Cronaca

“Stagione record per le malattie trasmesse dalle zanzare”. L’ente europeo Ecdc smentisce l’Italia

“Stagione record per le malattie trasmesse dalle zanzare”. L’ente europeo Ecdc smentisce l’Italia

I contagi da West Nile e Chikungunya continuano a salire. In Italia l’80% dei casi europei. “Estati più lunghe e inverni più miti. Le zanzare infette si trovano sempre più a loro agio”

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“Le infezioni trasmesse dalle zanzare stanno vivendo una stagione record in Europa”. Secondo l’Ecdc, l’ente europeo per le malattie infettive, il numero di casi di West Nile e Chikungunya registrati quest’anno è preoccupante. “L’Europa sta entrando in una nuova fase. La trasmissione delle malattie portate dalle zanzare sta diventando più intensa e prolungata” ha spiegato la direttrice dell’Ecdc, Pamela Rendi-Wagner.

“L’aumento delle temperature”

Le cause secondo l’istituto scientifico europeo sono “fattori climatici e ambientali, come l’aumento delle temperature, le stagioni estive più lunghe, gli inverni più miti e le alterazioni del ciclo delle piogge. Queste condizioni creano un ambiente favorevole alla proliferazione delle zanzare e alla trasmissione dei loro virus”.

L’allarme europeo smentisce in parte i messaggi tranquillizzanti del nostro Ministero della Salute, secondo cui non c’è nessuna emergenza, visto che i casi di quest’anno sono in linea con quelli dell’anno scorso.

L’ultimo bollettino del 14 agosto, emesso dall’Istituto Superiore di Sanità, ha riportato infatti 275 casi di virus West Nile in Italia dall’inizio del 2025 con 18 decessi. In tutto il 2024 si erano registrati 460 casi e 20 decessi. Oggi in Italia si concentra l’80% di tutti i casi europei.

Nell’ultima settimana monitorata però (dal 7 al 13 agosto), le nuove infezioni sono state ben 102. Nonostante in genere tra la fine di agosto e l’inizio di settembre la curva dei contagi cominci a scendere, quest’anno più di un terzo dei casi dell’anno è di fresca acquisizione.

"Un contagiato ad Aosta, il focolaio in Sardegna”

“Il numero di casi in Europa è il più alto degli ultimi tre anni” calcola l’Ecdc. Proprio ieri mattina è stato individuato un contagiato ad Aosta, mentre sta crescendo il focolaio di Oristano in Sardegna. Lunedì scorso l’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma aveva contato 21 nuovi casi nel Lazio negli ultimi 4 giorni. L’epidemia non sembra affatto in fase calante.

In Italia dal 2008

Il West Nile, virus osservato per la prima volta in Uganda nel 1937 e arrivato in Italia nel 2008, si sta poi diffondendo in aree aggiuntive rispetto al passato. L’Ecdc cita proprio “le province italiane di Latina e Frosinone, insieme alla regione di Salaj in Romania” come aree di nuove contagio. E invita i Paesi “con scarsa esperienza perché non hanno mai affrontato prima la minaccia di queste malattie” a prendere misure efficaci per contrastarle.

Le zanzare tigre

Mentre il West Nile è trasmesso dalle zanzare locali, le Culex pipiens, il virus sempre di origine tropicale Chikungunya viaggia a bordo delle zanzare tigre. Questa nuova specie di origine asiatica ma ormai trapiantata in Italia da un paio di decenni ha causato 11 contagi in Francia e 7 in Italia, secondo il conteggio dell’Ecdc del 14 agosto. Un record per il nostro continente. Dal giorno dell’emissione del bollettino si è allargato il focolaio della provincia di Modena, arrivando a 19 contagi. “I casi francesi sono stati osservati fino all’Alsazia. Mai il virus si era spinto a latitudini così alte prima di quest’anno. Questo dimostra come la malattia sia in progressiva espansione in Europa”.

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