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Autovelox, alcuni sindaci del Veneto li riaccendono, altri preferiscono aspettare. Ecco quali

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La ragione principale è la sicurezza delle strade. Chi invece attende il decreto lo fa per ragioni di credibilità ma anche per evitare i continui ricorsi degli automobilisti
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Autovelox: la saga continua. Dopo un anno di sentenze, dispositivi spenti, altri addirittura abbattuti dai contestatori, nuovi decreti ministeriali e ricorsi degli automobilisti alcuni sindaci del Veneto decidono di riaccendere i rilevatori di velocità. A quanto pare infatti, la mappatura dei dispositivi ora c’è. Mappatura che è stata necessaria dopo il caos normativo che Matteo Salvini ha cercato di risolvere nel 2024 con il nuovo codice stradale.

Anche se, di fatto, la questione dell’omologazione, non è ancora stata chiarita, a quanto riporta il Corriere del Veneto, alcuni sindaci, stufi di aspettare il decreto, hanno deciso di fare da sé e riattivare gli autovelox.

Gli autovelox riaccesi

In provincia di Padova da settembre tornano infatti…

Autovelox: la saga continua. Dopo un anno di sentenze, dispositivi spenti, altri addirittura abbattuti dai contestatori, nuovi decreti ministeriali e ricorsi degli automobilisti alcuni sindaci del Veneto decidono di riaccendere i rilevatori di velocità. A quanto pare infatti, la mappatura dei dispositivi ora c’è. Mappatura che è stata necessaria dopo il caos normativo che Matteo Salvini ha cercato di risolvere nel 2024 con il nuovo codice stradale.

Anche se, di fatto, la questione dell’omologazione, non è ancora stata chiarita, a quanto riporta il Corriere del Veneto, alcuni sindaci, stufi di aspettare il decreto, hanno deciso di fare da sé e riattivare gli autovelox.

Gli autovelox riaccesi

In provincia di Padova da settembre tornano infatti in funzione ben 8 autovelox fissi: sei solo nel Camposampierese, spenti a marzo. A breve sarà la volta anche di due autovelox a Fontaniva.

Pochi giorni fa a Colle Santa Lucia (Belluno) è stato riattivato il rilevatore del Passo Giau, passato alle cronache per il record di incassi: 750 mila euro nel 2024. Il limite è stato portato da 50 a 70 km/h, su richiesta di Veneto Strade. Il dispositivo, abbattuto circa due anni fa e rimesso in funzione poco dopo, era stato spento a inizio del 2025 perché presentava alcune irregolarità. Il sindaco della cittadina afferma di averlo riacceso come deterrente alle velocità folli raggiunte dalle vetture in quel tratto di strada. Stessa spiegazione del primo cittadino di San Donà di Piave, che ha riattivato il dispositivo sul ponte del Granatiere, in direzione Caorle. È stato però riposizionato in un punto ben visibile, come richiesto dalla prefettura.

I nuovi autovelox

Agli autovelox riaccesi si affiancheranno – attivati nei prossimi mesi – i nuovi, come quello di Calvecchia (Statale 14), i tre a Camposampiero, a Loreggia e a Massanzago, nel Padovano. E ancora ad Abano Terme e Occhiobello, lungo la Statale 16.

Molti sindaci hanno però deciso di non anticipare il decreto e lasciare gli occhi elettronici spenti: da Meolo (Venezia) a Setteville (Belluno) a Val di Zoldo (Belluno), i sindaci preferiscono aspettare la chiarezza totale della legge, sia per fare fronte comune e riconquistare la credibilità delle amministrazioni, sia per spergiurare la valanga di ricorsi, quasi tutti vinti, degli automobilisti.

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