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Chiara Tarantino salta gli allenamenti: aspetta di sapere il suo destino di atleta e militare

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La nuotatrice non è entrata nella piscina del centro federale di Verona. Federnuoto e Fiamme Gialle hanno aperto procedimenti disciplinari a seguito del furto di due settimane fa all’aeroporto di Singapore di due boccette di olio profumato
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VERONA – Sulla lista giornaliera degli atleti che si allenano in vasca il suo nome non c’è. Prima di tornare a nuotare al centro federale “Alberto Castagnetti” di Verona, Chiara Tarantino aspetta di conoscere il proprio destino, di atleta e di militare. Tanto Federnuoto quanto le Fiamme Gialle, squadra sportiva per cui gareggia, hanno aperto procedimenti disciplinari nei confronti della ventiduenne pugliese, che due settimane fa all’aeroporto di Singapore è stata sorpresa a infilare due boccette di olio profumato nella borsa dell’amica Benedetta Pilato, ventenne stella della rana.

Rientro amaro dall’Asia

Dopo giorni trascorsi in hotel senza poter lasciare la città-Stato asiatica, le ragazze, di rientro da una vacanza a Bali, sono tornate in Ita…

VERONA – Sulla lista giornaliera degli atleti che si allenano in vasca il suo nome non c’è. Prima di tornare a nuotare al centro federale “Alberto Castagnetti” di Verona, Chiara Tarantino aspetta di conoscere il proprio destino, di atleta e di militare. Tanto Federnuoto quanto le Fiamme Gialle, squadra sportiva per cui gareggia, hanno aperto procedimenti disciplinari nei confronti della ventiduenne pugliese, che due settimane fa all’aeroporto di Singapore è stata sorpresa a infilare due boccette di olio profumato nella borsa dell’amica Benedetta Pilato, ventenne stella della rana.

Rientro amaro dall’Asia

Dopo giorni trascorsi in hotel senza poter lasciare la città-Stato asiatica, le ragazze, di rientro da una vacanza a Bali, sono tornate in Italia. Ma i guai, soprattutto per Chiara, non sono finiti. A giorni saprà quando potrà tornare a gareggiare nello stile libero, la sua specialità, che l’ha portata per tre volte all’argento europeo in vasca corta. E saprà se potrà farlo con i simboli (e i fondi) della Guardia di Finanza, fra i cui compiti c’è il controllo delle frontiere e delle merci che, volando, le attraversano. Ma l’ironia, in questa vicenda, finisce qui.

L’affetto delle compagne

“Immagino il suo dolore. Uno si allena per una vita e poi per un gesto stupido rischia tutto”, dice nel parcheggio del centro Castagnetti una ragazza di vent’anni, spalle larghe e braccia forti, che a differenza di Chiara ha ripreso gli allenamenti dopo la vacanza. “Chiara è una ragazza d’oro. Ho qualche anno in meno di lei. Quando ho avuto problemi con la mia squadra, è stata la prima ad ascoltarmi e consigliarmi”, racconta una giovanissima atleta, che in Tarantino vede un modello. La osserva mentre arriva in piscina, quasi sempre a piedi, visto che abita a poche centinaia di metri dal centro. Ammira la sua amicizia simbiotica con Sofia Morini, nuotatrice anche lei. Si intenerisce quando la incontra a spasso con il suo cagnolino.

Il sogno a rischio

“Chiara passa qui davanti anche quando non si allena, per lei il nuoto è tutto”, dice la ragazza, borsone a tracolla. Dietro alle spalle, le gigantografie di Pellegrini e Ceccon, con cui Chiara condivide l’allenatore Alberto Burlina. Federica e Thomas, gli atleti che più di tutti hanno fatto del Veneto la terra promessa del nuoto italiano. A ventidue anni, Tarantino sogna ancora di poter arrivare davvero in alto. Ma prima dovrà fare i conti con le conseguenze di quel che ha fatto. “Un segnale dovremo darlo”, ha detto a Repubblica Cesare Butini, direttore tecnico della Nazionale di nuoto.

Tra giustizia sportiva e militare

Al momento nessuno degli atleti allenati da Burlina è ancora tornato in acqua. Potrebbero farlo oggi. Ma l’attesa del rientro è stata molto diversa per Chiara. Per lei non si tratta solo di recuperare il tono muscolare. Le voci secondo cui sarebbe già stata sentita, tanto dalla disciplinare della Federnuoto quanto dai suoi diretti superiori in Finanza, non trovano conferma ufficiale. Dovrebbe trovarsi in Puglia con la famiglia. Di certo, dovrà scrivere una relazione sull’accaduto, sperando che in ambito sportivo la pena sia sì esemplare ma nel senso educativo: un richiamo, associato all’obbligo di affrontare un percorso didattico. La questione è più delicata con le Fiamme Gialle. Nel caso in cui sia accertata una condotta penalmente rilevante – anche se l’automatismo non esiste – nell’inchiesta militare rischia la sospensione e, per ipotesi, l’espulsione. L’atleta non è stata colpita da provvedimenti delle autorità italiane. E quelle di Singapore, dopo l’intervento del personale diplomatico italiano, hanno congedato Tarantino e Pilato con un ammonimento, restituendo loro i passaporti.

Le strade divergenti con Pilato

Anche Pilato, che dal Mondiale è tornata con un bronzo nei 50 metri rana, è a casa in Puglia con mamma e papà. Sui social ha scaricato l’amica, assicurando di avere tratto dall’esperienza “insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano”. Chiara, invece, ha scelto il silenzio. Ed è proprio la differente reazione delle ragazze ad avere colpito di più Novella Calligaris, prima medaglia olimpica del nuoto italiano: “Non è carino che una inguai l’altra, ma Pilato dice alcune cose, Tarantino non risponde e si cancella dai social. Qualche responsabilità la deve avere”.

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