Botulino, altri due ricoverati a Cosenza nella notte: gli intossicati salgono a diciannove
di Corrado ZuninoROMA – Nella notte, altre due persone, due ragazzi, si sono presentate all'Ospedale Annunziata di Cosenza con i sintomi dell’intossicazione da botulino. Anche in questo caso, hanno dichiarato di aver mangiato un panino consegnato dall’ambulante Giuseppe Santonocito, titolare del camioncino parcheggiato sul lungomare di Diamante, nel Cosentino. Il quadro clinico degli ultimi due ingressi non era tuttavia preoccupante e i giovani sono stati ricoverati in osservazione nel reparto di Pediatria.
Al momento, sono 17 i pazienti ricoverati nell'ospedale di Cosenza. Di questi, cinque ancora in terapia intensiva. Altri due sono stati ricoverati, nei giorni scorsi, in altrettante strutture sanitarie napoletane.
L'Istituto superiore di sanità ha invi…
ROMA – Nella notte, altre due persone, due ragazzi, si sono presentate all'Ospedale Annunziata di Cosenza con i sintomi dell’intossicazione da botulino. Anche in questo caso, hanno dichiarato di aver mangiato un panino consegnato dall’ambulante Giuseppe Santonocito, titolare del camioncino parcheggiato sul lungomare di Diamante, nel Cosentino. Il quadro clinico degli ultimi due ingressi non era tuttavia preoccupante e i giovani sono stati ricoverati in osservazione nel reparto di Pediatria.
Al momento, sono 17 i pazienti ricoverati nell'ospedale di Cosenza. Di questi, cinque ancora in terapia intensiva. Altri due sono stati ricoverati, nei giorni scorsi, in altrettante strutture sanitarie napoletane.
L'Istituto superiore di sanità ha inviato altre quattro conferme: i campioni analizzati hanno certificato la diagnosi di botulismo in quattro pazienti ulteriori. Ora sono sette le diagnosi di botulismo effettuate all'ospedale di Cosenza nell'immediatezza dei ricoveri e confermate dall'Iss.
Si sono svolte a partire dalla tarda mattina di oggi le due autopsie su Luigi Di Sarno, 52 anni, da Cercola (Napoli) e Tamara D’Acunto, 45 anni, lei di Diamante, le due vittime per il botulino assunto a Diamante. Per l’uomo l’esame è stato realizzato all’Ospedale San Giovanni di Lagonegro. Per la donna – il cui corpo è stato riesumato oggi – sono intervenuti, a Catanzaro, i medici legali dell’Università Magna Grecia.
Per entrambi le cause di decesso sono riconducibili all’intossicazione da botulino: le lesioni pettorali indicano una morte per soffocamento. E i clinici hanno ritrovato tracce delle cime di rapa.