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Papa Leone XIV e le tentazioni: “Pregare e condividere, senza nascondere le difficoltà”

(agf)

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Risposta alla lettera di una donna pubblicata sulla rivista Piazza San Pietro: “Dalle famiglie viene generato il futuro dei popoli”
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Pregare e condividere. E’ questo il suggerimento che Leone XIV consegna ad una donna che gli domanda come affrontare le “tentazioni” che si affacciano nella sua vita famigliare. Il Papa risponde alla lettera di una lettrice della rivista Piazza San Pietro, diretta da padre Enzo Fortunato, elogiandola per essersi esposta “senza nascondere le difficoltà e i rischi”.

Rubrica delle lettere

Nella lettera, che come ogni mese un lettore indirizza al Papa, “Laura da Roma” racconta di avere una vita famigliare felice: “Ho un marito che mi ama tantissimo, il cui amore cerco di ricambiare ogni giorno… e sono madre di tre splendide figlie che cerco di nutrire con la preghiera e la parola del Vangelo tutti i giorni”. Tuttavia, “la vita caotica, i ritmi incalzanti non mi aiutano ad ammirare la Grazia che ho intorno. Prego tutti i giorni affinché il Signore mi illumini, affinché io sia guida per le mie bambine e mi interrogo su come la Vergine Maria abbia educato il Signore (…) Sto attraversando un …

Pregare e condividere. E’ questo il suggerimento che Leone XIV consegna ad una donna che gli domanda come affrontare le “tentazioni” che si affacciano nella sua vita famigliare. Il Papa risponde alla lettera di una lettrice della rivista Piazza San Pietro, diretta da padre Enzo Fortunato, elogiandola per essersi esposta “senza nascondere le difficoltà e i rischi”.

Rubrica delle lettere

Nella lettera, che come ogni mese un lettore indirizza al Papa, “Laura da Roma” racconta di avere una vita famigliare felice: “Ho un marito che mi ama tantissimo, il cui amore cerco di ricambiare ogni giorno… e sono madre di tre splendide figlie che cerco di nutrire con la preghiera e la parola del Vangelo tutti i giorni”. Tuttavia, “la vita caotica, i ritmi incalzanti non mi aiutano ad ammirare la Grazia che ho intorno. Prego tutti i giorni affinché il Signore mi illumini, affinché io sia guida per le mie bambine e mi interrogo su come la Vergine Maria abbia educato il Signore (…) Sto attraversando un momento in cui la mia fede è più forte che mai… non mi ha mai abbandonato… ma forse, proprio per questo, sento fortemente le tentazioni prendere il sopravvento. Significa che in verità la mia fede non è così forte? È incerta? Non così solida da evitare intrusioni?”.

“Senza nascondere le difficoltà”

Papa Leone XIV, nella risposta, ringrazia Laura: “Il Suo entusiasmo di fede e la verità del Suo cuore, che Lei descrive senza nascondere le difficoltà e i rischi, sono una benedizione per Lei e per la Sua famiglia”, scrive. “Che cosa fare di fronte alle tentazioni che a volte si presentano proprio quando viviamo con più gratitudine e coerenza la forza della grazia del Padre che dà la vita, del Figlio che la riceve e dello Spirito Santo che la condivide?”. Da un lato, scrive il Papa citando suoi precedenti scritti, “non dimentichiamo che dalle famiglie viene generato il futuro dei popoli”. Dall’altro, “a voi sposi dico: ‘Il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo. Mentre vi trasforma in una carne sola, questo stesso amore vi rende capaci, a immagine di Dio, di donare la vita. Se il Suo punto di riferimento, cara Laura, è Maria”, prosegue Prevost, “riuscirà ad affrontare ogni incertezza. Quando si rivolge a Lei, la Madonna la conduce a Cristo”. Inoltre, “può essere molto importante, per il Suo cammino, condividere la fede e la missione della Sua famiglia con altre famiglie, innanzitutto nella comunità parrocchiale, o in ambienti diocesani, con movimenti o associazioni”, scrive il Papa: “Condividere progetti d’amore cristiano è fondamentale per progredire spiritualmente e collaborare alla grazia e alla volontà di Dio”.

Verso il meeting della fraternità

Il mensile dedica, inoltre, uno speciale al Meeting della Fraternità, in programma a Roma il 12 e 13 settembre, occasione di incontro, vicinanza e condivisione attraverso il dialogo reciproco; e un approfondimento sul filo rosso della pace nella storia dei dodici Papi, da Leone XIII a Leone XIV, e sul legame profondo con la fraternità. Nell’editoriale dal titolo “Riposo, fraternità e pace”, padre Fortunato, presidente del Pontificio Comitato per la Giornata mondiale del bambino, ora collocato nel dicastero per la Vita, i Laici e la Famiglia, racconta il senso profondo di questo mese estivo: le città si svuotano, il ritmo della vita si fa più lento, e anche il Santo Padre si ritira nella residenza di Castel Gandolfo per un tempo di silenzio e contemplazione. Il simbolo dell'ultima edizione di Piazza San Pietro richiama la prima comunità raccolta attorno a Gesù che diventa così immagine di una Chiesa chiamata a costruire ponti e non muri, come ci ricorda il Santo Padre: “prima di essere credenti, siamo chiamati a essere umani”.

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