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Dati turismo, l’imprenditore: “Ma a Ferragosto molte stanze sono rimaste vuote”

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Paolo Manca (Felix Hotels): “Vacanze più brevi e last minute forsennato: già a luglio il mercato era in sofferenza”
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Un agosto «non negativo, ma pesantemente sottotono». Paolo Manca, amministratore delegato di Felix Hotels, catena alberghiera sarda che include nove strutture, guarda con lo stesso scetticismo dei suoi colleghi i dati del Viminale: «Quello di quest’anno non è stato certo un Ferragosto da tutto esaurito, abbiamo avuto anche camere vuote».

Come sta andando quindi la stagione in Sardegna? C’è un calo generalizzato o è limitato al mese di agosto?

«Aprile, maggio e giugno sono andati bene, luglio è stato stazionario, e per settembre e ottobre abbiamo numeri anche migliori rispetto allo scorso anno».

I prezzi troppo alti di agosto scoraggiano i turisti?

«La forchetta può anche moltiplicarsi per tre o per quattro tra maggio e agosto in alcuni casi. Ma già a luglio avevamo…

Un agosto «non negativo, ma pesantemente sottotono». Paolo Manca, amministratore delegato di Felix Hotels, catena alberghiera sarda che include nove strutture, guarda con lo stesso scetticismo dei suoi colleghi i dati del Viminale: «Quello di quest’anno non è stato certo un Ferragosto da tutto esaurito, abbiamo avuto anche camere vuote».

Come sta andando quindi la stagione in Sardegna? C’è un calo generalizzato o è limitato al mese di agosto?

«Aprile, maggio e giugno sono andati bene, luglio è stato stazionario, e per settembre e ottobre abbiamo numeri anche migliori rispetto allo scorso anno».

I prezzi troppo alti di agosto scoraggiano i turisti?

«La forchetta può anche moltiplicarsi per tre o per quattro tra maggio e agosto in alcuni casi. Ma già a luglio avevamo capito che il mercato era in sofferenza e avevamo adottato una revisione dei prezzi. Senza contare che in Sardegna ci sono offerte per tutte le tasche. Però sì, gli stranieri che hanno le ferie tutto l’anno, a differenza degli italiani che le concentrano d’estate, e in particolare ad agosto, preferiscono venire in periodi più tranquilli, anche perché ormai l’offerta è la stessa».

Alla fine quindi il risultato non sarà negativo?

«Un’altra caratteristica di quest’anno è che le vacanze sono molto più corte. Siamo lontanissimi dalle due settimane di qualche anno fa, ma anche una ormai è troppo: si parla di cinque giorni, ancora più spesso di tre, quindi per avere lo stesso numero di pernottamenti avremmo bisogno del doppio dei turisti. E c’è un last minute forsennato, in molti si prenotano all’ultimo minuto. I dati del ministero vanno analizzati con attenzione, tenendo conto di tutti questi elementi, oltre che dell’emersione delle case vacanza».

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