Gaza, la Cei: “Fermare l’esilio forzato della popolazione palestinese, basta violenza”
di Iacopo ScaramuzziLa Conferenza episcopale italiana chiede che si ponga fine “all’esilio forzato della popolazione palestinese” a Gaza e annuncia un prossimo viaggio di monsignor Giuseppe Baturi in Terra Santa per “verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario”.
Stop alle violenze
“Chiediamo con forza che a Gaza cessi ogni forma di violenza inaccettabile contro un intero popolo e che siano liberati gli ostaggi”, si legge in una nota diramata dal consiglio episcopale permanente che si è svolto in questi giorni a Gorizia. “Si rispetti il diritto umanitario internazionale, ponendo fine all’esilio forzato della popolazione palestinese, aggredita dall’offensiva dell’esercito israeliano e pressata da Hamas. Ribadiamo che la prospettiva di “due popoli, due Stati” resta la via per un futuro possibile. Per questo, sollecitiamo il Governo italiano e le Istituzioni europee a fare tutto il possibile perché terminino le ostilità in corso e ci uniamo agli appelli della società civile”.
Missione in Ter…
La Conferenza episcopale italiana chiede che si ponga fine “all’esilio forzato della popolazione palestinese” a Gaza e annuncia un prossimo viaggio di monsignor Giuseppe Baturi in Terra Santa per “verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario”.
Stop alle violenze
“Chiediamo con forza che a Gaza cessi ogni forma di violenza inaccettabile contro un intero popolo e che siano liberati gli ostaggi”, si legge in una nota diramata dal consiglio episcopale permanente che si è svolto in questi giorni a Gorizia. “Si rispetti il diritto umanitario internazionale, ponendo fine all’esilio forzato della popolazione palestinese, aggredita dall’offensiva dell’esercito israeliano e pressata da Hamas. Ribadiamo che la prospettiva di “due popoli, due Stati” resta la via per un futuro possibile. Per questo, sollecitiamo il Governo italiano e le Istituzioni europee a fare tutto il possibile perché terminino le ostilità in corso e ci uniamo agli appelli della società civile”.
Missione in Terra Santa
I vescovi italiani aderiscono al rosario per la pace indetto oggi da papa Leone XIV per il prossimo 11 ottobre in piazza San Pietro: “Anche noi, in comunione con Papa Leone”, affermano, “vogliamo diventare costruttori di ponti, secondo l’Appello firmato con le Conferenze Episcopali di Slovenia e Croazia: “Riaffermiamo la nonviolenza, il dialogo, l’ascolto e l’incontro come metodo e stile di fraternità, coinvolgendo tutti, a partire dai responsabili dei popoli e delle nazioni, perché favoriscano soluzioni capaci di garantire sicurezza e dignità per tutti”. Per questo”, prosegue la nota, “nei prossimi giorni, il Segretario Generale, S.E. Mons. Giuseppe Baturi, si recherà a Gerusalemme per esprimere solidarietà alla Chiesa di Terra Santa, verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario e di realizzare, come già avvenuto con alcune Conferenze episcopali regionali, una prossima visita fraterna da parte di rappresentanti dell’episcopato italiano”.
Preti contro il genocidio
Nei giorni scorsi si è svolta sia una veglia di preghiera nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, con rappresentanti delle diverse realtà dell’associazionismo cattolico e un video-messaggio del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, sia un corteo per le strade di Roma dell’iniziativa dei “preti contro il genocidio”. In merito a questo termine, “sul genocidio non ci siamo espressi”, ha detto monsignor Baturi in conferenza stampa: “Se il problema riguarda la sofferenza di un popolo, lo abbiamo indicato sempre. Se il problema riguarda la definizione tecnico-giuridica non abbiamo posto il problema ma lo abbiamo posto nei termini della sofferenza di un popolo che è intollerabile ".