✕

Gaza, la Cei: “Fermare l’esilio forzato della popolazione palestinese, basta violenza”

Ascolta l'audio

Prossimamente monsignor Baturi in Terra Santa per “verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario”. Nei giorni scorsi l’iniziativa dei “preti contro il genocidio”. L’11 ottobre in piazza San Pietro il rosario per la pace indetto da Leone XIV
1 minuti di lettura

La Conferenza episcopale italiana chiede che si ponga fine “all’esilio forzato della popolazione palestinese” a Gaza e annuncia un prossimo viaggio di monsignor Giuseppe Baturi in Terra Santa per “verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario”.

Stop alle violenze

“Chiediamo con forza che a Gaza cessi ogni forma di violenza inaccettabile contro un intero popolo e che siano liberati gli ostaggi”, si legge in una nota diramata dal consiglio episcopale permanente che si è svolto in questi giorni a Gorizia. “Si rispetti il diritto umanitario internazionale, ponendo fine all’esilio forzato della popolazione palestinese, aggredita dall’offensiva dell’esercito israeliano e pressata da Hamas. Ribadiamo che la prospettiva di “due popoli, due Stati” resta la via per un futuro possibile. Per questo, sollecitiamo il Governo italiano e le Istituzioni europee a fare tutto il possibile perché terminino le ostilità in corso e ci uniamo agli appelli della società civile”.

Missione in Ter…

La Conferenza episcopale italiana chiede che si ponga fine “all’esilio forzato della popolazione palestinese” a Gaza e annuncia un prossimo viaggio di monsignor Giuseppe Baturi in Terra Santa per “verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario”.

Stop alle violenze

“Chiediamo con forza che a Gaza cessi ogni forma di violenza inaccettabile contro un intero popolo e che siano liberati gli ostaggi”, si legge in una nota diramata dal consiglio episcopale permanente che si è svolto in questi giorni a Gorizia. “Si rispetti il diritto umanitario internazionale, ponendo fine all’esilio forzato della popolazione palestinese, aggredita dall’offensiva dell’esercito israeliano e pressata da Hamas. Ribadiamo che la prospettiva di “due popoli, due Stati” resta la via per un futuro possibile. Per questo, sollecitiamo il Governo italiano e le Istituzioni europee a fare tutto il possibile perché terminino le ostilità in corso e ci uniamo agli appelli della società civile”.

Missione in Terra Santa

I vescovi italiani aderiscono al rosario per la pace indetto oggi da papa Leone XIV per il prossimo 11 ottobre in piazza San Pietro: “Anche noi, in comunione con Papa Leone”, affermano, “vogliamo diventare costruttori di ponti, secondo l’Appello firmato con le Conferenze Episcopali di Slovenia e Croazia: “Riaffermiamo la nonviolenza, il dialogo, l’ascolto e l’incontro come metodo e stile di fraternità, coinvolgendo tutti, a partire dai responsabili dei popoli e delle nazioni, perché favoriscano soluzioni capaci di garantire sicurezza e dignità per tutti”. Per questo”, prosegue la nota, “nei prossimi giorni, il Segretario Generale, S.E. Mons. Giuseppe Baturi, si recherà a Gerusalemme per esprimere solidarietà alla Chiesa di Terra Santa, verificare la possibilità di incrementare l’aiuto umanitario e di realizzare, come già avvenuto con alcune Conferenze episcopali regionali, una prossima visita fraterna da parte di rappresentanti dell’episcopato italiano”.

Preti contro il genocidio

Nei giorni scorsi si è svolta sia una veglia di preghiera nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, con rappresentanti delle diverse realtà dell’associazionismo cattolico e un video-messaggio del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, sia un corteo per le strade di Roma dell’iniziativa dei “preti contro il genocidio”. In merito a questo termine, “sul genocidio non ci siamo espressi”, ha detto monsignor Baturi in conferenza stampa: “Se il problema riguarda la sofferenza di un popolo, lo abbiamo indicato sempre. Se il problema riguarda la definizione tecnico-giuridica non abbiamo posto il problema ma lo abbiamo posto nei termini della sofferenza di un popolo che è intollerabile ".

Leggi i commenti