La geopolitica mondiale, Gaza e l’Ucraina, ma anche il Conclave che lo ha eletto lo scorso maggio, e poi le finanze vaticane, gli abusi sessuali del clero, le persone lgbtq+ e il ruolo delle donne nel futuro della Chiesa: Robert Francis Prevost tocca questi temi nella prima vera intervista da Papa che esce in concomitanza con il suo settantesimo compleanno che cade domenica prossima.
L’intervista fa parte di una biografia che esce con l’editore Penguin in Perù, il paese dove Leone XIV è stato missionario da giovane e poi vescovo per volontà di Francesco. L’autrice, Elise Ann Allen, giornalista statunitense del sito di informazione Crux, ha parlato con il nuovo Papa questa estate per tre ore, dapprima a Castel Gandolfo e poi nella sua residenza in Vaticano. Prevost conosce Allen da anni. La giornalista, moglie del noto vaticanista John Allen, ha avuto un ruolo cruciale nello scoperchiare gli abusi avvenuti all’interno del movimento cattolico conservatore del Sodalizio di vita cristiana…
La geopolitica mondiale, Gaza e l’Ucraina, ma anche il Conclave che lo ha eletto lo scorso maggio, e poi le finanze vaticane, gli abusi sessuali del clero, le persone lgbtq+ e il ruolo delle donne nel futuro della Chiesa: Robert Francis Prevost tocca questi temi nella prima vera intervista da Papa che esce in concomitanza con il suo settantesimo compleanno che cade domenica prossima.
L’intervista fa parte di una biografia che esce con l’editore Penguin in Perù, il paese dove Leone XIV è stato missionario da giovane e poi vescovo per volontà di Francesco. L’autrice, Elise Ann Allen, giornalista statunitense del sito di informazione Crux, ha parlato con il nuovo Papa questa estate per tre ore, dapprima a Castel Gandolfo e poi nella sua residenza in Vaticano. Prevost conosce Allen da anni. La giornalista, moglie del noto vaticanista John Allen, ha avuto un ruolo cruciale nello scoperchiare gli abusi avvenuti all’interno del movimento cattolico conservatore del Sodalizio di vita cristiana, nato in Perù negli anni Settanta e poi diffusosi negli Usa e nel resto del mondo, che papa Francesco, con il sostegno dell’allora cardinale Prevost, ha dissolto poco prima di morire. Il volume, intitolato León XIV: ciudadano del mundo, misionero del siglo XXI, esce il prossimo 18 settembre ma già il 14, giorno del compleanno del Papa, verranno diffuse alcune anticipazioni.
Nel libro papa Leone riflette sulla propria infanzia, sul suo arrivo in Perù come giovane missionario e sulla sua formativa esperienza pastorale «durante un periodo tumultuoso per la società peruviana», scrive Crux, gli anni Ottanta segnati da attentati e repressioni. Il Pontefice nativo di Chicago, inoltre, parla dei suoi anni come priore generale dell’ordine agostiniano (2001-2013), vescovo di Chiclayo (2013-2023) e prefetto del dicastero per i vescovi del Vaticano (dal 2023 al Conclave), descrive il suo rapporto con papa Francesco e «condivide le sue impressioni personali su come ha vissuto il Conclave e la sua elezione al papato». Inoltre «condivide la sua prospettiva sull’essere stato il primo Papa americano e peruviano, la sua comprensione del ruolo del papato e dell’importanza di costruire ponti di dialogo, nonché il suo approccio alle attuali questioni geopolitiche come le guerre a Gaza e in Ucraina, l’impegno della Santa Sede con Cina e Stati Uniti», ma anche «le finanze vaticane», una questione che il nuovo Papa ha preso in mano fin da subito. Inoltre, Prevost «offre il suo punto di vista su questioni interne fondamentali della Chiesa, come la crisi degli abusi sessuali da parte del clero, la sinodalità, il ruolo delle donne nella Chiesa, l’inclusione dei cattolici lgbtq+ e l’importanza dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso». Temi scottanti, sui quali sinora il nuovo Papa non si è espresso apertamente, lasciando però trapelare, pur con uno stile più tradizionale e un temperamento più prudente, non pochi segnali di continuità con le aperture del suo predecessore.
In Vaticano si attende anche la prossima pubblicazione della prima esortazione apostolica che Leone, facendo suo un lavoro avviato da Francesco, ha voluto dedicare ai poveri e più in generale agli ultimi della società.