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Gli esami di riparazione, l’inizio delle lezioni, prima prova della maturità: il prossimo calendario

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Il primo settembre parte il nuovo anno scolastico. La maggior parte delle regioni avvierà le lezioni il 15 settembre. La prima prova scritta dell’esame di maturità è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8.30
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Una settimana al via degli esami di riparazione. Sono oltre 380mila gli studenti dei primi quattro anni delle superiori che lo scorso giugno sono stati rinviati a sostenere uno o più esami estivi. E in 30mila rischiano di ripetere l’anno. Una parte ha già sostenuto gli esami a luglio, il grosso si giocherà l’anno scolastico a partire dal 25 agosto.

Il nuovo anno scolastico

Il primo settembre scatta poi ufficialmente il nuovo anno scolastico, il 2025/2026. La maggior parte delle regioni avvierà le lezioni il 15 settembre. E la prima prova scritta dell’esame di maturità è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8.30.

Gli esami di riparazione

Gli esami che un tempo si svolgevano a settembre sono stati invece anticipati all’ultima settimana di agosto per ragioni statistiche: il ministero ha bisogno dei dati per completare le statistiche dell’anno scolastico che si conclude il prossimo 31 agosto. Anche se poche scuole continuano a svolgerli a settembre.

Quanti studenti rimandati

I 380m…

Una settimana al via degli esami di riparazione. Sono oltre 380mila gli studenti dei primi quattro anni delle superiori che lo scorso giugno sono stati rinviati a sostenere uno o più esami estivi. E in 30mila rischiano di ripetere l’anno. Una parte ha già sostenuto gli esami a luglio, il grosso si giocherà l’anno scolastico a partire dal 25 agosto.

Il nuovo anno scolastico

Il primo settembre scatta poi ufficialmente il nuovo anno scolastico, il 2025/2026. La maggior parte delle regioni avvierà le lezioni il 15 settembre. E la prima prova scritta dell’esame di maturità è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8.30.

Gli esami di riparazione

Gli esami che un tempo si svolgevano a settembre sono stati invece anticipati all’ultima settimana di agosto per ragioni statistiche: il ministero ha bisogno dei dati per completare le statistiche dell’anno scolastico che si conclude il prossimo 31 agosto. Anche se poche scuole continuano a svolgerli a settembre.

Quanti studenti rimandati

I 380mila studenti rinviati agli esami di riparazione rappresentano il 17,8% di tutti gli alunni ai nastri di partenza lo scorso settembre, all’inizio dell’anno scolastico: più di uno studente su sei. A giugno, è arrivato il primo verdetto: quasi 120mila studenti, il 5,6%, sono stati bocciati. E adesso tocca agli studenti che si sono ritrovati col “giudizio sospeso”, la vecchia "rimandatura". In base i numeri degli anni scorsi, quando l’8% degli studenti rimandati agli esami di riparazione non riuscì a ottenere il lasciapassare per l’anno successivo, in 30mila sono a rischio bocciatura.Il calendario delle prove.

Le date di partenza

Al liceo delle scienze umane De Amicis di Cuneo le prove si svolgeranno dal 25 al 28 agosto. Si inizia con le prove scritte di Italiano e Inglese. Stessa data di partenza all’istituto superiore Marconi di Vittoria, in provincia di Ragusa. E in tanti altri istituti sparsi per il paese. Per proseguire nei giorni successivi fino agli scrutini finali. Al classico Plauto di Roma gli esami si svolgeranno dal 27 al 29 agosto.

"Il senso degli esami”

Hanno ancora senso gli esami di riparazione? È possibile recuperare in poche settimane le lacune accumulate, anche in tre discipline, in nove mesi di lezioni? Parecchi docenti sollevano dubbi sull’utilità degli esami di riparazione. Eleonora insegna Italiano in un istituto di Palermo. “La validità di questo tipo di esame – spiega – dipende molto dal contesto socio-economico degli alunni. Laddove le famiglie non possono permettersi un aiuto per il proprio figlio o figlia spesso il risultato è che l’allievo a fine agosto sia del tutto impreparato”.

I corsi di recupero

Che fare quindi, specialmente con gli studenti che devono riparare una sola disciplina? Gli istituti dovrebbero organizzare i corsi di recupero. “Ma ?la scuola – prosegue la prof – non sempre ha le risorse adeguate per effettuare un numero sufficiente di lezioni estive che siano in grado di dare il sostegno necessario. Forse – conclude – è più produttivo lavorare con l’alunno durante l’anno anche attraverso una didattica personalizzata al fine di colmare alcune lacune e migliorare le sue competenze”.

"Il momento giusto”

“Gli esami di riparazione hanno senso se vengono collocati nel momento giusto e se la scuola si assume davvero la responsabilità di accompagnare gli studenti”, dice Federico Militante, dirigente scolastico dell’istituto Bertarelli/Ferraris di Milano. A fine agosto, insomma. Così gli studenti “hanno a disposizione circa due mesi e mezzo per colmare le proprie lacune. Al contrario, considero poco serio sottoporli a prove già ai primi di luglio: quello sì che rischia di ridursi a una pura formalità, una farsa”. Al Bertarelli/Ferraris hanno dato fondo a tutte le risorse disponibili per organizzare attività di recupero a favore di coloro che non possono permettersi costose lezioni private, sia nel corso dell’anno sia in estate. “Quanto al rischio di disparità economiche, gli interventi messi in campo dalla scuola – continua Militante – mirano a ridurle, offrendo percorsi gratuiti e strutturati a chi non può permettersi lezioni private”. Ma chi non avrà mostrato progressi dovrà ripetere l’anno. “Su questo non intendo transigere: la scuola deve essere seria e non può cedere a logiche di deresponsabilizzazione. La società rischia già una deriva verso l’appiattimento – conclude il dirigente scolastico – e la mancanza di senso del dovere; il nostro compito, invece, è trasmettere rigore, serietà e responsabilità”.

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