La missione che si è dato da Papa è «non promuovere la polarizzazione nella Chiesa». Perciò nella sua prima intervista, concessa a luglio alla giornalista Elise Ann Allen per un libro uscito ieri in Perù, Leone XIV affronta anche i temi controversi, promettendo molto dialogo e poca ideologia. In continuità con Francesco e senza cambiare la dottrina della Chiesa, almeno per ora.
Persone lgbtq
«Quello che sto cercando di dire è ciò che Francesco ha detto molto chiaramente quando diceva: todos, todos, todos. Tutti sono invitati, ma non perché una persona ha o non ha una specifica identità, ma perché è un figlio o una figlia di Dio». Leone trova «altamente improbabile, certamente nel prossimo futuro, che la dottrina della Chiesa (sulla sessualità e sul matrimonio) cambierà». La benedizione delle coppie gay voluta da Bergoglio rimane, i «rituali di benedizione» della Chiesa tedesca sono troppo. La famiglia «è composta da padre, madre e figli» e il suo ruolo va «riconosciuto e rafforzato».
…La missione che si è dato da Papa è «non promuovere la polarizzazione nella Chiesa». Perciò nella sua prima intervista, concessa a luglio alla giornalista Elise Ann Allen per un libro uscito ieri in Perù, Leone XIV affronta anche i temi controversi, promettendo molto dialogo e poca ideologia. In continuità con Francesco e senza cambiare la dottrina della Chiesa, almeno per ora.
Persone lgbtq
«Quello che sto cercando di dire è ciò che Francesco ha detto molto chiaramente quando diceva: todos, todos, todos. Tutti sono invitati, ma non perché una persona ha o non ha una specifica identità, ma perché è un figlio o una figlia di Dio». Leone trova «altamente improbabile, certamente nel prossimo futuro, che la dottrina della Chiesa (sulla sessualità e sul matrimonio) cambierà». La benedizione delle coppie gay voluta da Bergoglio rimane, i «rituali di benedizione» della Chiesa tedesca sono troppo. La famiglia «è composta da padre, madre e figli» e il suo ruolo va «riconosciuto e rafforzato».
Donne leader
«Spero di continuare sulle orme di Francesco, anche nominando donne in alcuni ruoli di leadership a diversi livelli nella vita della Chiesa», dice Leone XIV. Quanto all’ipotesi di ordinare diaconesse, «al momento non ho intenzione di cambiare l’insegnamento della Chiesa sull’argomento», ma si continuerà a discutere «in modo sinodale».
Messa in latino
La liturgia «è diventata uno strumento politico, e questo è davvero deplorevole». Se una certa sciatteria nella celebrazione può aver spinto alcuni a cercare nella messa tridentina «un’esperienza di preghiera più profonda, di contatto con il mistero della fede», in realtà «se celebriamo la liturgia del Vaticano II in modo corretto» può essere sufficiente. Bisogna superare le contrapposizioni tra persone che nemmeno si parlano più, «sederci e discutere».
Pedofilia
Quella degli abusi sui minori rimane una «vera crisi», bisogna fare di più per le vittime, ma anche evitare «false accuse» nei confronti dei preti.
Finanze vaticane
C’è stato il palazzo di Londra, c’è il nodo pensioni, ma «non è la crisi che la gente è stata indotta a credere» e «non ci perdo il sonno». Francesco «ha migliorato la situazione» e bisogna «continuare su questa strada». Quanto alla Curia, basta «mentalità a compartimenti stagni», i dicasteri dovranno collaborare di più.
Usa, Cina, Gaza
Con Trump si confronterà senza pregiudizi né timori, sulla pace e sulla «dignità umana» di tutti, «ovunque si nasca», anche perché negli Usa «stanno accadendo alcune cose che destano preoccupazione». Con la Cina «a breve termine» Leone continuerà la politica di apertura di Francesco, «a lungo termine» potrebbe cambiare. Quanto a Gaza, «ufficialmente» la Santa Sede non usa la parola genocidio «in questo momento», ma, nota Leone, «sempre più persone» lo fanno, «tra cui due gruppi per i diritti umani in Israele».