Lunedì alle 20 e 20 il Sole attraverserà l’equatore celeste, dirigendosi verso sud. Nell’emisfero meridionale inizierà la primavera, mentre a noi è riservato l’ingresso nell’autunno.
Oltre che dall’astronomia, il cambiamento sarà sancito anche dal meteo. La settimana che inizia sarà infatti costellata da temporali un po’ in tutta Italia. Le temperature, dopo aver toccato punte del tutto anomale di 30 gradi e oltre, torneranno normali, abbassandosi di 6 o 7 gradi.
Le coincidenze degli astri porteranno anche Nuova Zelanda e Antartide, la sera del 21 settembre, ad ammirare un’eclissi parziale di Sole. Poche persone avranno il privilegio di osservare il disco dell’astro coperto dalla Luna al 78%.
L’Italia dovrà aspettare il 12 agosto 2026 per assistere a un’analoga eclissi, con una copertura del 90%. L’eclissi sarà invece totale nelle regioni settentrionali del continente.
Lunedì prossimo dunque la giornata sarà equamente divisa fra 12 ore di luce e 12 ore di buio. Poi la notte diventerà gradualmente più lunga fino al solstizio d’inverno, che cadrà il 21 dicembre.
Secondo le effemeridi, in realtà, lunedì il giorno sarà ancora leggermente più lungo – una manciata di minuti – rispetto alla notte. La rifrazione della luce nell’atmosfera (cioè il suo curvarsi a causa della presenza dell’aria) rende infatti visibile la luce diretta del Sole ancora un po’ dopo il tramonto.
La definizione esatta di tramonto poi – il momento in cui il centro del disco solare scende sotto all’orizzonte – non tiene conto del fatto che la scomparsa completa dell’astro è un processo che impiega parecchi secondi, non è istantaneo. La vera equivalenza fra giorno e notte è prevista per il 26 settembre.
Durante l’equinozio la Terra è perfettamente verticale rispetto al Sole e i due emisferi sono irraggiati in modo uguale. Chi vive all’equatore oggi vedrà il Sole muoversi lungo un tragitto perpendicolare all’orizzonte. A mezzogiorno sarà esattamente sopra alla sua testa, cancellando le ombre.
Al Polo Nord invece l’astro effettuerà un giro completo giusto al di sopra dell’orizzonte, per poi scendere e lasciare gradualmente la regione al buio durante l’inverno. Da noi l’alba di lunedì avverrà esattamente nel punto cardinale dell’est, e il tramonto a ovest.
La variazione della lunghezza della giornata è più accentuata vicino agli equinozi che non vicino ai solstizi. Le giornate dunque diventeranno rapidamente più brevi. Addentrandoci nell’autunno, in Italia arriveremo al momento in cui dovremo cambiare orario. Le lancette torneranno indietro di un’ora nella notte tra il 25 e il 26 ottobre.
Le date dell’equinozio di autunno non sono sempre le stesse: oscillano tra il 21 e il 24 settembre, ma il 22 o il 23 sono in assoluto le più frequenti. La Terra impiega infatti 365 giorni e un quarto a compiere il suo giro intorno al Sole: per questo esistono gli anni bisestili. La data dell’equinozio ritarda ogni anno di sei ore, per poi tornare indietro di un giorno negli anni bisestili.