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Garlasco, l’avvocato De Rensis: “Troppi errori nell’indagine. Revisione per Stasi”

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Il legale parla della nuova contaminazione: “L’inchiesta del 2007 si è basata solo su un’ipotesi. Valutiamo di chiedere un nuovo processo”
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«È l’ennesimo errore compiuto durante le indagini del 2007». Quell’inchiesta ha «perseguito solo un’ipotesi», quella che portava alla colpevolezza di Alberto Stasi poi condannato a sedici anni di carcere per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi. Ma oggi la «possibilità di richiedere una revisione del processo è sempre più concreta». Perché, giura l’avvocato Antonio De Rensis, che di Stasi è il legale insieme alla collega Giada Bocellari, è sempre più evidente che quella «indagine sia piena di errori».

Avvocato, “Ignoto 3” è frutto di una contaminazione. E sarebbe la seconda perché su quelle garze era già stato trovato il profilo di un assistente del medico legale.

«Qualora fosse provata questa contaminazione sarebbe l’ennesimo errore compiuto dur…

«È l’ennesimo errore compiuto durante le indagini del 2007». Quell’inchiesta ha «perseguito solo un’ipotesi», quella che portava alla colpevolezza di Alberto Stasi poi condannato a sedici anni di carcere per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi. Ma oggi la «possibilità di richiedere una revisione del processo è sempre più concreta». Perché, giura l’avvocato Antonio De Rensis, che di Stasi è il legale insieme alla collega Giada Bocellari, è sempre più evidente che quella «indagine sia piena di errori».

Avvocato, “Ignoto 3” è frutto di una contaminazione. E sarebbe la seconda perché su quelle garze era già stato trovato il profilo di un assistente del medico legale.

«Qualora fosse provata questa contaminazione sarebbe l’ennesimo errore compiuto durante le indagini del 2007. Qualunque autopsia va svolta con il massimo impegno, ma certamente quando rientra in un procedimento giudiziario che riguarda un fatto così grave devono essere poste in essere le massime cautele. E sappiamo, per dire, che il corpo della povera Chiara non è stato neanche pesato, cosa che ha influito nell’attribuzione dell’orario della morte. Ora ci potrebbe essere una contaminazione da un altro cadavere, beh non possiamo certo dire che l’operato sia stato ineccepibile».

Tanto da pensare a una richiesta di revisione?

«È certamente una possibilità sempre più concreta. Con la collega Bocellari valutiamo passo dopo passo l’indagine e quindi valutiamo anche se e quando intraprendere la strada per questa azione».

Nell’indagine di oggi, invece, entra la dottoressa Cattaneo.

«Ecco, mi faccia dire che apprezziamo la dottoressa e il suo “ingresso” nell’indagine. Da questo deduciamo che tutti i risultati dell’indagine medico legale saranno rivisitati e rianalizzati».


La fiducia nelle indagini del passato è sempre più in calo?

«Senza alcuna volontà di critica a prescindere, è un dato inconfutabile che sia piena di errori, di atti compiuti in maniera non perfetta. A nostro avviso dopo il fermo di Alberto Stasi si è perseguita solo e soltanto quella ipotesi. Ma ricordo che l’ufficio del pubblico ministero è preposto all’accertamento della verità.

E quella delle sentenze secondo lei non è la verità?

«Con il massimo rispetto oggi crediamo che si possa giungere a una verità diversa. Che riconosca l’estraneità di Alberto Stasi in questa tragica vicenda».

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