✕

Il Papa in visita dagli agostiniani: “Mi sento a casa, continuate a occuparvi dei poveri del mondo”

(reuters)
Il giorno dopo il suo 70esimo compleanno Leone XIV si è recato all’Augustinianum e ha pranzato con i confratelli impegnati nel loro capitolo: per lui una torta di auguri. Nel pomeriggio Giubileo della consolazione: “La Chiesa si inginocchia alle vittime di abusi”
2 minuti di lettura

A casa. Papa Leone XIV si sente così quando torna all’Augustinianum, la curia generalizia dell’ordine religioso dal quale proviene e che si trova a pochi metri da piazza San Pietro. Lo ha confidato egli stesso rivolgendosi agli agostiniani riuniti in questi giorni nel loro capitolo (1-18 settembre) ai quali ha fatto visita il giorno dopo il suo 70esimo compleanno. Occasione di una sorta di festa in famiglia, e di rivolgere loro alcune indicazioni per il prossimo futuro, come l’importanza di ravvivare l’impegno a favore dei poveri che l’ordine mantiene in tanti paesi del mondo. Il Pontefice si è intrattenuto a pranzo con i confratelli con cui ha condiviso la torta di compleanno.

Tre priori

Robert Francis Prevost, che è stato priore degli agostiniani dal 2001 al 2013, aveva aperto il capitolo, con una messa celebrata nella chiesa di Sant’Agostino a Campo Marzio, a Roma, il primo settembre. Nei giorni scorsi il capitolo ha eletto per un mandato di sei anni il nuovo priore un agostiniano …

A casa. Papa Leone XIV si sente così quando torna all’Augustinianum, la curia generalizia dell’ordine religioso dal quale proviene e che si trova a pochi metri da piazza San Pietro. Lo ha confidato egli stesso rivolgendosi agli agostiniani riuniti in questi giorni nel loro capitolo (1-18 settembre) ai quali ha fatto visita il giorno dopo il suo 70esimo compleanno. Occasione di una sorta di festa in famiglia, e di rivolgere loro alcune indicazioni per il prossimo futuro, come l’importanza di ravvivare l’impegno a favore dei poveri che l’ordine mantiene in tanti paesi del mondo. Il Pontefice si è intrattenuto a pranzo con i confratelli con cui ha condiviso la torta di compleanno.

Tre priori

Robert Francis Prevost, che è stato priore degli agostiniani dal 2001 al 2013, aveva aperto il capitolo, con una messa celebrata nella chiesa di Sant’Agostino a Campo Marzio, a Roma, il primo settembre. Nei giorni scorsi il capitolo ha eletto per un mandato di sei anni il nuovo priore un agostiniano statunitense amico del Papa, padre Joseph Farrell, che succede ad un altro amico di Leone, lo spagnolo Alejandro Moral Anton, che, come Prevost, ha guidato gli agostiniani per due mandati. Sono circa 2500 i frati agostiniani del mondo, ai quali si aggiungono 750 suore contemplative che dipendono sempre dal priore generale.

“Mi sento a casa”

“Carissimi fratelli”, ha detto il Papa nel discorso che ha rivolto ai capitolari, “sono felice di essere qui con voi in occasione del vostro capitolo generale. Posso dire di sentirmi a casa e di partecipare interiormente anch’io, in spirito di condivisione spirituale, a quanto state vivendo in questi giorni”. Quando nel 2023 papa Francesco ha richiamato Prevost a Roma dal Perù come prefetto del dicastero dei vescovi, il futuro Leone XIV ha continuato a frequentare l’Augustinianum per la preghiera e il pranzo quotidiani. Oggi vive nel palazzo del Santo Uffizio, a pochi metri dalla curia generalizia degli agostiniani.

“Non le formalità ma l’amore”

Nel suo discorso, il Papa ha fornito alcune indicazioni focalizzando la propria attenzione su tre punti, “le vocazioni e la formazione iniziale”, “lo studio teologico e la formazione intellettuale” e “la vita comunitaria e l’attività apostolica”. In tutti e tre questi campi, ha detto il Papa, è necessario, seguendo l’insegnamento di sant’Agostino, non limitarsi alle forme ma concentrarsi sull’amore di Dio. “La vocazione cristiana, e quella religiosa in particolare, nasce solo quando si avverte l’attrazione di qualcosa di grande, di un amore che possa nutrire e saziare il cuore”, ha detto. È sempre necessario, ha detto ancora il Papa, coltivare l’interiorità, “una fuga dalle nostre responsabilità personali e comunitarie, dalla missione che il Signore ci ha affidato nella Chiesa e nel mondo, dalle domande e dai problemi urgenti”, ma, al contrario, perché “si rientra in sé stessi per poi uscire in modo ancora più motivato ed entusiasta nella missione”.

Opere sociali e caritative

Leone XIV ha raccomandato agli agostiniani di rimanere fedeli alla “povertà evangelica”, ricordando che nella regola di sant’Agostino è scritto, tra l’altro, “Come siete nutriti da una sola dispensa, così vestitevi da un solo guardaroba”, e ha sottolineato, poi, l’importanza di coltivare la “vocazione missionaria” degli agostiniani, presenti nei cinque continenti. Lo stesso Prevost, del resto, ha vissuto venti anni in Perù, dapprima come missionario poi come vescovo. “A partire dalla prima missione nel 1533, gli Agostiniani hanno annunciato il Vangelo in tante parti del mondo con passione e generosità, prendendosi cura delle comunità cristiane locali, dedicandosi all’educazione e all’insegnamento, spendendosi per i poveri e realizzando opere sociali e caritative”, ha detto. “Questo spirito missionario non deve spegnersi, perché anche oggi ce n’è molto bisogno. Vi esorto a ravvivarlo, ricordando che la missione evangelizzatrice a cui tutti siamo chiamati esige la testimonianza di una gioia umile e semplice, la disponibilità al servizio, la condivisione della vita del popolo a cui siamo inviati”.

Giubileo della consolazione

Tornato in Vaticano poco dopo le 16, il Papa ha poi presieduto alle 17 in San Pietro una veglia di preghiera per il “Giubileo della consolazione”, dedicato a quanti vivono un tempo di dolore e afflizione per malattie, lutti, violenze e abusi subiti. Rivolgendosi alle vittime di abusi sessuali del clero, Prevost ha assicurato: “La Chiesa, di cui alcuni membri purtroppo vi hanno ferito, oggi si inginocchia insieme a voi davanti alla Madre. Che tutti possiamo imparare da lei a custodire i più piccoli e fragili con tenerezza! Che impariamo ad ascoltare le vostre ferite, a camminare insieme”.

Leggi i commenti