Cronaca

Cinzia Pinna, la collega: “Le dissi andiamo via, lei era agitata e restò fuori dal locale”

Cinzia Pinna, la collega: “Le dissi andiamo via, lei era agitata e restò fuori dal locale”

Parla la donna che per ultima ha visto viva la vittima del femminicidio in Gallura: “La sera in cui sparì rimasi con lei al bar fino alle due. Anche due giorni prima non era tornata a dormire”

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PALAU – Donnette è stata tra le ultime persone ad avere visto Cinzia Pinna viva la sera dell’11 settembre. «Ero con lei nello stesso locale, il “Bianco e Rosso” di Palau. Ma non siamo andate via insieme e me ne rammarico, l’ho lasciata davanti al locale perché lei voleva restare lì», racconta.

Il wine bar è molto frequentato dai giovani e soprattutto dal personale dell’Hotel Palau, che si trova a tre minuti di macchina dal locale. E Donnette e Cinzia Pinna da dieci giorni erano colleghe proprio in quell’hotel, cameriere tutte e due nel ristorante del quattro stelle.

Cosa ricorda di quella sera?

«Cinzia era una brava collega ma quando beveva perdeva la testa. Urlava, si agitava. Quella sera dell’11 settembre avevamo finito alle 23 il nostro turno. Le avevo detto che uscivo con i colleghi, mi aveva detto che pure lei sarebbe andata fuori».

Vi siete incontrate al locale?

«Sì, lei è arrivata dopo di me e ricordo che aveva una birra in mano. Era agitata, mi sembrava alterata, gridava. Non capivo nemmeno cosa mi dicesse».

Era sola?

«Sì, l’ho vista sola. Con me c’erano colleghe e colleghi dell’hotel».

L’ha mai vista con Emanuele Ragnedda?

«Ho visto la sua foto, ma non lo conosco né l’ho mai visto con lei».

Come si è conclusa la serata?

«Il locale alle 2 del mattino ha chiuso e io sono andata via con le altre colleghe, lei era ancora lì davanti. Le ho detto “Ciao Cinzia, mi raccomando domani alle 10,30 abbiamo il turno al bar”. Ci siamo abbracciate ma lei è rimasta lì».

E l’indomani?

«Noi tutte dormiamo negli alloggi dell’hotel, nella mia stanza c’era anche Cinzia. Quando mi sono svegliata non l’ho vista nel letto e l’ho chiamata, non rispondeva. Le ho mandato un messaggio ma niente».

Cosa ha pensato?

«Non mi sono impensierita subito perché due giorni prima mi aveva detto che era con un amico che io non ho mai conosciuto. Mi aveva mandato un messaggio: “Sono con un amico, tranquilla. Tutto bene”. E la notte aveva dormito da lui».

Forse era Ragnedda?

«Non lo so».

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