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Il vicesindaco che risponde agli insulti social con l’ironia: “Mi chiamano palla di lardo? E io posto la mia foto al mare”

Claudio Borgia nella foto postata su Instagram 

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Il politico trevigiano Claudio Borgia: “Non devo vergognarmi, la mia voce per chi soffre in silenzio”
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Lo aveva scritto sul suo profilo Instagram e ha mantenuto la promessa. Il vicesindaco di Montebelluna (Treviso), Claudio Borgia, 39 anni, ci ha messo la pancia contro il body shaming. Ha utilizzato l’autoironia come risposta alla “stupidità” e ai “luoghi comuni”. Si è tolto la maglietta in spiaggia, si è tuffato e poi ha postato anche la sua foto nel mare della Puglia dove è in vacanza.

Da tempo l’amministratore locale, esponente di Fratelli d’Italia, è bersagliato sui suoi profili social da insulti e parole di scherno per il suo aspetto fisico. Il cyber bullismo ha fatto un’altra vittima che, però, stavolta ha deciso di uscire allo scoperto.

Il 14 agosto lei ha pubblicato sui social una parte degli insulti che la riguardano annunciando il suo tuffo a mare.

“Sì, mi hanno definito palla di lardo o orango, mi hanno scritto che faccio schifo, che mangio come un cinghiale, se il palco regge quando posto una foto della mia attività politica tra la gente. Ho messo su Instagram una foto con …

Lo aveva scritto sul suo profilo Instagram e ha mantenuto la promessa. Il vicesindaco di Montebelluna (Treviso), Claudio Borgia, 39 anni, ci ha messo la pancia contro il body shaming. Ha utilizzato l’autoironia come risposta alla “stupidità” e ai “luoghi comuni”. Si è tolto la maglietta in spiaggia, si è tuffato e poi ha postato anche la sua foto nel mare della Puglia dove è in vacanza.

Da tempo l’amministratore locale, esponente di Fratelli d’Italia, è bersagliato sui suoi profili social da insulti e parole di scherno per il suo aspetto fisico. Il cyber bullismo ha fatto un’altra vittima che, però, stavolta ha deciso di uscire allo scoperto.

Il 14 agosto lei ha pubblicato sui social una parte degli insulti che la riguardano annunciando il suo tuffo a mare.

“Sì, mi hanno definito palla di lardo o orango, mi hanno scritto che faccio schifo, che mangio come un cinghiale, se il palco regge quando posto una foto della mia attività politica tra la gente. Ho messo su Instagram una foto con un collage di tutte queste frasi e sotto ho scritto che ogni giorno qualcuno viene preso di mira, insultato, svalutato o messo da parte solo per come appare. La gente non si misura in chili. E poi ho scritto che avrei tolto la maglia il 15 agosto al mare”.

Ma lei la toglie sempre la maglietta a mare, giusto?

“Ma certo. Sono cresciuto in un quartiere popolare e ho imparato a farmi rispettare. Il mio soprannome è sempre stato Claudione. Ci scherzo su anche io. Il mio è stato un gesto simbolico”.

Perché questo post, allora?

“Ultimamente ho parlato con un amico di famiglia che mi ha raccontato che una ragazza in una scuola in provincia di Treviso è bersaglio di offese per il suo corpo. Sulla mia pagina social arrivano sempre questi attacchi e non mi soffermo mai. Ma adesso ho iniziato a leggere tutti i commenti di questi ultimi mesi con un occhio diverso. E ho deciso di aiutare i giovani che soffrono per colpa di chi non guarda oltre l’aspetto esteriore. Voglio dare la carica a chi è corpulento come me”.

Il post pubblicato il 14 agosto con gli insulti social 

C’è anche un’altra motivazione?

“Sì, ho saputo che alcuni di coloro che mi rivolgono di solito frasi di insulti sui social sono gli stessi che poi mi incontrano per strada e mi salutano calorosamente. Sto cercando di affrontare gli ipocriti e come ho scritto i “pori grami” (i poveri ragazzi, ndr) sono loro. Non devo vergognarmi io”.

Dalle parole offensive qualcuno è mai passato ai fatti?

“No, per fortuna non sono mai stato vittima di bullismo. Quando salgo su un palco inizio a parlare facendo subito una battuta sul mio aspetto perché lo so che chi mi guarda pensa subito a quanto sono grasso. Allora li esorto a ascoltare solo quello che ho da dire e a giudicarmi per quello”.

Dopo il suo post che è successo?

“Ho ricevuto decine di messaggi e telefonate di solidarietà. Ho risposto che non l’ho fatto per me ma per tutti quelli che non hanno voce e si chiudono in se stessi. Non sono un paladino della giustizia, dietro il mio gesto c’è solo la volontà di migliorarsi. Sto cercando di dimagrire, tra mille difficoltà, non per un motivo estetico ma per problemi di salute. Perché è importante volersi bene. Ci provo”.

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