✕

Chikungunya, allerta in Veneto: i casi sono saliti a 46. Come si trasmette e i sintomi

Ascolta l'audio

Proseguono le attività di prevenzione secondo le indicazioni regionali con nuovi interventi di disinfestazione e azioni porta a porta
1 minuti di lettura

I casi di Chikungunya nel veronese continuano ad aumentare, sono 46 dall'inizio del focolaio. Le zone più colpite sono quella di Sant'ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano e Parona (frazione di Verona). Proseguono quindi le attività di prevenzione secondo le indicazioni regionali con nuovi interventi di disinfestazione e azioni porta a porta per mantenere sotto controllo la presenza di zanzare.

Origine e sintomi

In Italia i casi registrati sono saliti a 209. A Carpi, in Emilia Romagna, si è verificato il focolaio più importante del 2025 con 23 casi segnalati a fine agosto.
La Chikungunya, come la Dengue, è una malattia tipica delle zone tropicali che interessa le zanzare del genere Aedes, tra cui la zanzara tigre. Nonostante la prima epidemia nota sia stata descritta nel 1952 in Tanzania, le prime tracce risalirebbero al 1779 in Indonesia. Oggi, la rete geografica dell’infezione interessa oltre 60 Paesi tra Asia, Africa, Europa e Americhe. Accanto ai sintomi più lievi e diffu…

I casi di Chikungunya nel veronese continuano ad aumentare, sono 46 dall'inizio del focolaio. Le zone più colpite sono quella di Sant'ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano e Parona (frazione di Verona). Proseguono quindi le attività di prevenzione secondo le indicazioni regionali con nuovi interventi di disinfestazione e azioni porta a porta per mantenere sotto controllo la presenza di zanzare.

Origine e sintomi

In Italia i casi registrati sono saliti a 209. A Carpi, in Emilia Romagna, si è verificato il focolaio più importante del 2025 con 23 casi segnalati a fine agosto.
La Chikungunya, come la Dengue, è una malattia tipica delle zone tropicali che interessa le zanzare del genere Aedes, tra cui la zanzara tigre. Nonostante la prima epidemia nota sia stata descritta nel 1952 in Tanzania, le prime tracce risalirebbero al 1779 in Indonesia. Oggi, la rete geografica dell’infezione interessa oltre 60 Paesi tra Asia, Africa, Europa e Americhe. Accanto ai sintomi più lievi e diffusi, le complicazioni gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (anche se non con la stessa intensità della Dengue) o neurologica entro 3-5 giorni. In rarissimi casi la Chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani che presentano già altre patologie di base.

Come si trasmette

I tecnici regionali, intanto, ricordano che la Chikungunya non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette. È importante mantenere comportamenti di prevenzione per ridurre il rischio di punture di zanzara, come l'uso di repellenti cutanei anche durante il giorno, l'installazione di zanzariere alle finestre e porte e l'eliminazione delle raccolte di acqua stagnante dove le zanzare possono riprodursi.

Leggi i commenti