Nel 2018 la causa più immediata era il terremoto che aveva scosso il centro Italia, oggi a quel pericolo si sono sommati i sempre più evidenti danni causati dal cambiamento climatico: per questo motivo per la seconda volta la Conferenza episcopale italiana ha siglato un accordo per assicurare le oltre 25mile parrocchie italiane da “sinistri da calamità naturali”.
Accordo con Generali
L’accordo è stato firmato mercoledì dal presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, con Giancarlo Fancel, Country Manager e Ceo di Generali Italia. “In questi anni diversi edifici di culto, locali di ministero pastorale e case canoniche sono stati messi a dura prova da eventi catastrofali”, ha detto Zuppi. “Conservare il nostro patrimonio ci sta a cuore, nonostante le grandi difficoltà e l’esiguità delle risorse a disposizione, perché è per tutti, sono le nostre radici. L’accordo sottoscritto intende essere una risposta efficace ai bisogni delle nostre comunità. Gli edifici non sono semplici struttur…
Nel 2018 la causa più immediata era il terremoto che aveva scosso il centro Italia, oggi a quel pericolo si sono sommati i sempre più evidenti danni causati dal cambiamento climatico: per questo motivo per la seconda volta la Conferenza episcopale italiana ha siglato un accordo per assicurare le oltre 25mile parrocchie italiane da “sinistri da calamità naturali”.
Accordo con Generali
L’accordo è stato firmato mercoledì dal presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, con Giancarlo Fancel, Country Manager e Ceo di Generali Italia. “In questi anni diversi edifici di culto, locali di ministero pastorale e case canoniche sono stati messi a dura prova da eventi catastrofali”, ha detto Zuppi. “Conservare il nostro patrimonio ci sta a cuore, nonostante le grandi difficoltà e l’esiguità delle risorse a disposizione, perché è per tutti, sono le nostre radici. L’accordo sottoscritto intende essere una risposta efficace ai bisogni delle nostre comunità. Gli edifici non sono semplici strutture, ma rappresentano la nostra storia e vogliamo siano anche il nostro futuro. In quest’ottica, l’intesa con Generali rappresenta un contributo importante per il bene comune”.
Le parrocchie italiane sono 25.474, le diocesi 226.
Dopo il sisma
Nel 2018 l’accordo era stato siglato con Cattolica Assicurazioni. Erano passati due anni dal sisma che aveva colpito Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche e danneggiato, tra l’altro, parrocchie, campanili e canoniche. Simbolo di quella catastrofe fu il crollo della basilica di San Benedetto a Norcia ma le chiese danneggiate furono oltre mille.
La copertura assicurativa
La nuova copertura assicurativa, siglata dai vescovi con Generali assicurazioni, “è progettata per affrontare i rischi connessi ai cambiamenti climatici e agli eventi catastrofali naturali”, si legge in una nota. Nello specifico, “la soluzione, strutturata in forma parametrica, introduce garanzie innovative anticipate che si attivano automaticamente senza necessità di perizie su fabbricati, strutture parrocchiali, né certificazioni dei tecnici e dei liquidatori”.