✕

Cavallino, ritrovato il corpo senza vita del bambino di sei anni scomparso sulla spiaggia

Ascolta l'audio

Del piccolo Carlo Panizzo si erano perse le tracce ieri pomeriggio. È stato individuato nella notte dai sommozzatori a meno di due metri di profondità, poco lontano da dove si era tuffato
1 minuti di lettura

Erano le 2.45 della notte, la spiaggia di Cavallino-Treporti illuminata dalle fotoelettriche dei vigili del fuoco, quando il sonar ha suonato. I sommozzatori lo hanno trovato a meno di due metri di profondità. Il corpo del piccolo Carlo Panizzo, 6 anni, era lì, adagiato sul fondo vicino al frangiflutti accanto al quale stava giocando tranquillamente ieri pomeriggio verso le 16 quando è scomparso. Appena cento metri di distanza dalla battigia, trascinato evidentemente un po’ più al largo dalla corrente in quel tratto di mare, a fondale basso, in cui per cinque ore inutilmente una catena umana di bagnanti lo ha cercato passo passo fino a quando non ha fatto buio.

Per altre sei ore, con la mamma disperata che non ha mai voluto allontanarsi dal tratto di arenile di Ca’Pasquali tra il villaggio San Paolo e il camping Vela blu, le ricerche sono andate avanti con un nucleo specializzato di sommozzatori di vigili del fuoco e qu…

Erano le 2.45 della notte, la spiaggia di Cavallino-Treporti illuminata dalle fotoelettriche dei vigili del fuoco, quando il sonar ha suonato. I sommozzatori lo hanno trovato a meno di due metri di profondità. Il corpo del piccolo Carlo Panizzo, 6 anni, era lì, adagiato sul fondo vicino al frangiflutti accanto al quale stava giocando tranquillamente ieri pomeriggio verso le 16 quando è scomparso. Appena cento metri di distanza dalla battigia, trascinato evidentemente un po’ più al largo dalla corrente in quel tratto di mare, a fondale basso, in cui per cinque ore inutilmente una catena umana di bagnanti lo ha cercato passo passo fino a quando non ha fatto buio.

Per altre sei ore, con la mamma disperata che non ha mai voluto allontanarsi dal tratto di arenile di Ca’Pasquali tra il villaggio San Paolo e il camping Vela blu, le ricerche sono andate avanti con un nucleo specializzato di sommozzatori di vigili del fuoco e quel sonar, che poi alle 2.45, ha rivelato la presenza del corpicino ormai senza vita.

Una tragica fatalità, il bimbo che gioca tranquillo in un litorale basso, il mare senza onde, la mamma che lo perde di vista solo un attimo e Carlo che scompare d’improvviso.

Il bambino, originario di Roncade, in provincia di Treviso, era in vacanza nella località balneare del veneziano con la mamma Dana. I genitori sono separati: il padre, Fabio Panizzo, ha diversi ristoranti nella Marca. Sembra che il piccolo sapesse nuotare. Resta da capire cosa lo abbia portato giù senza che nessuno dei tanti bagnanti presenti si accorgesse che era in difficoltà o che potesse chiedere aiuto.

L’emergenza era scattata ieri pomeriggio, intorno alle 16, quando la Sala operativa della Guardia Costiera di Venezia era stata allertata dall'allarme lanciato dalla madre del bimbo che aveva chiesto aiuto al bagnino.

Dopo la richiesta di aiuto, la Guardia Costiera aveva disposto subito l'invio di una motovedetta, di due gommoni e di pattuglie via terra, partiti da Venezia e da Jesolo. Nelle ricerche sono stati impiegati anche due elicotteri, dei vigili del fuoco e della polizia. In serata, nell'area di ricerca, era arrivato anche un aereo Manta ATR-42 della Guardia Costiera, decollato da Pescara, dotato di sofisticati sistemi di telerilevamento notturno. Tutti gli assistenti bagnanti delle tante torrette di avvistamento presenti lungo i dieci chilometri di arenile tra Cavallino e Ca’Savio hanno partecipato alle ricerche, anche a terra, sperando che il bimbo avesse perso l’orientamento e magari fosse risalito in spiaggia dalla parte opposta allontanandosi dal luogo in cui era entrato in mare.

Leggi i commenti