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La Chikungunya torna a circolare: ecco come si manifesta, si previene e si cura

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Oltre duecento i casi in Italia della malattia trasmessa dalle zanzare
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I casi nel Veronese sono arrivati quasi a 50, in tutto il resto d’Italia hanno superato i 200 (senza provocare alcun decesso). La Chikungunya si sta diffondendo, sia tra chi torna da viaggi all’estero, circa un quinto dei casi, sia tra chi di recente non è uscito dall’Italia. Si tratta dei cosiddetti casi autoctoni. Dopo il West Nile, un’altra arbovirosi viene tenuta sotto controllo dalle autorità sanitarie, a partire dall’Istituto superiore di sanità.

Dove è diffusa

L’infezione è stata individuata in oltre sessanta Paesi in Asia, Africa, Europa e nelle Americhe. In Italia i primi focolai di trasmissione locale sono stati scoperti nel 2007. Il numero dei casi è comunque molto inferiore rispetto a quello dei Paesi dove la malattia è più diffusa.

Come si trasmette

Si tratta di una malattia virale che viene trasmessa all’uomo da una zanzara che prima ha punto una persona infetta. La zanzara è del genere Aedes, anche Aedes albopictus e cioè la Tigre, molto presente in Italia e responsabi…

I casi nel Veronese sono arrivati quasi a 50, in tutto il resto d’Italia hanno superato i 200 (senza provocare alcun decesso). La Chikungunya si sta diffondendo, sia tra chi torna da viaggi all’estero, circa un quinto dei casi, sia tra chi di recente non è uscito dall’Italia. Si tratta dei cosiddetti casi autoctoni. Dopo il West Nile, un’altra arbovirosi viene tenuta sotto controllo dalle autorità sanitarie, a partire dall’Istituto superiore di sanità.

Dove è diffusa

L’infezione è stata individuata in oltre sessanta Paesi in Asia, Africa, Europa e nelle Americhe. In Italia i primi focolai di trasmissione locale sono stati scoperti nel 2007. Il numero dei casi è comunque molto inferiore rispetto a quello dei Paesi dove la malattia è più diffusa.

Come si trasmette

Si tratta di una malattia virale che viene trasmessa all’uomo da una zanzara che prima ha punto una persona infetta. La zanzara è del genere Aedes, anche Aedes albopictus e cioè la Tigre, molto presente in Italia e responsabile anche della trasmissione di Zika, Febbre gialla e Dengue.

Quali sono i sintomi

L’incubazione dura al massimo 12 giorni ma in media tra 3 e 7. I sintomi si presentano improvvisamente con febbre e dolori articolari che limitano i movimenti della persona infettata. Chikungunya in lingua swahili, del resto, significa “ciò che curva” o “contorce”. Altri sintomi sono dolore muscolare, mal di testa, affaticamento e rash cutaneo. I dolori articolari possono rimanere anche per mesi, ma capita anche che la malattia dia sintomi lievi, tanto da non rendere riconoscibile l’infezione. “Raramente – spiega l’Istituto superiore di sanità – si verificano complicanze gravi, tuttavia negli anziani la malattia può essere concausa di morte. Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente”.

Come si cura

Contro il virus non ci sono farmaci specifici, si usano molecole per alleviare i sintomi. In Europa non sono autorizzati vaccini, recentemente ne è stato approvato uno negli Usa.

La prevenzione

Come per tutte le malattie trasmesse dalle zanzare, la prevenzione consiste prima di tutto nell’evitare o ridurre al minimo le punture. L’Istituto suggerisce di usare le zanzariere e attivare il condizionatore d’aria. Di indossare vestiti che lascino poco scoperto il corpo (quindi camice a maniche lunghe, pantaloni lunghi e così via) e di colore chiaro. Si possono usare repellenti”. “Bisogna tenere a mente che alcune zanzare, che sono i vettori responsabili della trasmissione di questa malattia, sono attive durante il giorno. Soprattutto nelle calde giornate estive, si manifestano con maggiore intensità nelle ore del mattino e nel tardo pomeriggio, fino al tramonto”.

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