Cronaca

Bimbo ucraino di sei anni investito da un’auto: è gravissimo. Era in Italia per fuggire dalla guerra

Bimbo ucraino di sei anni investito da un’auto: è gravissimo. Era in Italia per fuggire dalla guerra

L’incidente è avvenuto il 20 agosto a Santa Maria di Sala (Venezia): il piccolo è stato travolto mentre attraversava sulle strisce con la mamma

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Era arrivato in Italia per salvarsi dalla guerra e ora è ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Padova il bambino ucraino di sei anni travolto nel pomeriggio di mercoledì 20 agosto a Santa Maria di Sala (Venezia). Il piccolo è stato investito da una Fiat Panda guidata da un 25enne veneziano che procedeva in direzione Noale.

L’ospitalità in canonica

Il bambino, arrivato in Italia poche settimane fa insieme alla madre e al fratello, si trovava nella canonica della parrocchia di Murelle, frazione di Villanova di Camposampiero (Padova), messa a disposizione dal parroco e gestita con il supporto della cooperativa sociale Levante. Accanto alla mamma, 36 anni, rimasta quasi illesa, si trova in ospedale anche Roberto Tuninetti, rappresentante della cooperativa che assiste la famiglia.

L’incidente

La tragedia è avvenuta all’altezza del centro commerciale Prisma, a Caselle di Santa Maria di Sala. Madre e figlio avevano appena terminato alcuni acquisti e stavano attraversando la strada, probabilmente con il bambino sulla bicicletta trainata a mano dalla donna, quando la Panda li ha travolti sulle strisce pedonali davanti a una tabaccheria. La madre ha riportato solo contusioni ed ematomi, mentre il piccolo ha subito gravissimi traumi alla testa e alla colonna vertebrale.

I soccorsi

I soccorsi sono stati immediati: alcuni passanti hanno tentato di rianimarlo prima dell’arrivo del personale sanitario del Suem, che ha disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Padova. Sulla dinamica indagano i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e sottoposto il conducente del veicolo ai controlli di rito. Intanto, cresce la rabbia dei residenti: «Quell’incrocio è pericolosissimo – denunciano – la visibilità è scarsa e già in passato ci sono stati gravi incidenti». Negli ultimi due mesi, lungo la Noalese, tra i comuni di Mirano e Santa Maria di Sala, hanno perso la vita tre motociclisti.

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