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Bronchiolite, la prima campagna delle Regioni per proteggere i neonati: come funziona e quanto costa

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Dopo i problemi dell’anno scorso, disponibili un farmaco per i neonati e un vaccino per le mamme: il via da ottobre
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Le Regioni si apprestano ad avviare la campagna di prevenzione della bronchiolite. Dopo i grandi problemi dell’anno scorso, quando non venne programmata una campagna e ogni amministrazione locale si è mossa a modo suo, cioè con tempi e coperture assai diverse, quest’anno è pronto l’atto del ministero che stanzia i fondi e dà le indicazioni operative. La malattia è provocata dal virus respiratorio sinciziale, che circola soprattutto in autunno e in inverno e può provocare forme di malattia molto grave nei bambini piccoli, cioè sotto l’anno di età.

A chi sarà offerto

Le Regioni partiranno ad ottobre con la campagna di protezione dei più piccoli dal virus respiratorio sinciziale. L’anno scorso si era utilizzato un farmaco, un anticorpo monoclonale, per proteggere i bambini. Quest’anno sarà disponibile anche un vaccino, da somministrare alle donne in gravidanza. L’indicazione è di garantire l’immunizzazione a chi nasce dal mese di ottobre (che riceverà il medicinale nella stessa maternit…

Le Regioni si apprestano ad avviare la campagna di prevenzione della bronchiolite. Dopo i grandi problemi dell’anno scorso, quando non venne programmata una campagna e ogni amministrazione locale si è mossa a modo suo, cioè con tempi e coperture assai diverse, quest’anno è pronto l’atto del ministero che stanzia i fondi e dà le indicazioni operative. La malattia è provocata dal virus respiratorio sinciziale, che circola soprattutto in autunno e in inverno e può provocare forme di malattia molto grave nei bambini piccoli, cioè sotto l’anno di età.

A chi sarà offerto

Le Regioni partiranno ad ottobre con la campagna di protezione dei più piccoli dal virus respiratorio sinciziale. L’anno scorso si era utilizzato un farmaco, un anticorpo monoclonale, per proteggere i bambini. Quest’anno sarà disponibile anche un vaccino, da somministrare alle donne in gravidanza. L’indicazione è di garantire l’immunizzazione a chi nasce dal mese di ottobre (che riceverà il medicinale nella stessa maternità dell’ospedale) o chi è nato nei 100 giorni precedenti. Anche i bambini fragili sotto i 24 mesi avranno a disposizione il famaco. In alternativa, si potrà fare il vaccino alle donne in gravidanza, tra la 24° e la 36° settimana di gestazione, a partire sempre dall’autunno e fino a gennaio.

Quanti sono i bambini coinvolti e qual è la spesa

Secondo le stime del ministero e delle Regioni verranno coinvolti 320 mila bambini. L’anticorpo monoclonale costa 230 euro, il vaccino 125 euro, anche se si spera che la concorrenza tra i due prodotti porti a spuntare prezzi un po’ più bassi da parte dell’industria, che l’anno scorso ha fatto ottimi affari grazie ai suoi medicinali contro il virus. I costi della campagna sono di 56 milioni di euro, ma visto che vengono ridotte le ospedalizzazioni, che costano in media 1.600 euro, la stima è che alla fine le Regioni debbano sborsare circa 33 milioni. Non esiste un fondo extra dedicato alla prevenzione del virus respiratorio sinciziale. Come sempre le Regioni dovranno pescare da una quota vincolata all’interno del Fondo sanitario nazionale.

I risultati dell’anno scorso

Nelle Regioni dove è stato utilizzato in modo massiccio, l’anticorpo monoclonale ha dimostrato di ridurre in modo importante i ricoveri. La bronchiolite porta un alto numero di bambini piccoli in ospedale, circa il 3,5% del totale. Un quinto di questi va in terapia intensiva. L’anno scorso sono stati di molto ridotti i ricoveri in generale (del 74% in Veneto e di oltre l’80% in Toscana) e anche quelli in terapia intensiva rispetto al totale. Il ministero stima comunque che con la diffusione a tappeto in tutte le Regioni degli strumenti di prevenzione si arriverà a una media di riduzione tra il 60 e il 75%. Un dato molto alto, che oltre ad far evitare una malattia potenzialmente grave ai bambini, farà risparmiare il sistema sanitario parte del denaro necessario per comprare farmaci e vaccini.

La bronchiolite

L’infezione viene trasmessa da portatori che talvolta, soprattutto se adulti, possono essere asintomatici o avere un semplice raffreddore. La trasmissione avviene attraverso le goccioline di saliva. Il virus è pericoloso per i bambini piccoli perché fino ad un anno di età hanno un calibro delle vie aeree molto più piccolo, che si può chiudere facilmente a causa dell’infezione. I più piccoli non respirano e talvolta hanno bisogno di essere intubati.

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