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Papa Leone XIV: “Ricordare i bambini dell’Ucraina, di Gaza e degli altri luoghi in guerra”

(reuters)

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All’udienza generale in una piazza San Pietro piovosa incoraggia i pellegrini provenienti dalla Terra Santa: “Dio ascolta sempre i suoi figli”
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Papa Leone XIV ha ricordato “i bambini dell’Ucraina, di Gaza e di altre regioni del mondo colpite dalla guerra” nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro.

Con i pellegrini polacchi

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua polacca, il Papa ha ricordato che oggi nel paese si celebra la Giornata nazionale dei bambini polacchi vittime della guerra, “che commemora simbolicamente le loro sofferenze e il loro contributo alla ricostruzione della Polonia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ricordate nelle vostre preghiere e nei vostri progetti umanitari”, ha proseguito, “anche i bambini dell’Ucraina, di Gaza e di altre regioni del mondo colpite dalla guerra”.

Un altro mondo è possibile

All’inizio dell’udienza il Papa ha fatto un giro in …

Papa Leone XIV ha ricordato “i bambini dell’Ucraina, di Gaza e di altre regioni del mondo colpite dalla guerra” nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro.

Con i pellegrini polacchi

Rivolgendosi ai pellegrini di lingua polacca, il Papa ha ricordato che oggi nel paese si celebra la Giornata nazionale dei bambini polacchi vittime della guerra, “che commemora simbolicamente le loro sofferenze e il loro contributo alla ricostruzione della Polonia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ricordate nelle vostre preghiere e nei vostri progetti umanitari”, ha proseguito, “anche i bambini dell’Ucraina, di Gaza e di altre regioni del mondo colpite dalla guerra”.

Un altro mondo è possibile

All’inizio dell’udienza il Papa ha fatto un giro in papamobile tra i fedeli che riempivano piazza San Pietro nonostante la pioggia. Nella catechesi Leone ha commentato l’episodio evangelico di Gesù sulla croce che si rivolge a Dio con “una domanda, una delle più laceranti che possano essere pronunciate: ‘Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?’”. “Si grida quando si crede che qualcuno possa ancora ascoltare”, ha chiosato il Papa. In questo senso, un grido “non è mai ignorato, se è consegnato a Dio. È una via per non cedere al cinismo, per continuare a credere che un altro mondo è possibile”.

Grido in Terra Santa

Il Papa ha poi invitato i fedeli provenienti dalla Terra Santa a “trasformare” il loro grido “nei momenti di prova e tribolazione in una preghiera fiduciosa, perché Dio ascolta sempre i suoi figli e risponde nel momento che ritiene migliore per noi”.

Acutis e Frassati

Il Papa è tornato sulle canonizzazioni di domenica scorsa, al momento di salutare i fedeli di lingua francese: “Quando arriva il momento della prova”, ha detto, “come i nuovi santi Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis impariamo da Cristo il grido di speranza e il desiderio di aprire i nostri cuori alla volontà del Padre che vuole la nostra salvezza". "Papa Leone”, commenta padre Enzo Fortunato, presidente del Pontificio comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini, “invitandoci oggi a pregare per i bambini coinvolti nelle guerre, ci invita ad essere attenti al dolore innocente nel mondo. A questa preghiera si uniranno tanti bambini e tante scuole da diverse parti del mondo".

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