Cinque anni fa veniva ucciso Willy. La mamma: “Ricordatelo come un amico di tutti, non come un eroe”
dalla nostra inviata Alessandra ZinitiCOLLEFERRO – Nella piazza in cui cinque anni fa fu ucciso suo figlio Willy, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Lucia Monteiro Duarte parla con un filo di voce. "In questi cinque anni – dice – il messaggio che abbiamo sempre voluto far passare è quello della pace, non quello della vendetta, dell'odio. Odio e vendetta generano solo odio ".
In piazza c'è tutto il paese e tremila ragazzi delle scuole. "Vogliamo ringraziare il presidente Mattarella – dice ancora la mamma di Willy – per essere qui ad onorare la memoria di mio figlio e per aver trasformato la sua storia in una giornata di rispetto. Vogliamo che Willy sia ricordato non come un eroe ma come un ragazzo amico di tutti, proprio per l'importanza che lui dava a questa parola".
Willy Monteiro Duarte, giovanissimo aiuto cuoco di Paliano di origini capoverdiane, fu ucciso il 6 settembre del 2020, a 21 anni mentre cercava di difendere un amico in una rissa scatenata in un sabato sera tra i locali frequentati dai ragazzi della zona. In carcere, condannati a pene tra i 21 e i 28 anni, ci sono i ragazzi che parteciparono al violento pestaggio, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Marco Pincarelli.
Cinque anni dopo, tutti i ragazzi che oggi sventolano bandierine italiane cantano l'inno nazionale, sanno chi è Willy Monteiro Duarte. Lo ricorda Giorgia, in rappresentanza dell'istituto comprensivo Alfredo Vinciguerra e uno dei suoi amici che dice: “Willy quella sera ha scelto d'istinto la solidarietà e non la violenza ed è questa l'eredità che ci ha lasciato”. Pace e non violenza, odio o vendetta sono le parole d'ordine di questa giornata del rispetto in cui, prima di rendere omaggio alla statua che ricorda il sacrificio di Willy il presidente della Repubblica Mattarella ha incontrato privatamente la mamma di Willy Lucia, il padre Armando e la sorella."Vogliamo che i nostri ragazzi scelgano il modello Willy – dice il sindaco Pierluigi Sanna – ricerchiamo esempi di onestà e altruismo da proporre ai nostri ragazzi. Per questo da cinque anni raccontiamo questa storia di coraggio che nessuno deve dimenticare. E oggi grazie a Willy siamo diversi e migliori".