Il telefono squilla, risponde una donna: «Mia figlia? Come vuole che stia...», taglia corto al telefono la madre di Benedetta Pilato. Nessun’altra parola, solo la richiesta di privacy. Attorno alla ventenne è calato il silenzio protettivo della casa di Taranto, dove si è rifugiata dopo quanto accaduto a Singapore. Chiusa tra le mura domestiche, con mamma Antonella e papà Salvatore a farle da scu…