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La crisi del clima presenta il conto: caldo, siccità e alluvioni bruciano 12 miliardi in Italia

Il fango essiccato dopo un'alluvione in Emilia Romagna 

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Gli economisti dell’università di Mannheim e della Banca Centrale Europea hanno stimato le perdite del continente: 43 miliardi di euro
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Eccoli i conti del cambiamento climatico. Ai politici che sostengono il primato dell’economia sull’ambiente, gli esperti dell’università di Mannheim e della Banca Centrale Europea spiegano oggi in uno studio che l’ambiente è anche economia. I danni subiti dal primo si riversano sulla seconda. E gli effetti deleteri non si limitano al breve periodo, ma si estendono anche al medio termine.

Il denaro perduto

Le ondate di calore, le siccità, gli incendi e le alluvioni dell’estate 2025, calcolano gli economisti in uno studio pubblicato sull’European Economic Review, sono costate all’Europa 43 miliardi di euro nel breve termine: lo 0,26% della produzione economica totale del continente nel 2024.

Le ripercussioni del caldo si estenderanno fino al 2029, con i danni destinati ad aumentare fino a 126 miliardi, pari allo 0,78% della ricchezza europea.

Meloni: "Con Merz d'accordo: sì ai traguardi ambientali ma no desertificaz…

Eccoli i conti del cambiamento climatico. Ai politici che sostengono il primato dell’economia sull’ambiente, gli esperti dell’università di Mannheim e della Banca Centrale Europea spiegano oggi in uno studio che l’ambiente è anche economia. I danni subiti dal primo si riversano sulla seconda. E gli effetti deleteri non si limitano al breve periodo, ma si estendono anche al medio termine.

Il denaro perduto

Le ondate di calore, le siccità, gli incendi e le alluvioni dell’estate 2025, calcolano gli economisti in uno studio pubblicato sull’European Economic Review, sono costate all’Europa 43 miliardi di euro nel breve termine: lo 0,26% della produzione economica totale del continente nel 2024.

Le ripercussioni del caldo si estenderanno fino al 2029, con i danni destinati ad aumentare fino a 126 miliardi, pari allo 0,78% della ricchezza europea.

Meloni: "Con Merz d'accordo: sì ai traguardi ambientali ma no desertificazione industriale"

Gli effetti a lungo termine

Nel calcolo delle perdite, spiega lo studio, non vanno inclusi solo le infrastrutture distrutte o i raccolti saltati, ma anche gli effetti indiretti come l’impossibilità di lavorare in alcune ore del giorno (per chi ha un impiego che si svolge all’esterno, ad esempio nel settore edile), la riduzione delle quote di mercato o l’interruzione delle catene di approvvigionamento (soprattutto a causa delle alluvioni), oltre allo spopolamento e alla deflazione causata dalla riduzione della domanda.

La produzione in una regione, spiega lo studio, resta inferiore dell’1,5% due anni dopo un’ondata di calore, del 3% quattro anni dopo una siccità e del 2,8% quattro anni dopo un’alluvione.

I danni subiti dall’Italia

I paesi mediterranei sono i più colpiti per ragioni di latitudine. E l’Italia nel calcolo delle perdite per la crisi del clima è ai primi posti. Nell’estate che si sta chiudendo il nostro paese ha perso 11,9 miliardi a causa di ondate di calore, siccità e alluvioni.

Le perdite si protrarranno fino al 2029 raggiungendo i 34,2 miliardi. Il conto per l’Italia è appesantito dall’effetto che il caldo eccessivo ha sul turismo, spingendo i viaggiatori verso le mete del Nord Europa.

Ancor più danneggiata dell’Italia è stata la scorsa estate la Spagna, con 12,2 miliardi di perdite a breve termine e 34,8 miliardi entro il 2029. La penisola iberica è stata tra l’altro piagata da incendi estesi e ostinati. Il 2025 per l’Europa è stato l’anno peggiore di sempre sul fronte del fuoco. Per la prima volta è stato superato il milione di ettari bruciati.

La stagione record degli incendi

Le fiamme sono state del 22% più intense e diffuse rispetto all’anno precedente. Venti persone hanno perso la vita nei roghi, oltre agli 80mila evacuati, soprattutto in Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia.

I roghi in Spagna fotografati dai satelliti di Copernicus 

Se in valore assoluto i danni economici del caldo hanno colpito i grandi paesi mediterranei, le piccole economie come Malta, Cipro e Bulgaria sono state le più penalizzate in termini relativi, con perdite che si aggirano attorno all’1% del loro pil.

"I veri costi degli eventi meteorologici estremi emergono lentamente – spiega Sehrish Usman, il coordinatore dello studio, un economista dell’università di Mannheim specializzato nel legame fra meteo e produzione - perché questi eventi influenzano vite e mezzi di sussistenza attraverso un'ampia gamma di canali che vanno oltre l'impatto iniziale".

L'alluvione di una settimana fa all'isola d'Elba (ansa)

Tre soli mesi, da giugno ad agosto, secondo i calcoli di Usman, con i loro 43 miliardi di danni hanno già superato le perdite economiche dirette causate da tutte le calamità naturali (non sempre causate dal cambiamento climatico) avvenute in Europa nel 2024: 31 miliardi di euro secondo l’assicurazione Swiss Re.

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