assegno familiare, anzitutto quella che riguarda il permesso di paternità.

Il congedo di paternità

«I cinque giorn…

Anche i dipendenti vaticani hanno diritto a cinque giorni di permesso retribuito alla nascita del proprio figlio; mentre i genitori di ragazzi con disabilità potranno beneficiare di tre giorni di permesso al mese. Sono due delle nuove disposizioni contenute nel Rescriptum del Pontefice pubblicato oggi, che amplia le tutele e i diritti dei lavoratori dello Stato della Città del Vaticano in diverse materie.

Il documento, firmato dal prefetto della Segreteria per l'Economia, Maximino Caballero Ledo, è stato approvato da Leone XIV che ha ricevuto lo scorso 28 luglio lo stesso Caballero, il quale ha presentato al Papa le delibere del Consiglio dell'Ulsa, l'ufficio del Lavoro della Sede apostolica. Tra le novità del Rescriptum, che va a modificare alcuni paragrafi del Testo Unico delle Provvidenze a favore della famiglia e delle Norme per la disciplina della concessione dell'assegno familiare, anzitutto quella che riguarda il permesso di paternità.

Il congedo di paternità

«I cinque giorni di permesso, da intendersi come giorni lavorativi, possono essere usufruiti in via continuativa e/o frazionati per giornate intere e non a ore, entro e non oltre i trenta giorni dal verificarsi dell'evento, pena la decadenza del diritto». Al padre lavoratore spetta, per i cinque giorni del permesso, «un trattamento economico pari al 100% della retribuzione, computati a tutti gli effetti correlati con l'anzianità di servizio».

Genitori di bambini con disabilità

Quanto alle famiglie con bambini disabili «in situazione di gravità accertata», si dispone che «i genitori, alternativamente, hanno diritto ogni mese a tre giorni di permesso retribuito, fruibili anche in modo continuativo, a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati». «Nell'ottica di assecondare una più ampia disponibilità di tempo per l'assistenza al familiare disabile», la concessione dei permessi, salvo casi autorizzati dalla competente autorità, si legge ancora, comporta per il dipendente «l'impossibilità di effettuare altra attività lavorativa», la cui eventuale autorizzazione deve essere revocata.

Assegni familiari

Inoltre l'assegno familiare continuerà a spettare per i figli studenti fino ai 20 anni se frequentano le scuole secondarie e fino ai 26 anni per gli studi universitari, purché documentati da certificato di iscrizione. Il documento prevede anche l'istituzione di un assegno mensile di disabilità per i titolari di assegno per il nucleo familiare che abbiano in famiglia un disabile grave o un inabile, nonché per i titolari di pensione vaticana nelle stesse condizioni.

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