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Sei anni, sparito in mare. Catena umana di turisti per cercare il bambino

La catena dei bagnanti dall'elicottero dei Vigili del fuoco (ansa)

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Acqua bassa e poche onde: è scomparso sotto gli occhi della mamma a Cavallino, vicino Venezia. I soccorritori: “Forse ha perso l’orientamento”
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Quando la mamma l’ha adocchiato l’ultima volta giocava tranquillo a cinque metri dalla riva. L’acqua gli arrivava alle ginocchia, il mare era senza onde e la brezza leggera in un cielo pulito. I bagnini dei campeggi circostanti erano in servizio e non c’era ragione di allarme a Cavallino Treporti, pochi chilometri a nord-est di Venezia, pochi minuti prima delle quattro del pomeriggio.

Nella calma generale, l’urlo improvviso della donna ha scosso tutta la spiaggia. Il bambino di 6 anni che un attimo prima giocava tranquillo, l’attimo dopo era scomparso. I bagnini sono scesi in mare con le moto d’acqua, anche quelli delle torrette vicine. I vicini di ombrellone della donna venuta da Roncade, in provincia di Treviso, per trascorrere una giornata di mare con il figlio, non ce l’hanno fatta a restare con le mani in mano. Sono entrati in acqua per perlustrare il fondale nel punto in cui la madre aveva visto l’ultima volta il figlio. Si sono stretti la mano l’un con l’altro. Presto a loro si…

Quando la mamma l’ha adocchiato l’ultima volta giocava tranquillo a cinque metri dalla riva. L’acqua gli arrivava alle ginocchia, il mare era senza onde e la brezza leggera in un cielo pulito. I bagnini dei campeggi circostanti erano in servizio e non c’era ragione di allarme a Cavallino Treporti, pochi chilometri a nord-est di Venezia, pochi minuti prima delle quattro del pomeriggio.

Nella calma generale, l’urlo improvviso della donna ha scosso tutta la spiaggia. Il bambino di 6 anni che un attimo prima giocava tranquillo, l’attimo dopo era scomparso. I bagnini sono scesi in mare con le moto d’acqua, anche quelli delle torrette vicine. I vicini di ombrellone della donna venuta da Roncade, in provincia di Treviso, per trascorrere una giornata di mare con il figlio, non ce l’hanno fatta a restare con le mani in mano. Sono entrati in acqua per perlustrare il fondale nel punto in cui la madre aveva visto l’ultima volta il figlio. Si sono stretti la mano l’un con l’altro. Presto a loro si sono uniti gli altri bagnanti, che hanno formato una catena umana di circa cinquanta persone. Insieme hanno setacciato il mare per una ventina di metri dalla riva verso il largo.

Se il bambino fosse annegato lì, lo avrebbero probabilmente trovato. Invece sembra volatilizzato. L’hanno cercato fino a quando c’è stato un raggio di luce tre vedette della Capitaneria di Porto di Venezia, un elicottero, le moto d’acqua e una squadra di sub dei Vigili del fuoco di Mestre, più un’altra imbarcazione della Guardia di Finanza e un secondo elicottero della Polizia. A terra intanto polizia municipale e Carabinieri hanno pattugliato uno dopo l’altro i campeggi del litorale, nella speranza che il bambino fosse uscito dall’acqua e si fosse allontanato lungo la riva. Con i quad hanno poi perlustrato la spiaggia.

Dopo un paio d’ore le ricerche a terra sono terminate. I soccorritori si sono concentrati sul mare. Secondo loro il bambino «potrebbe essersi allontanato dalla riva perdendo l’orientamento». La brezza in effetti, sia pur molto leggera, soffiava verso sud, cioè verso il largo. La corrente invece, spiega la Capitaneria di Porto, ieri spingeva verso sud-ovest, in direzione di Venezia.

A poca distanza dal punto in cui il bambino stava giocando c’è una diga foranea, un lungo pontile formato da un ammasso di sassi che protegge la spiaggia dalla mareggiate. «Le prime ricerche si sono concentrate proprio lungo la diga e fra gli scogli, ma ora si sono estese a diversi chilometri di spiaggia, con un chilometro di ampiezza» raccontano l’assessore al turismo del comune di Cavallino Treporti, Alberto Ballarin e la sindaca Roberta Nesto.

Le ricerche sono proseguite anche di notte. Accanto alla Capitaneria di Porto che ha fatto arrivare un velivolo Atr 42 da Pescara, hanno continuato a perlustrare il mare Guardia di Finanza e Vigili del fuoco, che hanno mantenuto i subacquei in zona. La Polizia di Stato ha partecipato con un elicottero.

La madre angosciata, senza notizie né una spiegazione plausibile di cosa possa essere successo al figlio, non è tornata a casa. Incapace quasi di parlare, ha avuto accanto fino alla sera i vicini di ombrellone che hanno fatto di tutto per aiutarla. Poi il Comune le ha offerto un letto in una delle strutture della zona, per trascorrere una notte divisa tra incubi e speranza. Con alcuni turisti rimasti in spiaggia a pregare e vegliare.

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