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Dati turismo, la sindaca di Firenze: “Basta propaganda, cifre figlie della lotta agli abusivi”

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Sara Funaro: “Sono emersi evasori e situazioni illecite: ora abbiamo numeri più realistici”
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FIRENZE – Invece di dare numeri in modo propagandistico, cifre che evidenziano anche un’emersione dell’abusivismo, il governo dia risposte ai Comuni sul supporto alle famiglie e su turismo e sostenibilità». Sara Funaro, sindaca di Firenze (Pd), porta avanti la lotta per limitare le nuove case vacanza in centro, contro le keybox, per regolamentare bus turistici e risciò.

Funaro, per il Viminale il turismo è aumentato, per Federalberghi la situazione è un’altra. Lei cosa vede?

«Da gennaio a luglio 2025, l’Osservatorio turistico regionale registra su Firenze 2,6 milioni di arrivi, +3,12% sullo stesso periodo del 2024. Le presenze sono 6,7 milioni, +12,4%. Le motivazioni sono varie, sicuramente dipendono anche dai controlli fatti: noi abbiamo iniziato una battaglia per l…

FIRENZE – Invece di dare numeri in modo propagandistico, cifre che evidenziano anche un’emersione dell’abusivismo, il governo dia risposte ai Comuni sul supporto alle famiglie e su turismo e sostenibilità». Sara Funaro, sindaca di Firenze (Pd), porta avanti la lotta per limitare le nuove case vacanza in centro, contro le keybox, per regolamentare bus turistici e risciò.

Funaro, per il Viminale il turismo è aumentato, per Federalberghi la situazione è un’altra. Lei cosa vede?

«Da gennaio a luglio 2025, l’Osservatorio turistico regionale registra su Firenze 2,6 milioni di arrivi, +3,12% sullo stesso periodo del 2024. Le presenze sono 6,7 milioni, +12,4%. Le motivazioni sono varie, sicuramente dipendono anche dai controlli fatti: noi abbiamo iniziato una battaglia per l’abitare e il turismo sostenibile, inclusi gli affitti brevi, per i quali non c’era regolamentazione. Lo stiamo dicendo da tempo: vogliamo normare e facciamo controlli a tappeto. Questo fa sì che il mercato vada verso la regolarità. Da noi sono emersi evasori della tassa di soggiorno, situazioni illegali e questo ha portato ad avere dati più realistici in città».

Che controlli fate?

«Li abbiamo intensificati tutti. Dal 31 maggio, poi, col nuovo regolamento, basato sulla legge regionale sul turismo, chi avvia un’attività deve avere un’autorizzazione dal Comune. Esclusa l’area Unesco, dove c’è il blocco, dal resto della città sono arrivate 63 domande: 29 autorizzazioni, 4 dinieghi, 14 ritenute irricevibili, le altre in valutazione. Senza il regolamento, chi ha ricevuto il diniego avrebbe presumibilmente aperto un’attività».

La legge regionale è stata impugnata dal governo.

«Il governo dovrebbe farla propria. Noi proseguiamo: a breve avremo lo studio che monitora le zone fuori dall’area Unesco».

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